Una minaccia sovrannaturale e soverchiante che imperversa da migliaia di anni. Una squadra di esseri umani scelti per le loro abilità, in grado di tramandare la loro volontà e potersi opporre alla minaccia nel corso dei secoli. Un ragazzo che si vede privato di tutta la sua famiglia, eccezion fatta per sua sorella, la quale però non sarà più la stessa. Questi sono i punti chiave che descrivono Demon Slayer e che hanno portato l'opera ad essere una delle più amate negli ultimi anni, in tutto il panorama fumettistico giapponese.

Ma quando e come si sviluppa l'opera? Prima di passare ad analizzare la storia e i personaggi che la animano, è utile rivolgere lo sguardo alla genesi di un prodotto editoriale di tale successo.

Demon Slayer, opera ormai conclusasi nel maggio del 2020, nasce dalle mani e dalla mente geniale della mangaka Koyoharu Gotōge.

Il manga approda come pubblicazione sulla rivista Weekly Shōnen Jump (la più famosa testata di manga per ragazzi in Giappone) nel febbraio del 2016, attestandosi, solo un anno dopo, come quattordicesimo manga maggiormente consigliato dai dipendenti delle librerie giapponesi; un risultato che già da solo dovrebbe rendere chiaro il consenso riscosso dai lettori, ma che in realtà rappresenta solamente il primo dei traguardi raggiunti dall'opera e dalla sua autrice.

La creatrice di Demon Slayer: Koyoharu Gotōge

La mangaka trentatreenne, autrice di Demon Slayer, iniziò i suoi contatti con il mondo dell'editoria manga all'età di ventiquattro anni, mettendosi alla prova e proponendo alcune storie autoconclusive (chiamate one-shot) che dessero un'idea del suo modo di lavorare e del suo stile. 

Dopo che anche l'ultima non riuscì a concretizzarsi in una vera e propria serializzazione, sotto la guida del suo primo curatore editoriale, Gotōge cominciò a lavorare ad una storia che abbracciasse dei temi più familiari agli occhi del pubblico giapponese, creando storie, legami, ambientazioni e personaggi che si riveleranno apprezzati al di là di ogni aspettativa.

Come abbiamo visto, a distanza di un solo anno la sua creatura, Demon Slayer, era già riuscita farsi valere tra le altre, dimostrando che i suoi sforzi erano stati tutt'altro che vani. A riprova di questo traguardo, Koyoharu Gotōge, ha ottenuto onorificenze che vanno oltre il semplice riconoscimento per la creazione di un'opera di eccelsa fattura.

grazie allo straordinario numero di vendite di Demon Slayer, il quale ha dato innegabilmente una scossa al mercato dell'editoria manga tra il 2019 e il 2020, l'autrice ha ricevuto il Premio Noma Publishing Culture di Kōdansha (nota casa editrice giapponese); inoltre, in ambito internazionale, nel 2021 è stata inserita dalla rivista Time nella lista delle 100 persone più influenti dell'anno, risultando la prima mangaka in assoluto a ricevere tale prestigioso riconoscimento.

A questo punto risulta palese quanto Demon Slayer abbia cambiato l'attuale universo manga, attestandosi al secondo posto nel sondaggio Manga Sōsenkyo già citato nell'articolo su My Hero Academia e raggiungendo un totale di oltre 150 milioni di copie in circolazione a febbraio 2021.

Un tuffo nella storia di Demon Slayer

La narrazione dell'opera di Gotōge si sviluppa in Giappone nel periodo Taisho, e quindi in un arco temporale che va dal 1912 circa fino al 1926; le grandi tecnologie odierne devono ancora fare la loro comparsa e il protagonista, Tanjiro Kamado, abita con la sua numerosa famiglia in una casa immersa nel bosco e isolata dalla civiltà. 

La famiglia Kamado porta avanti un'esistenza umile, che dopo la morte del capofamiglia si regge in piedi principalmente grazie alla madre e agli sforzi lavorativi di Tanjiro, primogenito ma ancora tredicenne. Questa placida e pacifica esistenza viene spezzata brutalmente durante una terribile notte, nella quale Tanjiro, per incombenze lavorative, si trova bloccato da una bufera di neve al villaggio nel quale si reca per vendere il carbone.

Al suo ritorno il ragazzo scoprirà la famiglia completamente trucidata, in condizioni tali da pensare ad uno sfortunato attacco da parte di un orso; l'unico membro della famiglia ancora in vita è Nezuko, la sorella minore, che pare versare comunque in condizioni critiche.

Mentre Tanjiro trasporta la sorella al villaggio per riuscire a salvare almeno la sua vita, quest'ultima aguzza i canini, perde la razionalità tipica dell'essere umano e inizia ad aggredirlo violentemente come una bestia ferale.

Il fratello, disperato e dall'animo estremamente gentile, fa di tutto per tenerla a bada senza farle del male, rendendosi però conto che la situazione in cui si trova va oltre ciò che ha sempre ritenuto "normalità".

