Interessante doppio massimo crescente per l'Euro/Dollaro che dopo aver consolidato la fascia di prezzo a cavallo fra 1.1050 e 1.1110$, raggiunge la resistenza chiave a quota 1.1190$.

Sebbene il rimbalzo non sia da ignorare graficamente i prezzi si mantengono ancora all'interno di una fascia orizzontale molto ampia, che blocca le quotazioni da agosto scorso a ridosso della resistenza di 1.1260$.

Questo livello insieme ai più alti di 1.1350 e 1.1430$ rappresentano gli ostacoli più ostici per decretare in maniera definitiva la fine della struttura ribassista, la quale domina il cambio da aprile 2018 in corrispondenza del cedimento di quota 1.22$.

Dunque è meglio non lasciarsi andare a facili entusiasmi mantenendo sempre fede alla struttura ribassista di medio/lungo periodo, senza comunque trascurare il doppio minimo crescente consolidato oggi a  ridosso di 1.12$.

La strategia di sfruttare i livelli citati per andare al ribasso non appena gli indicatori di trend segnaleranno il forte ipercomprato, offre ancora le probabilità migliori in termini di rendimento, con rischi contenuti dal fatto che i prezzi sono distanti dai minimi.

Grazie alla chiusura registrata il 3 dicembre a 1.1090 l'indicatore di trend cci torna oltre la linea dello zero confermando, come indicato sul grafico, una divergenza rialzista classica.

Ciò ha offerto certamente lo spunto per acquisti di corto respiro a ridosso della fascia di prezzo compresa tra uno 1.1050 e uno 1.1120, ma la cui valorizzazione trova già i primi ostacoli a ridosso della resistenza 1.1190$.