Come abbiamo iniziato a notare in alcuni articoli precedenti, la storia della serializzazione manga e di tutti i suoi derivati si sta arricchendo sempre di più, rendendo questo settore sempre più prolifico, da ogni punto di vista.

Le opere affrontate fino ad ora sono nate relativamente da poco e, nonostante i traguardi raggiunti, appartengono ad una nuova generazione che ha alle spalle anni di una tradizione condita di capolavori e maestri geniali.

In questo articolo i riflettori si accendono su una delle opere seinen che ha fatto la storia del genere, anche nella sua apparente incompletezza: Berserk.

L'opera, nata dall'ingegno e dai disegni di Kentaro Miura, ha rappresentato per decenni uno dei punti fermi all'interno delle pubblicazioni fumettistiche giapponesi, e rappresenta ancora oggi un esempio e una fonte di ispirazione per molti autori che vogliono emergere nel settore.

Il tratto serio, preciso, cupo e ricco di dettagli lo rende una vera e propria opera d'arte sfogliabile mentre la narrazione coinvolgente, lo sviluppo psicologico dei personaggi e le tematiche trattate lo rendono un romanzo horror, fantasy e cavalleresco degno delle migliori produzioni lontane dall'ottica manga.

L'opera però, rimasta da poco orfana d'autore, ha davanti a sé un destino incerto, del quale avremo modo di parlare più avanti.

Berserk: come nasce il capolavoro?

La genesi di Berserk può essere fatta risalire al 1988, quando l'autore Kentaro Miura, nel tentativo di vincere un concorso alla Scuola di Manga Comi di Hakusensha, progetta e dà alla vita "Berserk - The Prototype", che come suggerisce il nome stesso rappresenta un prototipo di quella che sarà la sua fortunata opera finale. 

La narrazione di questo prototipo ha come protagonista un personaggio che può essere visto come il precursore del Gatsu futuro, il protagonista effettivo del fumetto nella sua versione finale.

Le vicende di questo one-shot di 48 pagine, che lascerà totalmente soddisfatti gli addetti ai lavori di casa Hakusensha, trattano delle gesta eroiche di Gatsu, il quale salverà la giovane Frika da un'aggressione. 

In seguito la ragazza tratta in salvo da Gatsu verrà rapita dal granduca del paese, il cosiddetto Vlad l'impalatore, il quale si rivelerà essere tutt'altro che umano. Il coraggio e la determinazione però non mancano a Gatsu, il quale fronteggia il sovrannaturale nemico riuscendo comunque ad avere la meglio e salvare Frika.

L'ambientazione cupa e tenebrosa anticipa solamente quella che sarà la futura caratteristica di Berserk, ma convince Hakusensha che chiede a Miura di serializzare l'opera.

Berserk quindi, nella sua versione odierna, debutta ufficialmente il 25 agosto del 1989 come seinen nella rivista Young Animal (l'allora Monthly Animal House). Inizialmente la pubblicazione avviene in maniera regolare a cadenza bimensile, ma dopo il 2006 diventa sempre più irregolare e scadenzata dai ritmi di Miura.

Berserk e l'accoglienza da parte dei lettori

In quanto una delle pietre miliari della storia fumettistica giapponese, Berserk ha da subito riscosso consensi e un'accoglienza positiva sia dal pubblico che dalla critica.

La serie di riconoscimenti inizia immediatamente nel 1988 con le attenzioni rivolte proprio al prototipo del quale abbiamo già parlato; il capitolo vince infatti il secondo posto alla settima edizione del ComiComi's Manga-School.

Nel 2002 invece, la sesta edizione del premio premio culturale Osamu Tezuka, sancisce Berserk come vincitore dell'Award for Excellence.

Per quanto riguarda il fattore vendite i dati si spostano cronologicamente più avanti: nel 2018 il manga ha raggiunto il totale di 40 milioni di copie in circolazione a livello globale mentre l'editore statunitense Dark Horse Comics afferma che, con oltre 2 milioni di copie vendute, Berserk si attesta come il prodotto che ha venduto di più durante la sua carriera editoriale.

