Un mesetto fa uscì la notizia che l'anime di Hunter x Hunter 2011 (sì, 2011, perché come molti di voi sapranno ne sono state fatte 2 versioni) sarebbe stato disponibile sulla piattaforma di streaming VVVVID, piattaforma che trasmette un po' tutto ciò di proprietà di Dynit e Minerva Pictures.

Al di là di questo, un lampo mi ha attraversato la mente apprendendo la notizia e dubito di essere stato l'unico ad aver pensato: "Ma che fine ha fatto Hunter x Hunter?".

Parlare di Hunter x Hunter non è mai facile per un accanito lettore di shonen e figuriamoci per me che ne sono legato per una svariata serie di motivi, a partire dal fatto che si tratta del mio shonen non sportivo preferito insieme a Soul Eater, per arrivare all'affetto che non posso non provare per Yoshihiro Togashi visto che il suo primo lavoro, Yuyuhakusho, è stato il mio primo manga.
Intanto godiamoci la splendida opening dell'anime caricata gentimelmente su Youtube da Crunchyroll Collection:

Le avventure di Gon all'interno del vasto mondo di Hunter x Hunter vanno di pari passo con le disavventure editoriali del manga, causate da Togashi, i suoi problemi di salute e il suo bizzarro e solitario modo di lavorare. 
Del resto Togashi ha conosciuto la moglie (Naoko Takeuchi, autrice di Sailor Moon) a una cena con Hagiwara, l'autore di Bastard, un altro mangaka che di pause ne sa qualcosa.

Bastard, un altro manga che ogni tanto ci si chiede che fine ha fatto, ma ormai si sono completamente perse le speranze direi, da quel fronte.

Hunter x Hunter: continuerà?

Hunter x Hunter comincia la sua storia cartacea sul solito Weekly Shonen Jump nel 1998 per poi essere raccolto in Tankobon. Il successo fu clamoroso: nel 2007 i primi venti volumi avevano già venduto quaranta milioni di copie nel solo Giappone per poi assestarsi attualmente sulle 78 milioni di copie in circolazione. Stiamo parlando di uno dei trenta manga più venduti di sempre, davanti a nomi come Fairy Tail e Kenshin.

Per quanto riguarda l'anime invece, Hunter x Hunter ha ricevuto letteralmente una carrettata di episodi che molti altri titoli si possono solo sognare.
Si parte da Nippon Animation che nel 1999 tira fuori una serie ispirata all'anime, anche se non così fedele, di 62 episodi più tre serie OAV da trenta!

Hunter x Hunter 2011, la serie citata in precedenza e presente su VVVVID è invece stata data in mano a Madhouse che ne ha realizzato 148 episodi, stavolta molto più fedeli al manga originale.
Per non parlare poi dei due film per il cinema, sempre realizzati da Madhouse, dei tre musical, dello spettacolo teatrale e, ovviamente, degli innumerevoli videogiochi.

Alla luce di tutto questo successo e dei soldi che ci sono stati investiti pochi, a quanto pare non pochi: che fine ha fatto Hunter x Hunter?

Hunter x Hunter: pause e Togashi

Sono ormai tre anni che non leggiamo un nuovo capitolo di Hunter x Hunter e all'orizzonte non ci sono notizie che ci fanno sperare in una ripresa breve.

L'ultimo Tankobon che abbiamo tra le mani, pubblicato da Planet Manga per Panini Comics, intitolato "Equilibrio", è ormai datato 2 maggio 2019 ed era solo alle fasi iniziali di un arco narrativo che si prospettava enorme, molto più grande dei precedenti: si stava parlando di un viaggio verso un intero, nuovo contintente.

Siamo proprio lì adesso, in viaggio, su una barca. A momenti si sta più in barca qui che in One Piece.

Tutto ciò è purtroppo dovuto interamente a Togashi e alle sue lunghe pause dovute principalmente a due fattori fondamentali:

  1. Il suo modo di lavorare
  2. I suoi problemi di salute, probabilmente conseguenza del suo modo di lavorare

A differenza della stragrande maggioranza dei suoi colleghi infatti, se non di tutti, Togashi non ha assistenti e fa quasi tutto da solo, tolto lo sporadico aiuto della sua consorte durante gli anni nei quali HxH andava a rilento, ma andava.
Questo fatto di lavorare da solo è una cosa che il mangaka si trascina dietro fin dai tempi di Yuyu Hakusho, altro suo manga intervallato da pause costanti.

Intorno al 2005 le pause si fecero più frequenti a causa dei seri problemi alla schiena dell'autore, per sfociare poi l'anno dopo in una pausa che arrivò fino al 2007.
I guai alla schiena dell'autore proseguirono impedendogli di mantenere una cadenza dignitosa e impattarono addirittura contro un'operazione chirurgica. Infine, nel 2018, arrivò quello che tutt'ora è l'ultimo capitolo di Hunter x Hunter.

