Il contesto di mercato resta ancora dominato dalle preoccupazioni per la diffusione del ciclovirus cinese che, allo stato attuale, ha fatto 17 vittime, oltre 700 contagi accertati e presente in oltre cinque diversi paesi.

L’intera città di Wuhan, dal cui mercato sembra essersi diffuso il primo focolaio, è stata messa in quarantena, mentre disposizioni analoghe sono state prese in tutta la Cina e la regione Asiatica anche e soprattutto in vista delle celebrazioni del capodanno cinese. Treni, aerei e autostrade sono bloccati o limitati e i mercati di tutto il mondo accusano il colpo.

La sessione asiatica si è conclusa con risultati negativi per l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che cede lo 0.98%, mentre più pesante la chiusura di Shanghai che cede il 2.68%. L’avvio di sessione europea vede una situazione analoga con i principali listini europei in territorio negativo con il DAX che registra -0.57% e il FTSE100 a -0.23%, in controtedenza Milano con il FTSE MIB a +0.32%.

Passa quasi in secondo piano il forum economico di Davos dove i principali attori internazionali dell’economia e della politica si stanno confrontando sui temi caldi del momento e dove pare non sarà presente il primo ministro italiano Giuseppe Conte dopo le dimissioni dell’attuale ministro degli esteri Di Maio da capo politico del suo partito. Sempre a Davos il presidente americano Trump è tornato a minacciare dazi sulle esportazioni di auto questa volta nei confronti dell’Europa come rappresaglia della proposta sulla digital tax che vede nella Francia di Macron il primo sponsor.

Negli Stati Uniti è proseguita fino alle due del mattino la procedura di impeachment al Senato con le rappresentazioni delle ragioni dell’accusa attraverso le dichiarazioni dei manager della Camera attualmente controllata dai democratici.