Settimana sull’ottovolante, negoziati commerciali in primo piano

By Arnaud Masset

Per tutta la settimana agli investitori sono serviti nervi d’acciaio, dopo che il tweet di Donald Trump ha fatto scendere e salire i mercati finanziari nel corso di contrattazioni burrascose. L’indice VIX, considerato diffusamente un barometro della paura, si è impennato a 23,4 punti, rispetto ai 13 di venerdì scorso, mentre l’azionario crollava a minimi plurimensili a livello globale. Venerdì il presidente Trump ha dato seguito alla sua minaccia, alzando i dazi su merci importate per un valore pari a $200 miliardi. Al contempo ha detto che il presidente Xi Jinping gli ha scritto una “bella lettera”, suggerendo che la Cina è pronta a fare delle concessioni e finalmente procedere all’accordo commerciale. “The Donald” ha concluso affermando di “non avere idea di cosa succederà”.

Venerdì mattina gli investitori mostravano un cauto ottimismo circa una distensione della situazione prima del weekend. L’azionario si muoveva per lo più in territorio positivo, mentre sul mercato forex i rifugi sicuri hanno stornato i guadagni precedenti. Anche le valute dei mercati emergenti sono più richieste, con TRY, HUF e THB in rialzo rispettivamente dell’1%, 0,33% e 0,65%. Purtroppo, stando a un comunicato stampa diffuso venerdì, il governo cinese non avrà altra scelta se non “adottare le necessarie contromisure”. Venerdì il trading sarà probabilmente tanto caotico quanto lo è stato negli altri giorni della settimana. Con tutta probabilità domenica Trump pubblicherà un altro tweet arrabbiato/euforico, per cui gli investitori dovrebbero evitare posizioni carry nel fine settimana. Buon trading.