Un ultimo dato, indubbiamente significativo, si riferisce al sondaggio Manga Sōsenkyo 2021, dove dopo 32 dalla sua pubblicazione, Berserk si attesta ancora nella top 100 delle serie manga più amate da una giuria di 150.000 persone, seppur al 91esimo posto.

Il genio dietro Berserk: Kentaro Miura

Ogni grande opera, come ci ha insegnato la storia della civiltà umana, ha alle sue spalle un grande autore, capace di dar frutto al geniale estro creativo partorito dalla sua mente. 

Nel caso di Berserk questo ruolo ricade su Kentaro Miura, mangaka giapponese classe 1966, ormai icona del settore a livello internazionale.

La sua opera continua a riscuotere una grande approvazione postuma, dopo la sua tragica e improvvisa morte avvenuta il 6 maggio 2021 in seguito ad una dissecazione aortica acuta.

La carriera da mangaka di Miura inizia già alla tenera età di 10 anni, quando i compagni di classe fanno stampare la sua prima creatura "Miuranger".

Il tratto dell'artista matura enormemente dopo l'entrata alle scuole medie e dopo aver iniziato a sperimentare tecniche di disegno più professionali. 

Nel 1985 Miura viene ammesso al collegio artistico nella Nihon University (più grande università del Giappone), grazie al suo primo manga pubblicato "Futatabi".

Si arriva così al 1988 e quindi alle vicende già narrate, con la genesi di Berserk - Prototype e la conseguente esplosione di Berserk nel 1992 con la rivista Young Animal. Da quel punto in poi Miura divenne uno dei più promettenti mangaka del momento, arrivando a portare la sua opera ad una produzione animata nel 1997.

Berserk diventerà fonte di studio per innumerevoli altre opere, tra le quali il fenomeno Demon Slayer, del quale abbiamo trattato in un precedente articolo.

Nei 20 anni successivi, Miura si dedica al lavoro originale intitolato Gigantomakhia e ad una nuova serializzazione dal nome Duranki.

Con questi lavori l'autore ha cercato di lavorare su sé stesso anche per interrompere la discontinuità che ormai aveva iniziato a caratterizzarlo, anche e soprattutto per le incostanti uscite di Berserk. Purtroppo però, la sua attività si è conclusa definitivamente nel 2021 con la sua morte.

Per capire meglio il genio di Miura e quale capolavoro sia Berserk, lascio di seguito un video esplicativo sull'opera, curato dai ragazzi di Movieplayer.it:

Berserk: i personaggi cardine dell'opera

I personaggi principali del filo narrativo sono i seguenti:

  • Gatsu, mercenario dalle incredibili doti combattive che in vita ha imparato ad usare meglio la spada che il cuore. Nella prima fase dell'opera riesce a trovare lo spazio per dedicarsi all'amore e per coltivare una forte amicizia, avvenimenti che in seguito lo porteranno a dover sopportare le peggiori pene. Gatsu ha vissuto la sua gioventù per combattere contro l'uomo e vivrà il resto della sua vita a combattere contro il demonio.
  • Caska è la donna per la quale Gatsu proverà il suo più grande amore, già in gioventù. Fanno parte della stessa compagnia di mercenari, la Squadra dei Falchi, della quale comandano le fila insieme al comandante Griffith. È una donna dall'animo forte e combattivo, in grado di dimostrare una grande abilità anche in battaglia. Dopo gli eventi dell'eclissi, della quale parleremo nel prossimo paragrafo, non sarà più la stessa.
  • Griffith è il comandante della Squadra dei Falchi ed eterno rivale/amico di Gatsu, che prenderà proprio sotto la sua ala. Dopo essersi reso conto di esser stato superato dal rivale e aver perso tutto a causa di un azzardo al re, tenterà il suicidio con l'oggetto magico Bejelit, il quale gli permetterà di sacrificare tutti i suoi compagni per rinascere come un demone e raggiungere ogni sua ambizione.

Berserk: il riassunto della trama

Le avventure raccontate nel manga di Kentaro Miura avvengono in una versione alternativa del Medioevo, dove guerre e lotte per il potere imperversano all'ordine del giorno. Gatsu, sin dall'infanzia, impara solamente una cosa: combattere e uccidere per la propria sopravvivenza

Questa sua peculiarità lo porterà ad un certo punto della sua vita ad essere notato dal condottiero mercenario Griffith, il quale tramite un duello lo legherà alla sua esistenza in maniera quasi morbosa.