Hunter x Hunter: manga mai concluso, ma...

Ora, preso atto che un mangaka possa avere tutti i problemi di questo mondo, ci mancherebbe, perché alla luce di tutti i problemi di salute Hunter x Hunter non è semplicemente stato fermato prima? È vero che una volta incontrato il padre sull'Albero del Mondo sarebbero rimaste comunque parecchie sotto trame ancora apertissime: Quoll era ancora a spasso così come il resto della Brigata Fantasma, Brigata alla quale ormai anche Hisoka sta dando la caccia, ma lo scopo di Gon alla fin fine era quello di diventare cacciatore e raggiungere suo padre. Obiettivo concluso, tutti contenti. 

Togashi invece si è spinto oltre l'elezione del presidente dell'associazione Hunter aprendo la strada a un continente ancora più grande di quello nel quale è attualmente ambientato Hunter x Hunter, strada che difficilmente vedrà un finale se l'autore non cambierà modo di lavorare. 

Al netto del fatto che a quanto pare i problemi alla schiena persistono e dalla Shueisha arriva un silenzio assordante, le preoccupanti strade sono due:

  1. Hunter x Hunter è finito, pace.
  2. Togashi si rassegnerà a fare andare avanti qualcun'altro

Anche arrivasse una comunicazione a sorpresa della casa editrice contenente la ripresa del manga, quanto durerebbe? Se non erro il record di proseguimento continuativo dell'opera è stato di trenta capitoli consecutivi, per dire.

Fortunatamente un mezzo finale Hunter x Hunter ce l'ha: il già sopracitato incontro tra Gon e suo padre sulla cima dell'Albero del Mondo, ma le premesse sul nuovo continente erano davvero affascinanti e il fatto che sulla nave che sta portando i protagonisti "dall'altra parte" ci sia buona parte della Brigata Fantasma ha lasciato un hype non indifferente in noi fan della serie, soprattutto dopo l'ultima "presa di posizione" di Hisoka dopo il duello contro Quoll all'Arena Celeste.

Hunter x Hunter: Kaito, Gon e il lungo viaggio

Hunter x Hunter gira tutto intorno a Gon, il protagonista, che vuole diventare cacciatore per raggiungere suo padre Gin, un Hunter di fama mondiale. Fine, la trama di base dell'opera è tutto qui, ma allora come mai tutto questo successo? 

L'evoluzione di Gon come personaggio, a mio avviso, è una delle migliori mai viste in uno "shonen" classico: Gon è un protagonista abbastanza piatto all'inizio, tutto un "ganbatte minna", diventiamo più forti tutti insieme, l'amicizia vera vincerà questa battaglia... Insomma, Gon è davvero il più standard dei protagonisti di uno shonen. Quando però comincia ad affrontare la realtà che c'è al di fuori del suo isolotto ecco che l'immaturità e l'inadeguatezza del ragazzino cominciano a trasparire fino a esplodere del tutto nella saga delle formichimere con tutta la vicenda di Kaido, ma andiamo con ordine.

  • L'esame da cacciatore

Gon Freecs ha dodici anni e vive una vita spensierata sull'isola Balena insieme a sua zia Mito, che ormai è sostanzialmente sua madre. Un giorno incontra Kaito, un Hunter di classe parecchio alta, che gli rivela che suo padre Gin non è morto, ma è anzi uno degli Hunter più famosi del mondo. Gon decide quindi di diventare Hunter e cercare quel padre che fino a quel momento aveva creduto morto.

Dopo varie peripezie, Gon riesce ad avere accesso all'esame e incontra quelli che da lì in avanti saranno i 3 personaggi coprotagonisti di Hunter x Hunter:

  • Killua: figlio della più famosa famiglia di killer a pagamento del pianeta, partecipa all'esame semplicemente perché si annoiava, diventerà il migliore amico di Gon.
  • Kurapika: unico sopravvissuto del clan Kurata, partecipa all'esame perché gli serve la licenza per poter dare la caccia al "ragno", un'associazione criminale denominata Brigata Fantasma che ha distrutto il suo clan massacrandone tutti i componenti.
  • Leolio: il primo incontro di Gon nella sua avventura, vuole diventare Hunter per fare soldi. Leolio perse infatti il suo migliore amico a causa di una malattia curabile, ma le cure erano troppo costose.

L'arco narrativo degli esami si svolge senza picchi particolari, è più un pretesto per l'introduzione di buona parte del cast dei personaggi che verranno comunque analizzati meglio in seguito. Diciamo pure che gli unici incontri davvero importanti sono quelli con Hisoka e Ilumi, rispettivamente quello che diventerà "l'obiettivo da raggiungere di Gon" in termini di forza e il fratello maggiore di Killua. Le prove sono comunque davvero ben congeniate e la lettura è piacevolissima, ma a parte un breve viaggio nella mente di Killua siamo ancora ai livelli di un classico Shonen; buono, ma classico.

