La sterlina ha avuto una settimana davvero difficile subendo nuove pressioni, in parte a causa della scontata conferma che i colloqui Brexit tra il governo e il Partito laburista non hanno portato nessun accordo. L'incremento nei sondaggi del neo costituito Brexit Party ha spaventato anche i mercati in quanto ha ottenuto consensi sia dal partito conservatore che dal partito laburista, con i conservatori che comprendono il danno che hanno subito dai numeri elettorali.

Mentre diventa più chiaro che la premiership del Primo Ministro Theresa May è nella sua fase finale, l'attenzione si sta spostando su una serie di differenti risultati: chi sarà il suo successore, quand avverrà il collasso del governo, la possibilità di una nuova elezione e la prospettiva di un'eventuale  governo di minoranza con i laburisti. È questo l'ultimo punto che gli investitori sembrano temere per le voci di piani del Labour che vorrebbero la nazionalizzazione della rete energetica del Regno Unito alla fine della scorsa settimana.

GBPUSD - è sceso sotto i minimi di febbraio a 1,2765 e potrebbe scendere fino ai minimi quest'anno a 1,2430. Abbiamo bisogno di tornare verso 1.2860 / 70 per un consolidamento  e discutere per un ritorno verso 1.2960. Le due medie mobili sono posizionate al di sopra dei prezzi rispettivamente a 1,2957 e 1,3015.

Di Mauro Masoni