A salvare Tanjiro arriva all'improvviso un misterioso individuato armato di una katana, tipica spada di fattura giapponese, che cerca di eliminare Nezuko. Il ragazzo, sotto shock, difende nonostante tutto la sorella, asserendo che sarà in grado di farla tornare alla normalità.

L'individuo misterioso si rivela essere Tomioka Giyu, uno dei membri più forti della cosiddetta "Squadra Ammazzademoni", il quale spiegherà a Tanjiro anche come sono andate effettivamente le cose durante lo sterminio della sua famiglia: il colpevole non è un orso, bensì un demone (il progenitore di tutti gli altri demoni oltretutto), il quale ha sterminato la sua famiglia e trasformato Nezuko in un demone per allargare le file della sua stirpe. 

Inizialmente Giyu è intenzionato a metter fine anche alla vita di Nezuko, ma quando si rende conto che quest'ultima è abbastanza senziente da proteggere il fratello, decide di risparmiarle la vita e permettere ai due fratelli di cercare la strada per una cura, indirizzandoli dal suo vecchio maestro.

Proprio in questo punto inizia la storia vera e propria di Demon Slayer, nella quale viene raccontato il viaggio di Kamado Tanjiro come nuovo adepto della squadra Ammazzademoni.

Il ragazzo dovrà superare svariate prove per entrare a far parte della squadra, svolgere le missioni ad essa relazionate, imparare le tecniche di respirazione tipiche della squadra Ammazzademoni (relative ai vari elementi naturali e agli stili di spada) e trovare allo stesso tempo un modo per curare la sorella e vendicarsi della morte della sua famiglia, uccidendo Kibutsuji Muzan (il progenitore dei demoni) e mettendo contemporaneamente fine all'orrore dettato dall'esistenza stessa dei demoni, i quali si cibano degli esseri umani.

Il viaggio di Tanjiro, il Demon Slayer protagonista, è accompagnato da svariati mentori e compagni, due dei quali saranno suoi fidati amici: Zenitsu Agatsuma e Inosuke Hashibira, i quali saranno sempre presenti durante le sue peripezie, anche durante le vicende raccontate nel film che andremo ad analizzare poco più avanti.

Demon Slayer: Mugen Train, un'accoglienza da record

Inutile menzionare quanto le pagine disegnate nel manga siano state trasposte meravigliosamente nella versione animata, permettendo anche l'uscita di un film (curato dallo studio di animazione Ufotable) che ha seguito l'onda di successo che permea dalla sua nascita l'intera opera.

Il film, intitolato nella versione originale "Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba the Movie: Mugen Train", vede la sua uscita nelle sale cinematografiche del Giappone ad ottobre del 2020, mentre viene rilasciato in Italia su Amazon Prime Video a partire dal 13 luglio 2021.

La pellicola, seguendo le orme della creatrice dell'opera, infrange velocemente svariati recorddiventa la pellicola ad aver guadagnato di più in tutto il mondo nel 2020, superando per la prima volta delle produzioni hollywoodiane; inoltre, come se non bastasse, diventa la pellicola giapponese ad avere guadagnato di più non solo nella storia della cinematografia del Giappone ma anche di tutto il mondo, superando la Città Incantata di Miyazaki.

Demon Slayer: Mugen Train, la trama del film 

Tenendo a mente l'ambientazione dell'opera, le vicende del film si collocano in un frangente ben preciso della narrazione, rispettando la consecutio temporum dettata dal manga

I protagonisti, Tanjiro insieme a sua sorella Nezuko, Zenitsu e Inosuke, salgono a bordo del treno Mugen per ricongiungersi a Kyojuro Rengoku, definito uno dei pilastri della squadra Ammazzademoni  per le sue doti in combattimento. La missione degli spadaccini, consiste nel fare luce su degli strani avvenimenti che hanno avuto luogo nel treno, e che pare siano collegate alla presenza di un demone particolarmente pericoloso.

Quasi immediatamente, i passeggeri del treno e i protagonisti, iniziano a cadere in uno stato di sonno profondo, rendendosi presto conto che la battaglia stavolta inizia dove iniziano i loro sogni; infatti, l'abilità del pericoloso demone a bordo del treno (uno dei seguaci più fedeli di Muzan), risiede nel riuscire a far assopire il proprio bersaglio, agendo dall'interno sul nucleo della sua coscienza per inabilitarlo a vita.

Lo scontro con il demone metterà a dura prova i demon slayer presenti, ignari dell'arrivo di una minaccia ancora più grande, in grado di tenere testa anche al pilastro delle fiamme, Rengoku.

