Blue Lock, il manga sportivo a tema calcistico di Muneyuki Kaneshiro e disegnato da Yusuke Nomura, edito da Kodansha, ha sfondato a maggio le 4 milioni di copie vendute in patria.
Fresco vincitore del premio Kodansha come miglior Shonen, Blue Lock è finalmente pubblicato in Italia da Panini, ma vale la pena liberargli un posto in libreria?





Dopo essere faticosamente arrivato agli ottavi di finale dei mondiali svoltisi in Russia nel 2018, il Giappone trova subito la sconfitta contro il Belgio. Secondo Anri Teieri, dirigente della Japanese Football League, questo risultato deriva principalmente dal fatto che i suoi colleghi siano interessati più al profitto che al successo calcistico, ma non è tutto qui.

Il Giappone ha infatti prodotto più calciatori di fama mondiali che sono andati a giocare in prestigiose squadre europee, ma erano principalmente difensori e centrocampisti. Viene quindi approvato il progetto "Blue Lock", diretto da Jinpachi Ego, con il quale verrà selezionato il miglior attaccante da un gruppo di 300 talentuosi liceali per metterlo alla guida della prossima avventura mondiale.

Un incipit che potrebbe sembrare banale a una prima occhiata, ma è nei dettagli che si nasconde il successo di Blue Lock. Siamo davanti a una vera e propria distopia calcistica che prende tutti gli stereotipi dei manga sportivi e li spinge ai massimi livelli possibili, a volte ribaltandoli completamente.

Durante la prima scrematura viene infatti chiarito ai partecipanti che il vincitore del progetto sarà automaticamente titolare della nazionale di calcio, mentre chi man mano verrà eliminato non avrà mai più la possibilità di essere selezionato per far parte della squadra che rappresenta il Giappone.
Tutto questo dà il via a una sorta di versione calcistica di Hunger Games nel quale i partecipanti, divisi in squadre in base a un ranking ben definito, dovranno cercare di collaborare tra loro per arrivare il più in alto possibile insieme, consapevoli del fatto che prima o poi saranno, per forza di cose, nemici.

Insomma, Blue Lock è riuscito a trovare la giusta formula per unire calcio, un sistema distopico alla Hunger Games (o alla Battle Royale, se preferite) e delle trovate tecnologiche ben al di là della fantascienza, il tutto coadiuvato dagli splendidi disegni di Yusuke Nomura (già conosciuto in Italia per l'ottimo Dolly Kill Kill).

Immancabile nella libreria di chi apprezza i manga sportivi, non si era davvero visto niente di simile in questo sotto universo fumettistico, speriamo dia una nuova sprizzata di vita al genere.

Blue Lock Personaggi

Diciamocelo, per accettare condizioni del genere bisogna essere abbastanza matti, e infatti i personaggi di Blue Lock sono un'accozzaglia di matti invasati di calcio.

Durante l'avventura seguiremo il percorso che affronterà Yoichi Isagi all'interno della struttura, un liceale che ha perso la finale del torneo scolastico a causa della sua mancanza di arroganza. Ha infatti deciso di passare la palla del gol decisivo a un compagno di squadra più scarso di lui invece di concludere da solo l'azione, gesto che lo traumatizzerà.

Quale migliore occasione di un folle gioco a eliminazione atto a ricercare il più arrogante e pieno di ego attaccante in circolazione per far rinascere la sua fiducia in se stesso e la sua carriera sportiva?
Nonostante il suo trauma continua a insistere nel gioco di squadra e insisterà con uno stile basato sui passaggi, ma proseguendo con il manga riuscirà a far fuoriuscire l'ego che serve per sopravvivere al Blue Lock.

I compagni/avversari che Isagi incrocerà lungo il progetto saranno vari e ben caratterizzati, sia grazie al lavoro di scrittura di Kaneshiro, che sembra essersi affinato parecchio dai tempi della stesura di As the Gods Will (decisamente uno sceneggiatore a cui piacciono parecchio i giochi contorti), che all'opera artistica di Nomura che è riuscito a rendere ben riconoscibile ogni singolo personaggio già dalla prima occhiata.

