Continua il rally dello yuan dopo le misure di controllo sui capitali

di Arnaud Masset

Ieri lo yuan cinese ha iniziato un forte rally, dopo che la Cina ha deciso di impegnarsi di più per sostenere lo yuan. I regolatori hanno adottato una serie di misure volte a rallentare il ritmo del deprezzamento della valuta, che ha causato ingenti deflussi di capitale e ha costretto la PBoC ad aumentare le vendite di titoli di Stato USA, che detiene in quantità massicce. Nell’ultimo anno, infatti, lo yuan ha ceduto fino a un massimo del 7,65%, lo scorso novembre le riserve di valuta straniera cinesi sono scese a 3.052 miliardi di USD rispetto ai 3.330 miliardi registrati all’inizio dell’anno. Seguendo un andamento analogo, l’ammontare totale di debito USA posseduto dalla Cina è sceso di 130 miliardi di USD fra gennaio e ottobre, in calo a 1.116 miliardi di USD. Sembra, tuttavia, che ciò non sia bastato, la caduta libera dello yuan ha subito un rallentamento trascurabile. Le nuove regole entrate in vigore il primo gennaio - oltre al tetto annuo pari a 50.000 USD per ogni individuo che intenda vendere yuan - rendono l’USD meno accessibile per i singoli investitori, che devono giustificare l’acquisto di valuta straniera e possono utilizzarlo limitatamente per gli investimenti esteri.

Sembra che le regole stiano funzionando piuttosto bene: l’USD/CNY, infatti, è sceso di nuovo sotto quota 6,90, in calo dell’1,20%. La pausa,però, potrebbe durare poco, anche le misure precedenti hanno avuto un effetto limitato nel frenare il deprezzamento dello yuan. Ciò nonostante, prevediamo che la Cina continuerà a rendere gradualmente più severi i controlli sul capitale; se la PBoC continuerà a dissipare le sue riserve valutarie, potrebbero aumentare le pressioni al ribasso sullo yuan. Stamattina il renminbi ha guadagnato un altro 0,70% contro il dollaro sul mercato onshore; offshore, il CNH è salito dello 0,50%, la coppia USD/CNH è scesa a 6,81. Per ora il rally potrebbe essere finito, ma crediamo che la Cina continuerà a mostrare la sua determinazione nello stabilizzare lo yuan, circostanza che limiterebbe le pressioni al ribasso. La domanda è: fino a quando il mercato rimarrà a guardare?