La sterlina è di nuovo scesa fortemente nei confronti di Euro e Dollaro nella giornata di ieri, per effetto dei cattivi dati provenienti dall'economia del Regno Unito, ormai sulla soglia della stagnazione, e per le nuove tensioni politiche legate alla Brexit. I risultati peggiori sono arrivati dal settore dei servizi. L'indice dei direttori degli acquisti del settore (PMI) del mese di Gennaio è, infatti, sceso a 50,1 dal precedente 51,2, molto al di sotto dell'atteso 51,1 e al livello minimo degli ultimi due anni e mezzo. Non solo. I nuovi ordini sono scesi per la prima volta in due anni e mezzo e le società hanno dichiarato di aver tagliato la forza lavoro per la prima volta in oltre sei anni. Molto chiare le cause del rallentamento, con i direttori degli acquisti che hanno dichiarato di vedere un forte legame tra il pessimo risultato ottenuto e l'incertezza politica dovuta alla Brexit, verificatasi dall'inizio del 2019. Inoltre, i direttori hanno dichiarato che molti dei loro clienti, proprio a causa di questa incertezza, hanno rinviato gli acquisti più importanti. A risentirne, tra gli altri settori, è stato il settore delle auto, che ha registrato un calo delle vendite pari al -1,6%.

Sul fronte politico, intanto, c'è molta attesa per l'incontro di giovedì 7 febbraio tra il Primo Ministro Theresa May e i funzionari europei. La May è pronta a illustrare a Bruxelles nuove proposte per superare lo scoglio del backstop, il meccanismo vincolante di salvaguardia del confine aperto tra le due Irlande, che il governo britannico contesta e sul quale l'Unione non è disposta a transigere. La May ha, inoltre, ribadito che la Brexit scatterà come previsto dal prossimo 29 marzo e che il suo intento è quello di arrivare ad un nuovo accordo con l'Europa entro quella data.