Mancano poche ore al verdetto sulla Brexit. Il primo ministro Theresa May, nel corso di queste ultime ore, ha cercato di colmare il gap con la Ue. A seguito dell'incontro avuto con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, il leader britannico si presenta al proprio parlamento con un accordo che evidenzia garanzie legalmente vincolanti per l'intero deal Brexit con particolare rilevanza in tema di back stop dell'Irlanda del Nord. Le opposizioni hanno comunque manifestato il loro voto contrario e - pariteticamente - lo stesso presidente Junker ha sottolineato come non ci sarà un ulteriore chance di accordo.

Sul fronte dei cross valutari (Major) si evidenziano - in alcuni di essi - configurazioni tecniche che potrebbe beneficiare di questa particolare situazione.

EUR/USD

I recenti minimi intraday registrati in area 1,1174 non hanno favorito la continuità del trend ribassista di breve termine: i corsi - di fatto - si sono prontamente riportati sopra la quota psicologica di 1,12 e nonostante l'impostazione dei lagging indicators sia ancora in sell signal il principale cross potrebbe approssimarsi verso 1,1295. Solo mediante una chiusura inferiore a 1,1234 si potranno successivamente registrare nuovi minimi annuali.

GBP/USD

Significativo rialzo quello della trascorsa giornata: con un ATR giornaliero caratterizzato da un minimo a 1,2947 ed un massimo 1,3170 si sono create le basi di un vero e proprio trading range di brevissimo periodo. I citati livelli rappresentano le rispettive soglie di alert al fine di poter impostare una strategia operativa: il cedimento del primo (area di supporto) favorirebbe un potenziale downside fino a 1,2785. All'opposto un superamento della resistenza (a 1,3170) permetterebbe un ulteriore allungo fino a quota 1,3353.