Gatsu, sconfitto durante il duello, entrerà a far parte della Squadra dei Falchi di Griffith, affezionandosi ad ogni suo membro ed innamorandosi in particolar modo di Caska, un'abile condottiera della squadra. 

La banda di mercenari capitanata da Griffith, anche grazie all'abilità di Gatsu, ottiene sempre più fama e vittorie ma quest'ultimo, sentendo di dover uscire dall'ombra di Griffith decide di sfidarlo nuovamente a duello per batterlo e abbandonare la Squadra dei Falchi, alla ricerca del proprio destino.

Griffith rimarrà estremamente scottato e scioccato dall'abbandono di Gatsu, tanto da sedurre stupidamente la figlia del geloso e paranoico re delle Midlands, il quale lo farà imprigionare e torturare per un anno intero.

L'uomo verrà spezzato nel corpo e nello spirito, tanto che lo stesso Gatsu, dopo essere tornato per salvarlo insieme ai rimanenti membri dei Falchi, farà fatica a riconoscerlo.

È a questo punto che la vera storia di Berserk ha inizio. Infatti Griffith, in punto di suicidio, attiva con un oggetto magico legato a lui dal destino (il Bejelit), la cerimonia dell'Eclissi, durante la quale sacrificherà tutta la sua squadra a una progenie demoniaca per poter rinascere come demone superiore e portare avanti le sue ambizioni.

Solo grazie all'intervento del misterioso Cavaliere del Teschio, Gatsu e Caska riusciranno a salvarsi ma solo dopo aver affrontato alcune terribili realtà: Caska infatti subirà una violenza sessuale da parte del rinato Griffith (con il nome demoniaco di Phemt) davanti agli occhi di Gatsu, il quale perderà un braccio e un occhio nell'invano tentativo di proteggerla. Quest'ultimo, scosso per la scioccante esperienza, sarà costretto a un destino dove il desiderio di violenta vendetta arriverà quasi a superare l'amore che prova per Caska.

Entrambi, pur venendo salvati, riceveranno un marchio maledetto che li identifica come sacrifici. In quanto tali vengono continuamente cacciati e aggrediti da terribili mostri che si manifestano direttamente dal Regno dei Demoni.

Proprio per questo motivo Gatsu dimenticherà ormai la sensazione di dormire sereno, e si troverà costretto a convivere permanentemente con la sua fedele spada tra le mani, la gigantesca Ammazzadraghi.

Griffith intanto rinasce nella sua forma fisica e porta a compimento le sue ambizioni: crea una nuova squadra dei Falchi, salva le Midlands dall'attacco dei nemici Kushan, diventa Sacro Salvatore del mondo e fa della nuova capitale, Falconia, un utopico luogo dove protegge ogni abitante dalle manifestazioni dei demoni del mondo astrale su quello reale.

Gatsu invece dovrà lottare ogni giorno per proteggere Caska, diventata ormai pazza per le violenze subite. Per sua fortuna incontra dei fedeli compagni, l'elefo Pak, i cavalieri Farnese e Serpico, un ragazzo coraggioso di nome Isidoro e la strega Shilke, i quali lo aiuteranno nella sua disperata impresa che va contro il destino e contro ogni speranza di salvezza.

In Berserk il protagonista non si trova a inseguire un lieto fine, ma lotta per la sopravvivenza in un mondo dove il suo ormai peggior nemico ha ingiustamente ottenuto tutto grazie al sangue dei suoi compagni.

Berserk: le tematiche affrontate nell'opera

In questo caso la leggerezza e la spensieratezza non sono di casa e Berserk si conferma un manga di genere seinen a tutti gli effetti, dedicata ad un pubblico adulto e maturo.

Le tematiche trattate, pur con alcuni siparietti comici, sono perlopiù grottesche e dissacranti, dedite a mostrare il tormentato viaggio di un protagonista che si è visto portare via quasi ogni cosa amata.

Nella prima parte dell'opera vengono affrontati il tema dell'amicizia e dell'amore, direttamente nei panni di Gatsu, il protagonista. In un mondo pressoché medioevale con futuri richiami steampunk, la società è martoriata dalle guerre ed è rimasto ben poco spazio per la pace ed il quieto vivere.

