Si apre una settimana molto complessa per il cambio Euro/Dollaro colpito da sei sedute consecutive di vendite intense e tali da aggiornare i minimi di periodo a $1,0942.

La serie negativa di ribassi dell'indice Zew tedesco in confronto alla solidità della crescita negli USA, non hanno fatto altro che rafforzare il Dollaro nei confronti di quasi tutte le valute, ad eccezione dello Yen il cui cambio è relativamente stabile.

Per l'Euro la difficoltà di superare quota $1,112 a fine gennaio e soprattutto di reggere gli attacchi al sostegno di $1,1080, hanno determinato un lento e progressivo deterioramento della struttura tecnica di base, che oltre a confermare da mesi il trend ribassista ha accelerato la dinamica negativa recente.

Il canale formato dalla linea di tendenza superiore che unisce le resistenze a $1.1240, 1.1170 è 1.1095 non è mai stato messo in discussione.  

Inoltre il recente test di quota 1.0995 ha fallito l'ultima prova di solidità diventando a sua volta resistenza, dopo essere ben tre tentativi di rottura.

Analizzando l'andamento del indicatore di trend cci sul grafico giornaliero di evince l'assoluto dominio dei venditori con i valori che non superano mai la linea dello zero valutando il pullback più recente del 3 febbraio, a ridosso di $1,11, come un'eccellente opportunità per incrementare le posizioni al ribasso come più volte consigliato.