Come avrete intuito dalla trama, i personaggi sono davvero tanti, ma facciamo una rapida conoscenza almeno dei compagni di squadra (almeno inizialmente) di Isagi, la squadra Z!

  • Hyoma Chigiri: quasi una sorta di co-protagonista delle fasi inziali del manga, un ragazzo dal talento indiscusso, ma frenato dalla paura di farsi male in partita a causa di un vecchio infortunio al ginocchio che gli è quasi costato la carriera. Fortunatamente si riprenderà in una delle scene più iconiche dei primi volumi del manga, aspettate l'uscita e vedrete!
  • Meguru Bachira: in apparenza gioviale e canticchiante, nasconde invece un passato di estrema solitudine a causa della sua passione per il calcio non condivisa dai suoi coetanei, tanto da spingerlo a creare un amico immaginario che ancora si porta dietro. Solo l'amicizia con Isagi riuscirà a permettergli il distacco da quell'entità che lui chiama "mostro"
  • Gin Gagamaru: forse il meno caratterizzato a livello di personaggio nelle fasi iniziali. Gin è dotato di ottime capacità fisiche e atletiche, ma almeno nelle fasi iniziali non può competere con i top player in campo con lui.
  • Rensuke Kunigami: il classico personaggio entusiasta, quello che in termini caratteriali è chiamato "genki". È immancabile in un manga sportivo, quasi uno stereotipo. Rensuke ha un ottimo sinistro ed è uno dei migliori della squadra, probabilmente il migliore dopo Isagi e Chigiri.
  • Wataru Kuon:un altro tipo di personaggio immancabile in un manga del genere, l'amicone che si rivela in realtà essere un manipolatore spietato. Ovviamente si pentirà dei tentativi di manomissione ai danni della squadra, perché gli stereotipi sono sempre un po' duri a morire!

Blue Lock manga: recensione senza spoiler

Finalmente, pochi giorni fa, precisamente il 29 luglio, il manga di Blue Lock è uscito nelle fumetterie italiane sotto Planet Manga per Panini Comics, dai quali possiamo avere un assaggio di plot del primo volume:

NE RESTERÀ SOLO UNO!
CHI SOPRAVVIVRÀ ALL’INFERNO DEL BLUE LOCK?
L’eliminazione ai Mondiali di calcio del 2018 ha confermato i limiti della Nazionale nipponica. Lo spirito di squadra non basta: per vincere bisogna far gol!
Ha così inizio il folle progetto di selezione dell’attaccante più egoista, colui che realizzerà il sogno calcistico del Giappone…

Viene proposto come un brossurato 11,5x17,5 con alette in 208 pagine, le 208 pagine che a mio avviso iniziano uno dei migliori manga sportivi degli ultimi anni.

Se il primo volume infatti comincia già abbastanza bene, mettendo nel lettore una buona sensazione di pressione psicologica che permeerà poi l'intera opera in futuro, i disegni di Yusuke Nomura possono sembrare un po' incerti e molti se ne sono quasi lamentati. Bene, personalmente non mi trovo d'accordo, perché c'è un dinamismo nelle tavole di Nomura che seriamente si fatica a trovare anche in nomi molto più blasonati. 

Vi assicuro comunque che non faranno che migliorare. Dategli il tempo di prendere la mano con l'ambientazione: anche in Dolly Kill Kill non era partito alla grande, ma capitolo dopo capitolo ha spinto il piede sull'accelleratore.

