Ecco la view di Canegrati Senior Analyst a BP PRIME.

Improvvisamente, molti traders a Wall Street si sono trovati concordi sul fatto che andare “long” sulla Sterlina, subito dopo il voto espresso ieri sera dal Parlamento britannico sul piano May per la Brexit, era la mossa giusta da fare. E gli investitori che coraggiosamente hanno deciso di non stare alla finestra in quegli attimi e di puntare sul Pound, sfidando tutte le incertezze e la volatilità che tale evento comportava, hanno davvero guadagnato parecchio. Quasi 200 pips il rialzo del Cable qualche attimo dopo che Jeremy Corbyn, il leader del partito laburista, ha annunciato la mozione di sfiducia contro il primo ministro Theresa May, come conseguenza dello storico voto contro il Governo sul piano Brexit presentato dalla premier, finito in una sconfitta epocale per la May.

Solo 202 i voti favorevoli contro i 432 contrari, tra i quali spiccano i 118 voti dei membri del partito conservatore che non hanno votato per la loro leader, con una differenza pari a 230 voti che passerà alla storia come la più grande sconfitta mai subita dal governo britannico nell’era democratica. Una debacle senza precedenti.

In molti avevano pronosticato un crollo della sterlina nei confronti di euro e dollaro nel caso di sconfitta, peraltro ampiamente annunciata, della May. Di incerto c’era solo la portata della stessa. E, in effetti, fino al momento del voto, la divisa britannica si stava deprezzando fortemente nei confronti delle due valute, scendendo fino a 1,2700 contro il biglietto verde. Quando la sconfitta si è materializzata, però, è avvenuta l’inversione di rotta. In sole due ore la sterlina è risalita fino a 1,2883, prima di assestarsi. Il vecchio adagio “sell on news, buy on facts” ha vinto ancora. Anche se, c’è da scommetterci, il voto di sfiducia nei confronti della May previsto per questa sera farà tornare viva l’attenzione, e l’incertezza, sul Pound.