Prosegue la fase di peggioramento della situazione pandemica nel mondo dove si toccano nuovi drammatici record nei numeri. Negli Stati Uniti superati i 77 mila casi nelle ultime 24 ore. L’India supera il milione di casi diventato il terno paese per numero di casi.

Nuove tensioni tra Cina e USA. L’amministrazione Trump sta considerando l’idea di imporre nuove restrizioni ai viaggi a tutti i membri del partito comunista cinese e alle loro famiglie.

Speciale banca centrale europea. La presidente Christine Lagarde ha affermato che la BCE manterrà il programma PEPP ai livelli attuali. I tassi rimangono invariati. Le ultime proiezioni economiche danno il PIL europeo in contrazione del 8.7% per il 2020. L’economia europea sta comunque recuperando, anche se la ripresa è irregolare in tutti i settori e molto diversa da stato a stato.

Particolare attenzione è stata data all’importanza del coordinamento tra gli stati. Lagarde ha espresso l’urgenza di trovare un accordo sulla politica fiscale contro la crisi sottolineandone l’importanza e l’urgenza.

Mercati

Tornano gli orsi sul mercato, ma solo fino al ritorno dei kanguri. La sessione americana ha chiuso la giornata con tutti i listini in rosso. L’indice S&P500 chiude a -0.34%, il DOW Jones a -0.50% e il NASDAQ a -0.73%. Contrastato invece l’andamento dei mercati in Asia. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude a -0.32% mentre rimangono positive le borse cinesi. Nonostante le sanzioni annunciate ieri dagli Stati Uniti Shanghai chiude a +0.14%.

L’avvio di sessione in Europa è oggi caratterizzato dall’attendismo in vista del Consiglio Europeo chiamato a dare il via libero al Recovery Fund. Non senza preoccupazioni per le tensioni politiche, i mercati del Vecchio Continente aprono in territorio positivo. Il DAX di Francoforte scambia a +0.45%, il CAC40 di Parigi a -0.01% e il FTSE MIB di Milano a +0.18%. Il FTSE100 a Londra scambia intorno allo 0.2% in positivo.

Forex

La giornata di ieri è stata abbastanza volatile sulle valute principali come risposta alla riunione di politica monetaria della BCE e dei mercati ancora in altalena.

EURUSD

In occasione della riunione della BCE di ieri si è assistito ad un aumento significativo della volatilità. Il rapporto tra moneta unica e biglietto verde è passato da area 1.1380 fino a 1.1440, salvo stornare nella seconda parte della giornata. Infatti dall’avvio della sessione americana in negativo il dollaro è tornato ad avanzare riportando EURUSD fino a quota 1.1380. In avvio di sessione europea il rapporto scambia sotto quota 1.14 e tendenza a confermare il ridimensionamento dei rialzi.

USDJPY

Il rapporto tra biglietto verde e valuta nipponica vede una sostanziale mancanza di variazione di prezzo rispetto a ieri in area 107.10. Il cambio USDJPY ha però fatto registrare un rialzo fino a quota 107.40 salvo poi stornare verso le quotazioni attuali. Rimane quindi sostanzialmente invariato l’outlook sul medio termine in presenza di escursioni di volatilità anche significative.