Fase particolarmente congestionata quella visibile sui grafici del cambio Sterlina/Dollaro caratterizzata dalla banda orizzontale di estremi 1.2805 e 1.2970$.

Questo stallo pur evidenziando il netto controllo della tendenza di fondo da parte dei compratori, risalta un graduale peggioramento della struttura rialzista scaturita dal forte impulso degli inizi di ottobre e che ha  "asfaltato" le vecchie resistenze a 1.2380 e 1.2570$.

Il trascorrere del tempo a ridosso degli estremi citati non giova al fronte rialzista come evidenziato dal indicatore di trend cci, che presenta un tratto caratterizzato da un triplo massimo decrescente e valori assoluti positivi ma in netto calo.

La prospettiva per la prossima settimana sarà probabilmente caratterizzata da nuovo test della fascia più bassa dell'estremo inferiore, ovvero entro quota 1.2760/1.2820$.

Da questo livello sarà possibile inserire piccole quantità in acquisto allo scopo di valorizzarle oltre quota 1.2930$, mentre per escursioni più in basso sotto 1.2680$ le prospettive di profitto si fanno più interessanti.

Al contrario appare improbabile con la volatilità attuale una rottura di supporti più distanti, sotto quota 1.2650/1.2620$, la quale danneggerebbe gravemente la struttura rialzista di medio termine.

Fintantoché i corsi si manterranno entro la banda oscillativa inferiore compresa tra 1.2750 è 1.2630$ la struttura rialzista non subirà danni rilevanti.