Sembrano calmarsi le acque, almeno per oggi, su alcuni dei fronti caldi aperti in queste settimane.

L’epidemia di coronavirus ha toccato ormai più di ventimila persone e un conto salatissimo in termini di vittime, oltre 400 in tutto il mondo, con il primo caso confermato ad Hong Kong.

In questo contesto le azioni cinesi volte ad arginare il problema coronavirus e a sostenere economia e mercati abbiano rassicurato i mercati.

Infatti sui mercati globali torna un clima di fiducia dopo che anche le borse asiatiche hanno chiuso la sessione notturna in positivo.

Shanghai mette a segno un +1.21% seguita da Tokyo a +0.45%. Anche l’apertura delle borse nel Vecchio Continente è positiva con tutti i principali listini in recupero oltre il punto percentuale. Il DAX di Francoforte +1.04%, il FTSE100 di Londra +1.39% sostenuto dalla sterlina debole e il FTSE MIB di Milano allineato a +1.33%.

Sul fronte energia è proseguita ieri la discesa delle quotazioni dei principali contratti petroliferi dopo la riduzione della domanda cinese del 20% per effetto del rallentamento delle attività economiche a causa del coronavirus. Il WTI ha toccato quota 50 dollari/barile salvo poi rientrare questa mattina sopra 51 dollari/barile. Il Brent invece ha sfiorato quota 54 dollari/barile per poi rimbalzare sopra 55 dollari/barile questa mattina. Il mercato sembra mettere alla prova la determinazione del gruppo OPEC+ (paesi OPEC più la Russia ndr) di mantenere le quotazioni su livelli più sostenuti.

Sul fronte brexit tornano a scaldarsi i toni tra UK e EU dopo che ieri il primo ministro britannico ha sottolineato come il governo di Sua Maestà sia pronto allo scontro sul tema commerciale.