Trump non vuole essere il Grinch

By Arnaud Masset

Donald Trump ha compiuto un parziale dietrofront sui dazi sulle merci cinesi annunciati qualche settimana fa. L’amministrazione Trump ha deciso di rinviare, da settembre a dicembre, l’introduzione dei dazi su più della metà dei prodotti interessati. Come previsto, chi investe in azioni non ha esitato a sfruttare quest’opportunità per ricaricare posizioni lunghe sull’azionario – o per coprirne di corte – facendo salire bruscamente le azioni globali nel giro di pochi minuti, anche per effetto della scarsa liquidità estiva. In fin dei conti, le cose non cambiano granché perché i dazi dovrebbero (restiamo prudenti) essere comunque introdotti nei prossimi mesi.

A nostro avviso, la decisione di risparmiare i prodotti di consumo (videogiochi, cellulari, giocattoli, computer portatili, ecc.) è un modo per evitare di colpire troppo duramente i consumatori USA prima delle festività, cosa che avrebbe potuto danneggiare la sua popolarità in vista delle elezioni USA del prossimo anno. Inoltre, ciò ha contribuito a stimolare (temporaneamente) il mercato azionario, e Trump adora lodare i rialzi in borsa.

Crediamo che gli investitori abbiano reagito eccessivamente all’annuncio di ieri, dato che la questione dazi non è migliorata. Al contrario, l’annuncio ha confermato dazi su quasi tutti gli altri prodotti che finora non erano stati interessati da dazi aggiuntivi. È dunque ragionevole prevedere un ulteriore calo delle azioni, soprattutto in Europa, dove i dati economici continuano a essere deboli.