Giornata sotto tono generale, con attese altalenanti su aspettative e prospettive del rialzo tassi USA. Quindi scarso interesse per i dati economici, che comunque non hanno fornito situazioni di variazioni di quanto già conosciuto. Dal GIAPP deficit commerciale in calo marcato, dovuto principalmente al calo costo energia, e con export che langue. SING export in ampio calo. ITL export in calo, con calo marcato import, che ha portato ad un aumento del surplus commerciale oltre attese. In CH tassi e politica monetaria invariata, con il Governo che rialza leggermente le sue prev di crescita, e taglia quelle dell’inflazione. In generale si analizza la fine austerità in EU, la sua politica monetaria futura e QE, il calo dei redditi capitali, investimenti, e rialzo debiti. Dagli USA (Goldmann) critiche eccessive su previsioni andamento petrolio, oro, URSS, Cina, fattori che frenano l’euforia dei mercati, sempre molto propensi alla ricerca del rendimento. E dai loro commenti anche target per EUR/DOLL 1 a 1. La serie di dati è stata in chiaro scuro, delineando comunque un buon andamento di trend, di potenziale accelerazione della ripresa in atto in USA. Le borse su max3 settimane, da energia, metalli, minerari, lusso. Yields stabili, in attesa Fed, come pure lo spread su periferici EU. Bene GBP, NOK, CAD, AUD, in calo YEN. E la tanto attesa riunione della FED, ha sortito come da sondaggi, un nulla di fatto, che durerà ancora qualche mese. Come risultato, tassi invariati in AUD, GIAPP, CH, UK, EU e USA, a confermare l’andamento economico sotto le aspettative, inflazione zero e rischio deflazione, fragilità e incertezze ulteriori da andamento Cina, e politica, con Grecia in votazione, ESP su referendum eu, immigrazione, petrolio, isis, debiti, disoccupazione. Quindi volatilità destinata a proseguire, senza un vincitore per il momento.