Già a partire dalla serata di ieri con la chiusura di Wall Street sembra ritornare il sereno sui principali indici azionari globali. L’indice SP500 ha fatto registrare un rassicurante +1.01%, il NASDAQ l’indice dei tecnologici a stelle e strisce +1.43%, mentre rimane leggermente più indietro il DOW a +0.66%.

Anche la sessione asiatica ha visto un miglioramento delle quotazioni con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a +0.71%, mentre rimangono ancora sotto pressione gli indici cinesi che soffrono del peso delle preoccupazioni sulla diffusione del coronavirus che ora sembra ridimensionarsi ad un problema regionale.

L’entità della diffusione in Cina, stando alle cifre ufficiali, vedrebbe 132 decessi e migliaia di contagi, situazione che sta spingendo le nazioni vicine a controllare i confini e le compagnie aeree a chiudere tratte e rotte da e per il paese asiatico.

Clima di ritrovata fiducia anche in Europa dove tutti i principali listini fanno registrare risultati positivi in avvio di sessione: il DAX di Francoforte apre a +0.14%, Londra con il FTSE100 a +0.28% mentre Milano avanza a +0.51% sostenuto dal comparto bancario galvanizzato dal miglioramento dei titoli di stato che hanno visto un balzo dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna.

Sul fronte banche centrali oggi è attesa la riunione di politica monetaria della FED dove il FOMC (Federal Open Market Committee), l’organo decisionale dell’istituto americano, dovrebbe mantenere stabile l’outlook monetario. Il tasso principale è atteso invariato al 1.75% mentre saranno al centro dell’attenzione il bilancio dell’istituto centrale e il cosiddetto dot-plot delle votazioni da cui si evincerà l’impostazione tendenziale dei banchieri centrali. Infine sembra sia in procinto di essere modificato al rialzo il tasso marginale sui depositi (IOER) dall’attuale 1.55% al 1.60%.