Tutti hanno paura della caduta del dollaro

Cominciano ad emergere, tra le autorità monetarie europee, preoccupazioni riguardanti la forza della moneta unica. Di S.Berlinzani

Cominciano ad emergere, tra le autorità monetarie europee, preoccupazioni riguardanti la forza della moneta unica. Durante la conferenza stampa che ha fatto seguito alla decisione di lasciare invariati i tassi infatti, il Presidente della Bce Jean Claude Trichet, ha detto che è estremamente importante che l’America sostenga una politica di dollaro forte, concetto poi ribadito dal Capo dell’EuroGruppo Juncker, il quale ha aggiunto che un ulteriore apprezzamento dell’Euro non è gradito alle autorità del Vecchio Continente.Intanto sia la Bce, ma anche la Boe e così la Boc (Bank of England e Bank of Canada) hanno lasciato invariati i tassi in una giornata che da un punto di vista delle price action ha visto movimenti isterici e anche sorprendenti di alcune coppie di divise. Ad un certo momento infatti si era sparsa la voce che il Primo Ministro Inglese Gordon Brown avesse rassegnato le proprie dimissioni, con la sterlina che dopo i recenti guadagni ha subito una correzione impulsiva assai significativa, mentre l’EurUsd è rimasto stabile tra 1.4075 e 1.4225 in un range ad alta volatilità. La notizia delle dimissioni di Gordon Brown è stata decisamente smentita, ma ha aperto una falla nella salita ininterrotta e nel recupero della fiducia verso la moneta d’oltremanica. Nonostante la smentita infatti la sterlina ha ceduto terreno e ha iniziato una correzione che ha visto una discesa dai massimi di 1.6664 a 1.6120. Al di la di correzioni e risalite, questo movimento non sembra essere terminato e occorrono ancora dei movimenti di ribasso e il raggiungimento verso altri target prima di affermare che la correzione ribassista possa subire una pausa. Questi livelli sono posti a 1.5920, 1.5840 e 1.5775.