In assenza di dati macroeconomici di rilievo, nell'ultima settimana l'attenzione degli investitori si è focalizzata su tre tematiche: Covid-19, Brexit ed elezioni statunitensi.

L'aumento repentino dei casi di Covid-19 in tutta Europa ha determinato un inasprimento delle restrizioni, facendo vacillare le borse. Con riferimento alla Brexit, il Consiglio dell'UE ha dichiarato che i negoziati dovrebbero continuare nelle prossime settimane, a condizione che il Regno Unito si avvicini alla posizione dell'UE. Per quanto riguarda le elezioni Usa l'ago della bilancia pende dalla parte di Joe Biden: molti americani disapprovano la gestione della pandemia da parte dell'attuale presidente, Trump.

Forex: Eur/Usd scende a testare i minimi di inizio mese

La paura di una seconda ondata di coronavirus ha contagiato anche il mercato valutario: il cambio Eur/Usd ha interrotto il rimbalzo avviato a settembre da quota 1,1612 dopo aver fallito il ritorno in pianta stabile sopra area 1,18. Per il momento tuttavia la discesa non preoccupa e può essere considerata uno swing all’interno del canale che i prezzi stanno disegnando dai top di inizio settembre, i cui riferimenti si collocano attualmente a 1,18 e a 1,1520. Solo flessioni sotto quest’ultimo livello, anticipate dalla violazione della media mobile esponenziale a 100 giorni, passante da area 1,16, farebbero temere il peggio con conseguente affondo fino a 1,1490 circa per il test del picco di marzo e quota pari al 38,2% di ritracciamento del rialzo intrapreso a marzo. Nella direzione opposta, oltre area 1,18, con conferme oltre 1,1830, sarebbe lecito sperare nella ripresa del trend ascendente degli ultimi sei mesi per obiettivi a 1,1917 e più in alto fin sugli ostacoli tenaci in area 1,20.

Forex: molta incertezza sul grafico di Eur/Gbp

Il cambio ha esteso la correzione avviata dai top di settembre a 0,9290 fino a supporti critici a 0,90 circa dove transita la trend line che sale dai minimi di febbraio e pertanto rappresenta un riferimento critico nel medio termine. La violazione di questo elemento tecnico comporterebbe un significativo peggioramento delle aspettative future prospettando l’affondo in area 0,8865 e più in basso fino a quota 0,87. Discorso diverso invece nel caso di reazioni che da area 0,90 riuscissero a riportare i prezzi oltre 0,91. In tal caso sarebbe lecito sperare nella rottura degli ostacoli a 0,9160 per obiettivi sul massimo di settembre a quota 0,9290 ed eventualmente più in alto in direzione dei top di marzo a 0,95 circa.

Forex: Eur/Jpy ripiega dopo aver fallito l’attacco ad una resistenza

La moneta unica ha perso quota nel corso dell’ultima ottava. Dopo essersi scontrato con la trend line tracciata dai top di agosto, a 124,80 circa, Eur/Jpy ha invertito la rotta ripiegando verso area 123. Se la debolezza dovesse proseguire anche nelle prossime sedute diverrebbe inevitabile la  violazione dei minimi del 28 settembre a 122,40 circa. In tal caso verrebbero dispiegati gli effetti del testa e spalle disegnato dai top di inizio agosto (e completato a metà settembre) con conseguente affondo verso quota 121,80/122, livello strategico dove transita la media mobile esponenziale a 200 giorni. Reazioni dai livelli attuali dovranno invece salire oltre quota 124,80 per allentare le tensioni ribassiste e favorire un riavvicinamento ad area 125,80/126, resistenza critica lungo il percorso verso area 127.

(Claudia Cervi)