La tenuta del dollaro

Dopo un inizio mese di recupero per la divisa statunitense, la settimana che si apre potrà dare significativi spunti sul movimento direzionale dei principali cambi. Di Cfx Intermediazioni

Dopo un inizio mese di recupero per la divisa statunitense, la settimana che si apre potrà dare significativi spunti sul movimento direzionale dei principali cambi. L’eurodollaro, nuovamente sotto quota 1.40 dopo aver toccato i massimi di periodo a 1.4337, sta facendo i conti con un timido ritorno del biglietto ma il trend di breve periodo resta assolutamente pro euro, anche se il rally di maggio potrebbe lasciar spazio ad una fase di consolidamento in area 1.3750 – 1.4100. Qualora si dovesse confermare la spinta della moneta unica, il target verrebbe aggiornato oltre quota 1.4700, in coincidenza con i massimi registrati a metà dicembre 2008. Euro forte anche contro Yen e conferma del trend rialzista iniziato appena dopo la meta di maggio, con aspettative di apprezzamento oltre 140 dopo un eventuale fase di stabilizzazione. La divisa nipponica, scambiata ora a 137.50 contro euro, sconta una debolezza generalizzata e si riporta a 98.50 contro dollaro mentre si mantiene sotto quota 157.00 contro sterlina. Quest’ultima risente dell’apprezzamento di inizio mese del dollaro, che spinge il Cable nuovamente sotto 1.6000, e della spinta dell’euro, anche se l’EURGBP non sfonda 0.8800. La settimana non è caratterizzata da notizie macroeconomiche rilevanti: attenzione alla riunione della Banca Centrale neozelandese e all’eventuale intervento sul costo del denaro. In agenda oggi l’indice di fiducia degli investitori dell’eurozona, gli ordini industriali tedeschi e il mercato immobiliare canadese.