Sul mercato dei cambi il dollaro continua a fare la voce grossa nei confronti delle principali valute, compreso l'euro, che continua ad essere spinto verso il basso, soffocato in qualsiasi tentativo di recupero.
Dopo essere scivolato al di sotto di quota 1,13, l'euro-dollaro ha tentato un rimbalzo dai minimi di martedì, ma dopo aver lambito ieri la soglia degli 1,135, ha ripreso con decisione la via del ribasso.

EUR/USD ancora sotto quota 1,13: nessuna reazione ai dati macro UE

Mentre scriviamo il cross viene fotografato a 1,1265, sui valori del close di ieri, in attesa dei diversi aggiornamenti macro che saranno diffusi a breve in America.

L'euro non ha dato vita a particolari reazioni dopo che in mattinata sono stati resi noti i dati sul PIL dell'area euro che non hanno riservato sorprese, rispettando le attese del mercato. Non ci sono stati movimenti di rilievo neanche dopo l'aggiornamento sul PIL tedesco che pure ha deluso le previsioni, attestandosi sulla parità nel quarto trimestre, a fronte della stima di un rialzo dello 0,1%.

Euro-Dollaro appesantito ieri dall'inflazione Usa

Ieri invece l'euro-dollaro ha perso terreno sull'onda dell'inflazione Usa che a gennaio ha mostrato un dato "core" in crescita poco oltre le attese.

Tanto è bastato per rafforzare il biglietto verde, complice la previsione di un atteggiamento più da falco da parte della Fed nel caso in cui si dovesse assistere ad un'ulteriore crescita della dinamica dei prezzi al consumo negli Stati Uniti.