Fine Ottobre si avvicina e dubito che l’establishment europeo conceda proroghe o revisioni sostanziali a un uomo anti-establishment come il nuovo premier UK Boris Johnson.

È una vicenda tirata troppo per le lunghe che dimostra quanto la tanto sbandierata volontà popolare sia in realtà alquanto difficile da rendere concreta. Al momento l’andamento del cross GBP/USD ci dice che un’uscita senza accordo (no-deal Brexit) rimane la più probabile. In quattro mesi siamo passati da 1,34 a 1,20.

Le grandi banche d’affari credono che alla fine un accordo sarà trovato e quindi consigliano di coprire le posizioni ribassiste su sterlina o addirittura di andare al rialzo.

Attenzione quindi alla politica che ha preso il sopravvento anche sulle dinamiche dei tassi in cui la diatriba Federal Reserve-Trump la sta facendo da padrona.

Analisi tecnica

Graficamente al ribasso l’obiettivo è il minimo di Ottobre 2016 in zona 1,15, mentre al rialzo l’area 1,25. Ci troviamo esattamente a metà.

Nell’intraday attenzione alle resistenze a 1,2210---1,2250 superate le quali troviamo 1,2375---1,24.

Per i supporti a parte il minimo del 2017 a 1,1986 abbiamo ben poco prima del fatidico 1,1476.