Quando si tratta di portare la nostra realtà in un'opera di finzione, non è sempre semplice soddisfare le aspettative del lettore o dello spettatore.

Questo perché, a differenza di un'opera fantasy o del tutto fantascientifica, il confine delle regole non è illimitato, e ci sono alcuni dettami da rispettare per dare un'immagine fedele di quello che è un vissuto reale.

Questo lo sa bene Haruichi Furudate, fumettista giapponese classe 1983, che con la sua opera, Haikyu, ha saputo trasportare fedelmente e con estremo zelo la pallavolo sulla carta stampata.

Esperienze di allenamento, successi, fallimenti, delusioni e partite al cardiopalmo sono tutti elementi presenti all'interno di Haikyu; la loro minuziosa descrizione non lascia nulla al caso ed è in grado di far sentire il lettore stesso all'interno della partita, non tanto come uno spettatore ma come un effettivo membro della squadra.

Haikyu: quando e come nasce il fumetto?

Come tanti altri manga, dei quali abbiamo anche già parlato, Haikyu nasce come one-shot di genere spokon sulla rivista "Jump NEXT!".

La sua pubblicazione non tarderà però ad arrivare, è verrà serializzato su Weekly Shōnen Jump a partire da febbraio 2012, raggiungendo la sua conclusione nel 2020.

In Italia il manga arriverà soltanto nel 2014, sotto la pubblicazione di Star Comics e riscuotendo immediatamente un discreto successo

Tutta l'opera, ormai conclusa, è raccolta in 45 volumetti che in Giappone hanno letteralmente fatto impazzire gli appassionati pallavolo e coinvolto anche coloro che si approcciavano a questo sport per la prima volta; senza sorpresa, infatti, Haikyu si attesta come il secondo manga più venduto del Giappone tra il 2010 e il 2019.

L'estremo successo riscosso dal manga ha portato chiaramente alla realizzazione di una versione animata, che consta al momento di quattro stagioni senza nessuna intenzione di volersi fermare.

Haikyu: lo spokon per eccellenza degli ultimi anni

Nel paragrafo precedente è stata utilizzata la parola "spokon" per descrivere il genere a cui appartiene Haikyu, ma di cosa si tratta nel dettaglio?

Abbiamo già parlato tempo addietro di "shonen" (i manga per ragazzi), "seinen" (i manga per adulti) e "shojo" (i manga per ragazze) e ora l'apparizione di questo nuovo genere potrebbe creare confusione tra i non avvezzi.

In realtà la distinzione si spiega in maniera alquanto semplice, e il primo indizio lo si trova nel nome stesso: nel genere spokon si catalogano tutte le opere fumettistiche giapponesi che trattano le avventure di un atleta, quindi in una storia ambientata in universo sportivo.

Spesso le storie di questo tipo rimangono all'interno dei limiti dettati dalla realtà sportiva, senza particolari artifizi fantastici o sovrannaturali tipici degli altri generi.

Per quanto una partita possa infatti essere concitata e condita di azioni particolarmente spettacolari e quasi al limite delle umane possibilità, nulla esce fuori dai canoni del reale.

Per concludere, addentrandoci un poco di più nella struttura e nel significato del nome, è interessante precisare che "spokon" deriva dalla contrazione delle parole giapponesi "supōtsu" (semplicemente sport) e "konjō" (che significa "tenacia sportiva").

Haikyu è piaciuto? Come è stata accolta l'opera?

Pur avendo tanti celebri predecessori in ambito spokon (basti pensare a Slam Dunk o all'intramontabile Rocky Joe), Haikyu è riuscito a diventare fin da subito un'icona a livello di manga che trattano tematiche sportive.

Questo successo, ha portato chiaramente alla creazione di una serie animata ad esso dedicata, che consta ad oggi di quattro fortunate stagioni, con in programma una quinta.

Spostandoci ora su qualche dato numerico risulterà subito evidente quanto Haikyu sia riuscito a conquistare i cuori dei lettori: Nel 2014, il fumetto è stato il terzo più venduto in tutto il Giappone con oltre 8 milioni di copie in circolazione.

Ai 61esimi "Shogakukan Manga Awards", nel 2016, Haikyu viene premiato come miglior manga per ragazzi mentre nell'ormai famoso "sondaggio Manga Sōsenkyo 2021" si classifica all'ottavo posto in una top 100 tutt'altro che non competitiva.

