La sterlina è stata messa sotto pressione ieri dopo che una coalizione di parlamentari si è riunita per imporre due emendamenti che limiterebbero l’azione del governo nel preparare un piano per una Brexit "senza accordo" con il chiaro obiettivo di “costringere” il Governo a non perseguire la possibilità del mancato accordo. Bisogna trovare una quadra intorno a una delle seguenti opzioni: o una soluzione per un mercato unico o un'unione doganale o una sua variante, o addirittura, un secondo referendum. Per ora, non vi è alcuna maggioranza in Parlamento per nessuna delle opzioni sopra delineate, il che significa che, allo stato attuale, il Regno Unito lascerà l'UE senza un accordo tra 78 giorni. Dall'esterno, l'impressione che se ne ottiene, è che i parlamentari non abbiano idea di ciò che stanno cercando di ottenere.

EURGBP: il livello di 0,9100 rimane una zona chiave di resistenza. Questa settimana c’è stato una salita dell’euro che potrebbe insidiare il recente massimo di settimana scorsa a 0.9116. Le due medie mobili a 100 e 200 periodi sono al di sotto dei prezzi, situate rispettivamente a 0,8858 e 0,8902 quasi a supportare il trend attuale al rialzo.

Di Mauro Masoni