I personaggi di Blue Lock, come abbiamo visto nella lista qualche riga sopra con una breve descrizione dei compagni di squadra del protagonista, fanno ovviamente ancora fatica a splendere nella loro caratterizzazione, ma proprio questa caratterizzazione dei personaggi sarà uno dei punti centrali di questo manga quindi non preoccupatevi, perché i calciatori che popolano la prigione blu saranno vari, matti e coinvolgenti, ma soprattutto matti (seriamente, senza spoilerare cose grosse che rovinerebbero la lettura, ci sarà gente più avanti tenuta legata).

Man mano infatti che la scrematura dei giocatori non ritenuti validi prosegue, Yoichi si troverà davanti calciatori dotati di forza e tecnica davvero mostruose che vanno di pari passo con la follia.

Sembra di leggere Soul Eater.

Quello che rende Blue Lock diverso dagli altri manga, come abbiamo già accennato, è prendere tutti gli stereotipi dei vari manga sportivi e ribaltarli completamente: amicizia, gioco di squadra, ricordi felici che donano forza al giocatore nel momento giusto... scordatevi tutto. In Blue Lock conta solo vincere, l'ego, l'egoismo e la forza individuale.
Tutto questo fino a un certo punto ovviamente, perché il Giappone è sempre il Giappone e non ci si smentisce mai.

Non vedete tutto come se fosse totalmente un "elimination game" e non aspettatevi questo però. Blue Lock resta assolutamente un manga di calcio in tutto e per tutto (non è che la gente muore davvero come in Battle Royale, anche se qualcuno male si fa).

Il calcio resterà comunque il fulcro attorno al quale gireranno tutte le vicende della prigione blu, semplicemente chi non riuscirà a superare determinate prove e chi non sarà degno di proseguire il progetto vedrà finire la sua carriera.
Ok, mi rendo conto che in un manga sportivo finire la carriera è un po' come morire, ma non succede letteralmente, ecco.

Beh fin'ora sembra di aver descritto lo spokon perfetto, ma ha anche dei difetti? Certamente, ha anche dei difetti e paradossalmente sono un riflesso del suo maggior punto di forza: i personaggi.
Ora, per spiegarmi toccherà andare molto più avanti della pubblicazione italiana (grazie, siamo al primo volume), ma tranquilli che non farò spoiler tali da rovinarvi la lettura.

Proseguendo con il progetto (e conseguentemente con i volumi) il cast dei personaggi aumenterà, e aumenterà parecchio. I personaggi di Blue Lock sono tantissimi ed è davvero dura dare una caratterizzazione e un background super profondo a tutti quanti. Se man mano che proseguiamo nella lettura i personaggi "principali" acquistano sempre maggior profondità (ma anche ego e un pizzico di pazzia), i nuovi arrivati soffrono un po' nell'ombra di questa situazione.

Ci può stare, o per approfondire davvero tutti quanti servirebbe un'opera di 90 volumi almeno.
C'è anche da dire che il manga è comunque in prosecuzione, quindi eventualmente ci sarà modo di dare probabilmente spazio a chi fin'ora ne ha avuto meno.
L'altro mini difetto è che i portieri composti da ologrammi solidi seriamente non ce la fai a vendermeli.

Blue Lock anime: a quando?

L'anime di Blue Lock è discorso spinoso. Diversi insider hanno già vociferato della produzione della trasposizione animata del manga, ma ancora niente di ufficiale. Pochi giorni fa però è stato promesso un annuncio importatissimo proprio riguardante Blue Lock per il numero del 18 agosto di Weekly Shonen Magazine, che sia appunto l'atteso annuncio dell'anime? Staremo a vedere, ma visto il successo del manga non ci sono dubbi che prima o poi arriverà, anche se ormai toccherà aspettare almeno il 2022 per vedere Yoichi e "compagni" in movimento.

Al netto di tutto questo Blue Lock è davvero il miglior manga di calcio degli ultimi anni? Probabilmente no: Giant Killing, tolti i disegni che davvero non riescono a piacermi (maledetti nasi) è probabilmente sopra. Diciamo che nella mia classifica personale si piazza decisamente in alto, probabilmente appena sotto Days.