Da quando gli smartphone sono diventati alla portata di tutti, i giochi mobile non solo sono diventati un'interessante movimento di mercato da tenere d'occhio, ma sono esplosi tanto da diventare uno dei settori di punta del gaming in generale.

A fianco dei cosiddetti giochi "casual" come possono essere un Home escape, un Farmville o un Candy crush sono cominciati a nascere nel tempo anche mobile games ispirati da anime.

Per darvi un'idea dei numeri dei quali stiamo parlando il gioco Subway Surfer ha superato il miliardo di download con più di 35 milioni di recensioni presenti su Google Play.

Detto questo, stiamo per parlare di numeri leggermente minori, ma comunque da capogiro.

Come anticipato, a fianco di questi casual games, è esploso il fenomeno dei gatcha che ha cercato di unire gli appassionati di videogiochi e anime e diciamo che, visto il successo, ce l'hanno decisamente fatta.

Personalmente, scrivendo sia di anime che di videogiochi, sono proprio il tipo di persona che le varie case di sviluppo cercano di attirare nei loro sistemi, farmi scaricare il gioco sul mio smartphone e, ovviamente, farmi sborsare qualche soldo extra per accaparrarmi i personaggi migliori.

Bisogna infatti aggiungere che la stragrande maggioranza degli anime games per telefono presenti sul mercato è assolutamente gratuita, ma presentano delle microtransazioni per avere vantaggi sostanziali, soprattutto in quei giochi che prevedono gli scontri contro altri giocatori.

Per i neofiti, se non state capendo bene di cosa stiamo parlando, state tranquilli: vediamo di preciso cos'è un "gatcha" e facciamo seguire una panoramica dei più famosi presenti sul mercato.

Anime games: guida ai gatcha

I "gatcha" in senso stretto sono quelle macchinette le quali, una volta inserita una moneta, restituiscono una capsula contenenente un gioco o un pupazzetto casuale. Quelle macchinette che ancora ogni tanto si trovano nei supermercati o fuori dalle cartolerie insomma. 

Queste macchinette, in Giappone, sono un vero e proprio culto e non stupisce come le case di sviluppo videoludiche abbiano colto la palla al balzo. Da quando gli anime sono diventato un fenomeno mondiale lo sono diventati anche i gatcha games ispirati ai relativi anime.

Nella maggior parte dei casi si tratta di giochi di ruolo nei quali sono presenti tutti i personaggi di una serie, alcuni rari e fortissimi, altri più comuni e meno forti. 

Giocando si guadagna una valuta virtuale con la quale si possono evocare i personaggi da utilizzare nel gioco, sperando ovviamente di trovare qualcuno di estremamente raro. Questa valuta virtuale può essere ricaricata spendendo denaro reale ed è proprio sulla corsa al personaggio più forte che le case di sviluppo guadagnano.

L'abilità negli sviluppatori sta proprio nel fatto di calibrare il gatcha in modo tale da far spendere soldi veri ai giocatori senza rendere frustrante la ricerca di quello che vogliono.

oltre a questo si deve considerare anche la distribuzione della valuta virtuale che dev'essere anch'essa calibrata in modo da non far pensare al giocatore che nel gioco si ottiene qualcuno di forte solamente pagarlo, ma senza metterlo in condizione di ottenere tutto subito in modo gratuito.

Insomma, per riassumere il concetto:

  • Se il giocatore ottiene tutto subito non tirerà mai fuori denaro vero
  • Se il giocatore non riesce a ottenere niente in mese lascerà il gioco.

È un genere che nasconde dietro una certa dose di psicologia. 

Anime games: i termini utilizzati

Per concludere la piccola guida ai giochi per telefono ispirati agli anime e per rendervi più fruibile la lettura della scarrellata dei giochi disponibili, vi forniremo un piccolo dizionario dei termini tecnici più usati. Sì perché come ogni sotto-universo, anche gli anime games hanno una terminologia contro la quale cozzerete, volenti o nolenti, quindi vogliamo fornirvi il significato delle parole più utilizzate "nell'ambiente" come reroll, gatcha rate, grinding, rollata e pay to win (o p2w).

  • Rollata: è un'italianizzazione del termine "roll", sostanzialmente è un tiro di dadi. È la base degli anime games: si tira la valuta virtuale in cambio di personaggi, potenziamenti, armi e così via. A seconda del gioco potrete imbattervi in sottotermini come evocazione o sbustata, ma si tratta sempre di quello.

    Di solito si dividono in rollata singola e rollata da 10. In quest'ultima spenderete abbastanza valuta per rollare 10 capsule in una volta sola e in molti giochi aumenta la possibilità di avere oggetti più rari. Fa sempre tutto parte del giochino psicologico delle case di sviluppo descritto in precedenza.
  • Reroll: allora, cosa significa reroll? il reroll è una tecnica usata da chi è solito giocare a questa tipologia di giochi mobile. Di norma, ovviamente, le fasi iniziali di un gatcha game sono quelle che forniscono più valuta iniziale tra tutorial, bonus di benvenuto e prime missioni.

    Il giocatore "esperto", una volta capito il meccanismo, ricomincia il gioco più volte fino alla fine di questi regali in modo da fare le prime rollate per poi resettare tutto, ricominciare da capo e tornare a quel punto fino a prendere il personaggio più forte che può uscirgli e cominciare alla grande.

  • Gatcha rate: è la percentuale di uscita che hanno i diversi personaggi. Di solito la rarità di un personaggio è definita in stelle (da una a cinque) o in parole (da comune a ultra rara). È in pratica il fattore più importante da calibrare per riuscire a far spendere soldi al giocatore senza fargli abbandonare il gioco per frustrazione.

