I mercati sono tranquilli

By Peter Rosenstreich

Venerdì l’azionario globale è riuscito a recuperare le perdite della scorsa settimana e oggi ha aperto in rialzo. I titoli del Tesoro USA a scadenza breve sono rimbalzati sulla sorpresa positiva generata dai dati su manifatturiero e sentiment dei consumatori. È diminuito il flusso di notizie per cui i mercati hanno pochi driver. Nel complesso, gli ultimi dati suggeriscono che il manifatturiero globale ha toccato il fondo, anche se le tensioni commerciali ostacolano gli “spiriti animali”. I negoziati commerciali fra USA e Cina sembrano procedere in modo positivo (anche se le informazioni rimangono vaghe), ma l’approvazione della legge a favore della democrazia a Hong Kong potrebbe provocare tensioni diplomatiche. Al momento le tensioni commerciali, le proteste a Hong Kong e gli aggiornamenti sulle elezioni nel Regno Unito non influiscono granché sul mercato. Secondo noi, in assenza di informazioni negative, la politica monetaria continua a sostenere la propensione al rischio. I verbali, pubblicati la scorsa settimana, della riunione del FOMC di ottobre non hanno riservato sorprese. La decisione di fornire un altro taglio di 25 punti base come assicurazione è stata motivata dal fatto che l’incertezza permane e che vi erano solo “timidi segnali” di un allentamento delle tensioni commerciali. Il FOMC mantiene una visione generalmente ottimista sulle prospettive economiche, con l’inflazione sotto la soglia del 2% e la crescita in linea con la tendenza. I membri hanno sottolineato la preoccupazione per la crescita dell’occupazione, probabilmente rientrata dopo i dati sull’occupazione di ottobre, che hanno mostrato una revisione al rialzo significativa rispetto al dato precedente. Dal nostro punto di vista, il comitato è leggermente accomodante, ma un ulteriore allentamento della politica avverrebbe solo se i dati provocassero un “cambiamento concreto” delle prospettive economiche. Continuiamo a credere che i banchieri ipotizzino un esito positivo dei negoziati fra USA e Cina e ricadute più ampie sull’economia reale. Vista la destrezza di Trump nel manipolare il flusso di notizie e il suo desiderio di tassi d’interesse più bassi, l’incertezza sul fronte commerciale non diminuirà nel prossimo futuro. Ecco perché il FOMC manterrà un’impostazione da colomba. Visto il contesto, rimaniamo costruttivi sulle valute dei mercati emergenti.