Di seguito un interessante trailer del film dalla piattaforma di Amazon Prime Video Italia, che fornisce uno squarcio della trama e un esempio del livello di animazione fornito dal lavoro di Ufotable:

Demon Slayer: Mugen Train, i ruoli dei personaggi e la loro importanza

  • Kamado Tanjiro: il protagonista dell'opera, noto per la sua calma e la sua gentilezza che si sposano bene con la tecnica di respirazione dell'acqua, che utilizza; avrà un ruolo fondamentale nella prima parte della pellicola: tra i quattro spadaccini presenti nel treno, infatti, sarà il primo a capire come evadere dalla tecnica di Enmu (il demone capace di gettare in un sonno profondo), stracciando l'illusorio sogno idilliaco nel quale il nemico li vuole far sprofondare. Questo balzo d'istinto, che coincide con la forza di volontà di riuscire a suicidarsi all'interno del sogno, permette a Tanjiro di dirigersi verso Enmu per confrontarlo e ostacolare i suoi piani, mentre la sorella cerca di risvegliare i suoi compagni. Enmu ricorre a tattiche meschine per influenzare la psiche del giovane, menzionando anche la sua famiglia ma ottenendo così solo un effetto contrario, il quale sfocia in una furia cieca del protagonista tutt'altro che positiva per le sorti del demone.
  • Zenitsu Agatsuma: padroneggia la tecnica di respirazione permeata dal fulmine e a differenza degli altri protagonisti lo stato di sonno in cui viene indotto è tutt'altro che un problema per lui; la personalità di Zenitsu è caratterizzata da una profonda codardia, che da sveglio lo porta ad evitare in lacrime qualsiasi situazione di pericolo. Le sue innate doti da demon slayer si svegliano proprio quando lui dorme, rendendolo un avversario capace di dare il meglio di sé durante il sonnambulismo. Grazie a questa peculiare capacità Zenitsu sarà fondamentale nella protezione di due dei vagoni del treno, mentre Tanjiro fronteggia Enmu insieme a Inosuke.
  • Hashibira Inosuke: con un carattere totalmente opposto a quello di Zenitsu, Inosuke è un giovane sfrontato, selvaggio e sempre in cerca di una nuova sfida. Come Tanjiro, aiutato da Nezuko, riesce a liberarsi dal sonno dettato da Enmu e sarà cruciale l'aiuto che darà al protagonista nella battaglia contro il demone. Padroneggia la tecnica di respirazione della bestia, e i suoi attacchi feroci con le doppie lame daranno del filo da torcere alla difesa di Enmu.
  • Kyojuro Rengoku: in quanto pilastro delle fiamme, élite della squadra Ammazzademoni, Rengoku rappresenta la prima fonte di sicurezza all'interno del treno soggiogato dal demone. La salvezza di tutti i passeggeri ha però prioritaria importanza e per questo, invece di affrontare direttamente Enmu, lascia il compito ai due giovani demon slayer mentre lui si occupa di proteggere da solo cinque interi vagoni minacciati dal corpo deformato del demone, il quale ormai fusosi con il treno, è in grado di materializzare arti praticamente dappertutto. Il ruolo centrale di Rengoku prenderà però forma nelle sequenze finali del film, dove darà prova della sua volontà di ferro, della sua esperienza e della sua immensa forza contro una minaccia rappresentata da un demone molto più pericoloso del solo Enmu.

Demon Slayer: Mugen Train, una panoramica sulla pellicola

Il ritmo della narrazione inizia fondamentalmente lento, per poi diventare sempre più incalzante nelle fasi finali dell'opera, in perfetto accordo con la tensione emotiva in continua crescita di minuto in minuto. I brevi siparietti comici che trovano il loro spazio nella prima mezz'ora del film, spariscono insieme all'arrivo degli scontri.

La cadenza dei fatti narrati segue alla perfezione il canovaccio dell'opera cartacea, alternando le due sequenze di lotta principali con i momenti più riflessivi e commoventi, solitamente esposti in coincidenza con le visioni in sogno dei protagonisti, riguardanti le loro famiglie e le loro tragiche storie.

Gli effetti speciali e la qualità delle animazioni si confermano essere allo stesso livello della serie animata, curata anch'essa dallo studio di animazione Ufotable; spettacolari gli scontri che visualizzano in maniera colorata e dinamica la forza che viene impressa in ogni fendente di spada.

Menzione speciale alla colonna sonora, che con le sue musiche è in grado di dare un gusto speciale e differente ad ogni scena, strizzando l'occhio a tutti coloro che hanno avuto modo di gustarsi anche la serie animata, la quale racconta le vicende precedenti agli eventi del treno.

Demon Slayer: Mugen Train, considerazioni finali e cosa aspettarsi dal futuro

La visione del film è il motivo principale che fa capire come un'opera del genere sia riuscita a riscuotere un successo tale, partendo dalle pagine del manga fino alle sale cinematografiche e alle nostre case su Prime Video.

Per gli appassionati del genere l'opera risiede senza alcuno sforzo nell'Olimpo dei capolavori odierni e permette di godersi una storia dove nulla è lasciato al caso; è vero, le tematiche non si discostano troppo da quelle già affrontate in passato, ma la caratterizzazione, i legami e l'appeal dei personaggi fanno di Demon Slayer un gioiello che fa brillare gli occhi e la mente.

Infine, senza cadere in possibili spoiler, cosa attende i nostri protagonisti dopo le vicende del Treno Mugen? In linea di massima il tempo per recuperare fiato è davvero poco e la partecipazione ad una nuova missione, in compagnia di un altro pilastro della squadra Ammazzademoni, permetterà ai giovani demon slayer di crescere e sviluppare ancora più consapevolezza sulla minaccia rappresentata da Kibutsuji Muzan.