  • Pay to win (P2W): è la parola più temuta dai videogiocatori che si ritrovano davanti un gioco gratuito (free to play). L'equilibrio tra free to play e pay to win può essere un filo sottilissimo. La fortuna di titoli come League of Legends, Runeterra, Fortnite e Dota 2 sta proprio nel fatto di aver fortnito le stesse possibilità di vittoria a tutti i giocatori riuscendo a ottenere denaro da altri fattori come abbellimenti e skin.

Nei gatcha, soprattutto in quelli che prevedono il pvp (gli scontri con altri giocatori) il divario tra chi paga per avere tutto subito e di chi vuole giocare senza spendere una lira può diventare abissale, spingendo più persone ad abbandonare il gioco.

È un po' quello che sta succedendo a My Hero Academia su telefono.

Altri 2 termini nei quali probabilmente vi imbatterete, ma meno importanti di quelli appena descritti sono "dolphin" è "whale". 

Non sono fondamentali da imparare, è più un simpatico gioco di parole creato dalle community per descrivere alcuni tipi di videogiocatore dei giochi free to play.

Sostanzialmente si descrive il tentativo degli sviluppatori di fornire personaggi forti come "esche" per farli abboccare e spendere soldi. Se gli sviluppatori hanno successo delle volte c'è caso peschino un delfino (dolphin), altre che peschino addirittura una balena (whale).

I delfini sono quelli che spendono un po' di soldi veri per raccattare un personaggio che gli interessa particolarmente, le balene sono quelle che arrivano a spendere anche interi stipendi per avere tutto!

Bene, ora che sapete più o meno il funzionamento degli anime games, vediamo di consigliarvi qualcosa da provare tenendo presente gli anime più famosi e qualche gemma nascosta, cercando di specificarvi, secondo la mia esperienza personale, quali sono quelli da giocare senza dover spendere un rene.

Anime Games: i giochi più scaricati

È assolutamente uno dei gatcha più famosi sul mercato. Dragonball Z Dokkan Battle è anche uno dei gatcha più apprezzati dai videogiocatori grazie al suo ottimo equilibrio tra l'ottenere "pezzi rari" senza dover spendere soldi veri. Il suo gameplay particolare che si divide tra gioco dell'oca e puzzle lo fa uscire dai canoni dei suoi colleghi e riesce a coniugare partite veloci e divertimento.

Gioco completamente free to play friendly, se siete fan di Dragonball dovete assolutamente provarlo.

Altro pezzo da 90 nel mondo degli anime, altro pezzo da 90 nel mondo del mobile gaming. One Piece Treasure Cruise, grazie alla sua cura nelle animazioni e nei suoi numerosi (forse troppi) eventi continua a coinvolgere migliaia di giocatori. Molto meno generoso in termini di personaggi e potenziamenti rari rispetto a Dokkan e vi richiederà tantissimo impegno in più. Consigliato solo a chi non può davvero fare a meno di One Piece anche quando non è in casa, ma per quanto riguarda il gatcha in se, c'è di meglio.

Nato dalle ceneri di quello che fu Naruto Ninja Blazing, Voltage passa a un gameplay molto più action. È un picchiaduro ad arena che poco ha a che fare col suo parente a turni molto più strategico. 

Devo dire che personalmente lo trovo un peccato: da giocatore di lunga data di Blazing ho trovato questo Ninja Voltage caotico, confuso e molto meno amichevole con chi non vuole spendere soldi per giocare.

Non è propriamente un anime games, ma lo stile è quello. D'altronde è difficile non inserire in una lista del genere il gioco evento dell'ultimo anno che sta continuando a scardinare qualsiasi record.

Se un gioco incassa più di 240 milioni di dollari nel mese d'uscita e altri 148 milioni di dollari il secondo un motivo ci deve essere. 
Ce ne sono diversi in realtà: la possibilità di giocare su smartphone e PC con lo stesso account, la possibilità di giocarci su Playstation, il suo sistema di gatcha abbastanza free to play friendly e lo splendido gameplay.

Genshin Impact infatti pesca a piene mani dall'ultimo Zelda per Nintendo Switch (molte somiglianze sono più che evidenti alla prima occhiata) fondendolo con un character design stile anime davvero ben fatto. 

Mihoyo ha trovato la giusta formula per convincere i giocatori ad aumentare e sborsare sempre più denaro sonante grazie al pity system: i rate per ottenere i personaggi più rari sono bassissimi, tra i più bassi del mondo dei gatcha, ma dopo 90 tentativi otterette per forza un personaggio ultra raro e dopo altri 90 otterrete al 100% il personaggio del banner corrente.

È impegnativo e richiede davvero tanta costanza e tanto farming per sfruttare appieno le sue potenzialità, ma bisogna ammettere che ne vale la pena. Se state cercando qualcosa che vi fa tornare per forza di cose tutti i giorni, anche per fare solo le missioni giornaliere, avete trovato quello che state cercando.

Ce ne sono tanti altri...Troppi altri! State connessi con noi perché ho molti altri anime games per telefono da farvi scoprire e vedere se vale la pena sbatterci la testa contro!
Possiamo già farci un'idea di come Namco Bandai domini il mercato come quantità di anime games di successo, ma attenzione perché alla lista mancano veri e proprie campioni di download e vendite, anche non presenti sul Google Store!

Alcuni giochi infatti non sono accessibili da noi europei perché considerano i server europei come server globali. È un discorso un po' complesso che ha bisogno di un discorso a parte, ma prestissimo vi fornirò la guida per giocare anche a queste perle (neanche tanto) nascoste!