Ecco la view di Canegrati Senior Analyst a BP PRIME.

La sterlina non è riuscita a guadagnare contro dollaro ed euro nella giornata di ieri, nonostante un nuovo rapporto fatto circolare suggerisca che il primo ministro Theresa May sia pronta a tornare sulle richieste del partito laburista per portare a termine l'acc ordo per la Gran Bretagna sulla Brexit. Alle 06:58 PM GMT di giovedì 10 gennaio, la sterlina era scambiata al ribasso nei confronti dell'euro a 1,1086, dopo che in mattinata era scesa fino a 1,1051, al di sotto della soglia critica dell'1,106, come conseguenza del fatto che i mercati restano estremamente cauti nei confronti degli sviluppi della Brexit. Contro il dollaro USA, la sterlina era scambiata alla stessa ora a 1,2748. Il Parlamento britannico ha iniziato a discutere i termini dell'accordo di uscita proposto dalla May, come concordato con l'Unione Europea a fine Novembre, nella stessa giornata di ieri, a soli cinque giorni dal tanto atteso voto previsto per martedì 15 gennaio.

Il rapporto di oggi suggerisce come il Primo Ministro prenderà in considerazione il sostegno alle richieste del partito laburista per mantenere le norme comunitarie in materia di retribuzioni e condizioni, nonché sugli standard della salute, sicurezza e ambiente, in cambio del loro sostegno politico alla sua proposta.

John Mann, deputato laburista a favore dell'emendamento sui diritti dei lavoratori, ha suggerito che il piano potrebbe essere sufficiente per ottenere il sostegno "significativo" per il governo, ovvero quello necessario per far passare la proposta. Nel caso l'esito del voto fosse davvero positivo, la sterlina potrebbe apprezzarsi immediatamente contro le principali valute, nonostante sui rapporti di cambio ci sia, come è ovvio, molta incertezza e, c'è da scommettere, molti traders svuoteranno i loro book in prossimità dell'evento, per evitare perdite significative.