Gatsu, nato dal cadavere di una donna impiccata (un inizio che rende immediatamente chiara l'impronta della narrazione), viene allevato da una squadra di mercenari, dalla quale imparerà solo a combattere diventando un guerriero formidabile.

Il suo sviluppo lo porterà ad entrare a sua vola in una squadra di mercenari, nei quali per la prima volta sperimenterà i sentimenti dell'amore e dell'amicizia, i quali però trovano poco spazio nell'universo creato da Miura.

Nella seconda parte dell'opera infatti, il protagonista affronterà una delle crisi più grandi mai descritte in un manga, imparando che nella sua esistenza esiste solamente il male perpetuo e l'utilizzo della violenza come suo unico metodo di risposta.

La violenza e l'oscura malvagità nata dal volere dell'uomo, sono due dei temi principali affrontati in Berserk, palesando anche la tematica relativa al destino inevitabile che ogni essere umano è portato a compiere, a prescindere dalle vicissitudini che la vita pone davanti al suo cammino.

In Berserk la negatività prende quasi sempre il sopravvento, anche dai sentimenti più positivi. Gatsu sperimenta l'amore nei confronti di Caska e l'amicizia più pura nei confronti di Griffith, il quale però, per compiere il suo destino, sacrifica la sua intera squadra a delle entità sovrannaturali davanti agli occhi di Gatsu.

Tutto avviene per una ragione e non sono importanti le conseguenze o il prezzo da pagare. I demoni della cosiddetta "Mano di Dio" eseguono il loro volere in quanto abitanti del mondo degli spiriti ed ogni arcidemone, precedentemente umano, ha sacrificato quanto di più caro aveva in vita per realizzare il proprio sogno.

I sentimenti più puri sono costantemente messi in discussione e in pericolo e l'unica cosa che spinge avanti Gatsu è la consapevolezza di dover lottare con violenza per proteggere ciò che gli è rimasto e per ottenere la sua vendetta contro Griffith.

Berserk: che cosa attende adesso l'opera?

Pensare alla morte di un grande artista prima che esso abbia messo fine alla sua opera di più grande successo mette sempre paura e rammarico. Purtroppo è quello che è successo al maestro Miura e di conseguenza a Berserk.

Ma cosa succederà ora all'opera, dopo la perdita di colui che può essere considerato suo padre? In che modo sarebbe potuta finire e vedrà mai una fine?

Purtroppo non ci può essere ancora una risposta univoca e certa a questi quesiti, ma ci vengono in aiuto alcuni elementi che potrebbero rappresentare una fonte di speranza almeno da questo punto di vista.

Grazie ad un'intervista fatta a Miura poco prima della sua morte (si parla di aprile 2021), sono venute a galla alcune informazioni che non confermano nulla ma danno qualche indizio interessante.

Ecco l'estratto dell'intervista di nostro interesse, dove il maestro parlava con l'autore di "Cestvs":

Miura: Hai idea di come finirà Cestvs?

Wazarai: Questo è un problema (ride). Voglio essere onesto con te, quindi ti chiederò subito: quanto della storia di Berserk hai già fatto?

Miura: Ho programmato di iniziare molto presto l'arco finale. D'ora in poi, sto pensando di finirlo senza espandere la storia più del necessario.

Dalle parole dell'autore di Berserk, risulta chiaro che nella sua mente c'era già l'idea dell'arco finale della storia; idea che, eventualmente, potrebbe essere stata comunicata ad alcuni suoi collaboratori.

A questo proposito non passa inosservato il tweet di Hideki Sugimoto, uno degli assistenti di Miura. Nel tweet, successivo alla morte del maestro, Sugimoto fa un'affermazione semplice ma che lascia aperte mille interpretazioni, alcune delle quali potrebbero comprendere una conclusione di Berserk basata sul lascito della mente geniale di Miura:



La traduzione delle parole di Sugimoto è "farò del mio meglio".

A fronte di tutte queste informazioni, avremo mai il piacere e l'emozione di finire Berserk? Ora come ora non ci è dato saperlo, ma ciò che ci resta è un capolavoro che rimane tale anche nella sua perfetta incompletezza.