Al netto di tutte le informazioni riportate, emerge in maniera lampante l'estrema qualità dell'opera, che come alcuni dei suoi autorevoli predecessori, è in grado di far apprezzare ogni goccia di sudore e ogni lacrima di gioia o delusione versate dai protagonisti e dagli avversari.

Ogni partita non cade mai nella banalità ed è sempre in grado di regalare un brivido d'emozione esattamente come se si stesse assistendo alla partita della propria squadra del cuore.

Haikyu, l'eccellente trasposizione animata

A curare la la realizzazione della serie TV animata ci ha pensato "Production I.G", studio di animazione giapponese nel quale curriculum sono citati capolavori del calibro di "Ghost in the Shell" o collaborazioni insieme a giganti quali i professionisti dello "Studio Ghibli".

I sottotitoli in lingua inglese sono stati invece curati da Crunchyroll, comunità virtuale americana che fornisce servizi in streaming di ottima qualità.

La distribuzione in Italia è avvenuta grazie all'azienda Yamato Video e tutte le quattro stagioni sono ora disponibili su Amazon Prime video.

La regia curata dallo studio "Production I.G" è spettacolare, al limite del mozzafiato. Ogni azione, dalla battuta con la quale inizia ogni giocata sul campo da pallavolo, è realizzata con un'attenzione maniacale nei confronti dei dettagli, i quali si spingono fino alla descrizione visiva delle pieghe sulla palla in seguito all'urto con la mano aperta del giocatore.

I movimenti all'interno del campo sono dinamici e naturali nella loro complessità, ogni sguardo tra compagni di squadra o tra avversari è reso ben evidente ai fini di una miglior narrazione e nei momenti più concitati e tesi della partita vi assicuro che non sarà facile evitare di alzarsi dalla sedia per la tensione o l'entusiasmo trasmessi.

A questo punto, è arrivato il momento di fare un breve riassunto di quelle che sono le vicende descritte nelle varie stagioni uscite fino a questo momento, prima di dare uno sguardo più attento ai protagonisti che rendono Haikyu un'opera spokon ancora più eccezionale.

La storia ruota intorno al giovane Hinata Shoyo, protagonista innamorato della pallavolo con un entusiasmo sportivo fuori dall'ordinario, nato dalla visione di una partita di pallavolo della squadra Karasuno, dove a svettare sopra tutti c'era un giovane dalla piccola statura, esattamente come lui.

Le vicende di Hinata iniziano quindi dalle scuole medie, dove inizia a cimentarsi in questo sport iscrivendosi nel club ad esso dedicato.

Il torneo interscolastico non va come sperato, e la sua squadra viene messa in ginocchio da un giocatore avversario formidabile: Kageyama Tobio.

Questo ha fin da subito l'aria di diventare l'acerrimo rivale di Hinata, anche se giocano in ruoli diversi.

All'arrivo alle superiori (ovviamente al Liceo Karasuno), i piani di Hinata vengono stravolti immediatamente: voleva dare una bella lezione a Kageyama dimostrando di essere più forte?

Beh questo non sarà esattamente possibile, in quanto Kageyama è iscritto alla sua stessa scuola, frequenta il suo stesso club ed è a tutti gli effetti un membro della sua squadra, con il quale dovrà imparare a convivere nonostante gli attriti caratteriali.

Senza svelare molto altro delle vicende successive, i due saranno costretti ad accettare i pregi e i difetti l'uno dell'altro, anche grazie agli altri membri più grandi della squadra, i quali li guideranno in un meraviglioso percorso di crescita personale e sportiva, dove Hinata e Kageyama sbocceranno dimostrandosi dei veri e propri talenti, soprattutto se messi a lavorare in coppia.

Haikyu: la squadra protagonista e i suoi membri principali

Il Karasuno è il nome della squadra che farà da protagonista all'opera nel corso della narrazione. Durante la storia ci saranno tante altre squadre e tanti altri giocatori carismatici in grado di catturare le preferenze del lettore (o dello spettatore), ma il Karasuno rimane comunque il team del quale sarà seguita più attentamente la crescita.

All'interno della squadra si susseguono i giocatori a seconda del loro anno alle superiori, perciò ci saranno i più giovani, appena entrati, e i veterani, quelli che sono già al secondo anno o che si stanno per diplomare secondo le regole scolastiche vigenti in Giappone.

