Le previsioni del mercato forex

Nell’ultima ottava, sui mercati probabilmente la novità principale riguarda l’ulteriore deprezzamento del dollaro, mentre per quanto attiene allo scenario macro, va rimarcata la conferma del recupero dai minimi degli indici dei Direttori degli acquisti (Pmi) di manifattura e servizi in Europa.

Nell’ultima ottava, sui mercati probabilmente la novità principale riguarda l’ulteriore deprezzamento del dollaro, mentre per quanto attiene allo scenario macro, va rimarcata la conferma del recupero dai minimi degli indici dei Direttori degli acquisti (Pmi) di manifattura e servizi in Europa. La situazione economica sta migliorando, lo ha ammesso anche il Presidente della Banca centrale europea, ma forse siamo vicini ad un ulteriore passo in avanti.La fiducia che si sta diffondendo sui mercati si fonda, come detto, sulle statistiche economiche e soprattutto sugli indici anticipatori: questa settimana hanno confermato il rallentamento nella contrazione dell’economia nell’Area euro gli indici dei Direttori degli acquisti (Pmi) di manifattura e servizi, che nella maggior parte dei casi sono anche stati rivisti al rialzo in seconda lettura.Per quanto riguarda le Banche centrali, in settimana si sono svolti gli incontri della Banca centrale europea e della Banca d’Inghilterra: entrambe hanno confermato il livello dei tassi di interesse ufficiali (rispettivamente 1,0% per il tasso repo Bce e 0,50% per il tasso base della BoE). La Bce ha reso noto che acquisterà fino a 60 miliardi di covered bond sul mercato dell’euro, sia primario che secondario: il piano verrà attuato a partire dal prossimo luglio e terminerà a giugno del 2010. Il Presidente Trichet ha commentato che le indagini congiunturaliconfermano che il declino rallenterà molto nel corso del secondo semestre di quest’anno, ma sarò necessario attendere la metà del 2010 per tornare ad avere tassi di crescita positivi.Sul mercato interbancario, le prove di normalizzazione del mercato trovano alcune difficoltà ad affermarsi: il tasso Eonia è tornato infatti ben al di sotto del tasso di riferimenti repo Bce. Restano invece mediamente stabili le quotazioni dei tassi a scadenza che si confermano tutte, con l’eccezione del tasso con scadenza ad un mese, su livelli superiori al tasso repo Bce. Sui mercati valutari rimane forte il condizionamento del ritorno degli investitori verso asset più rischiosi: i movimenti sono influenzati dalle operazioni di finanziamento e di carry trade con il dollaro e lo yen che mantengono una debolezza di fondo mentre la divisa unica resta forte.