  • Hinata Shoyo: protagonista ed entusiasta new-entry del Karasuno; è il secondo giocatore più basso della squadra, ma grazie alla forza esplosiva nelle gambe e alla sua grande velocità è in grado di fare concorrenza ai più alti nel salto, riuscendo a schiacciare dalla posizione di centrale grazie alle perfette alzate di Kageyama.
  • Tobio Kageyama: uno degli alzatori più promettenti della sua generazione. Spocchioso e severo si aspetta sempre il massimo dai suoi compagni perché ritiene inizialmente le sue alzate infallibili. Nel corso della narrazione il suo carattere si sviluppa acquisendo sfumature che lo renderanno più adatto al lavoro di squadra.
  • Daichi Sawamura: capitano della squadra e prossimo al diploma. Eccelle nella ricezione e gioca come schiacciatore laterale, fungendo da perno della squadra. Tutti ritengono Sawamura una sicurezza, poiché è in grado di tenere saldo il morale della squadra anche nei momenti più difficili.
  • Koshi Sugawara: è l'alzatore ufficiale del Karasuno fino all'arrivo di Kageyama che, senza mezzi termini, prende il suo posto perché effettivamente più talentuoso. Nonostante ciò, Sugawara rimane un giocatore di grande esperienza, in grado di sostituire Kageyama nei momenti in cui è necessario un tocco più strategico che tecnico in partita.
  • Asahi Azumane: fisico perfetto e prestanza ineccepibile. Nonostante il suo carattere pavido e timoroso, è l'asso della squadra e la schiacciata decisiva solitamente spetta a lui. Nei momenti decisivi riesce a dimostrarsi determinato abbastanza da schiacciare gli avversari sotto i suoi attacchi.
  • Yuu Nishinoya: dal carattere allegro e spensierato è l'atletico e talentuoso libero del Karasuno. Nonostante sia il più basso della squadra svolge alla perfezione il suo ruolo ed è in grado di tenere in gioco le palle più ostiche.
  • Ryunosuke Tanaka: l'apparente teppista della squadra. In realtà ha un carattere rispettoso e di sani principi, anche se a volte si lascia trasportare dal suo sangue caldo. Ha una tempra d'acciaio e riesce a mantenere la calma in ogni occasione, divenendo un affidabile schiacciatore laterale per il Karasuno.
  • Kei Tsukishima: è indubbiamente il membro della squadra con il carattere più difficile e schivo, sempre pronto alla frecciatina verso compagni o avversari. Con la sua altezza svetta su tutti e gioca come centrale, riscoprendo la sua effettiva passione per la pallavolo solo dopo un'azione che ha portato a un punto grazie a un suo muro, in una importantissima partita di campionato.

Haikyu: i rumors sulla quinta stagione della serie animata

Per quanto riguarda il continuo della serie TV, fortemente atteso dai fan, ci sono da aspettare i tempi dettati dalla pandemia globale. Già la quarta stagione è stata posticipata a causa del Covid e la quinta dovrebbe uscire tra la fine del 2021, e quindi questo inverno, o addirittura agli albori del 2022

Dall'articolo rilasciato nel sito "Devdiscourse" si estraggono le seguenti indiscrezioni:

The fourth season was delayed for the COVID-19 pandemic. Haikyuu!! Season 4 Episode 25 was released on December 19, 2020. Although it is hard to speculate the releasing time of HaiKyuu!! Season 5, still we can assume Season 5 might arrive anytime at the end of 2021 or the beginning of 2022.

Che tradotte ci vengono a dire:

La quarta stagione è stata posticipata a causa della pandemia di COVID-19. L'episodio 25 della stagione 4 di Haikyu è stato rilasciato il 19 dicembre 2020. Nonostante sia difficile prevedere le tempistiche di rilascio della stagione 5 di Haikyu, è possibile presupporre che essa possa arrivare in qualsiasi momento tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022.

Haikyu alle Olimpiadi di Tokyo 2020: quando la finzione diventa parte della realtà

Forse nella cultura occidentale non è un concetto ancora così scontato, ma, nella cultura giapponese, la narrativa e l'immaginario fumettistico manga sono elementi non solo socialmente accettati in pieno ma anche e soprattutto motivo d'orgoglio nazionale.

Un recente esempio legato a questa sfaccettatura del popolo giapponese e al fenomeno Haikyu, è stato fornito proprio durante i Giochi olimpici di Tokyo 2020.

Dopo alcuni punti mandati a segno dal team giapponese, la regia ha mandato in onda le sigle musicali della celebre serie animata, la quale riesce così a uscire fuori dai limiti dettati dalla finzione e a divenire carburante reale per i giocatori giapponesi impegnati nei Giochi olimpici di quest'anno!