  • L'Arena Celeste

Finita la saga degli esami il gruppo si separa: Gon e Killua si dirigono insieme all'Arena Celeste, una sorta di "torre lotta" alla Pokemon nella quale si guadagnano soldi salendo di piano in piano tramite vari combattimenti uno contro uno mentre Kurapika comincia la sua caccia alla Brigata Fantasma e Leolio interrompe brevemente gli allenamenti per concentrarsi sugli studi di medicina.

Arrivati al duecentesimo piano della torre, i due protagonisti trovano ad attenderli Hisoka, che gli impedisce fisicamente di proseguire perché, a suo dire, la coppia non è assolutamente pronta ad affrontare le sfide successive. Vengono quindi presi sotto l'ala del maestro Wing che gli insegnerà uno dei punti focali intorno al quale, da qui in poi, ruoterà tutto Hunter x Hunter: il Nen.

Hunter x Hunter: NEN

Prima di proseguire con il breve riassunto della storia tocca parlare del Nen, perché è davvero un punto fondamentale dell'opera al pari di quella che può essere l'aura in Dragonball, il chakra in Naruto, il mana nei fantasy e via dicendo.

Il Nen è l'energia che sprigionano gli esseri viventi e per diventare Hunter bisogna obbligatoriamente imparare a controllarlo, si divide in quattro categorie fondamentali:

  • Ten - Realizzamento: mantiene la fuoriuscita del Nen e la concentra intorno al proprio corpo per evitarne la dispersione
  • Ren - Temperamento: la capacità di espandere o concentrare l'aura per usarla in combattimento e fondamentale per imparare applicazioni di vitale importanza come il Gyo che permette di concentrare il Nen sugli occhi per poter vedere le tecniche basate sul nen degli avversari o l'In che permette di espandere la propra aura a determinate distanze in modo da accorgersi di eventuali pericoli,
  • Zetsu - Azzeramento: come dice il nome è la capacità di azzerrare il proprio nen in battaglia, ne si vedrà la forma estrema con il formichimere Camaleonte nell'arco narrativo delle formichimere.

Una volta appresi questi tre principi si può passare al quarto stadio, quello che davvero porta all'utilizzo completo del nen e ne consente la completa applicazione per la creazione delle tecniche personali: lo Hatsu, il rilascio. Ogni utilizzatore di Nen appartiene a una corrente precisa e tramite il test dell'acqua si può capire a quale tipo di nen la persona è affine. Il test dell'acqua consiste nell'emettere il proprio nen in un bicchiere pieno d'acqua con una foglia posta a galleggiare sopra e a seconda de cambiamenti provocati si può capire l'appartenenza dell'utilizzatore.

Irrobustimento - L'acqua nel bicchiere aumenta di volume

L'irrobustimento solitamente ha applicazioni che rientrano nell'ambito del potenziamento fisico. Ha il grosso vantaggio di permettere l'apprendimento di altri tipi di nen diversi con una buonissima prospettiva di crescita (tolta la specializzazione che vedremo a breve, solitamente uno specialista di un tipo di nen può imparare gli altri solo al 60%). Gon infatti, nella saga di Greed Island, userà proprio questo vantaggio nella creazione della sua tecnica personale con la sua "sasso-carta-forbici" che unisce irrobustimento, trasformazione ed emissione.

Emissione - L'acqua nel bicchiere cambia colore

Gli specialisti dell'emissione sparano letteralmente il proprio nen e riescono, nelle applicazioni più avanzare, a creare costrutti di pura energia. Insomma, quando in Dragonball si sparano addosso palle di energia, stanno usando l'emissione. Leolio ha portato l'emissione a livelli elevatissimi riuscendo ad aprire portali ed eseguire vere e proprie creazioni chirurgiche essendo in grado di far passare la sua energia attraverso gli ostacoli senza intaccare gli ostacoli stessi.

Trasformazione - L'acqua nel bicchiere cambia sapore

Ne fanno parte Hisoka, Killua e sostanzialmente tutta la famiglia Zoldick a parte Ilumi, la trasformazione permette all'utilizzatore di cambiare la proprietà della propria aura. Approfittando della sua resistenza all'elemento sviluppata nel suo addestramento da assassino, Killua impara a modificare il suo nen dandogli le proprietà dell'elettricità. Con il deficit di doversi ricaricare di tanto in tanto tramite taser o prese di corrente, Killua ha trovato diverse applicazioni al suo potere:

  1. può scagliare raggi elettrici
  2. può parallizare gli avversari toccandoli col palmo delle mani
  3. può controllare i propri impulsi nervosi per muoversi veloce quanto un fulmine

Concretizzazione - Nell'acqua del bicchiere si crea un oggetto

Può creare oggetti fisici che chiunque può vedere, toccare e persino utilizzare, ma possono anche smaterializzarli quando vogliono.
Kaito con la sua arma, Kurapika con la sua catena e Shizuku con il suo aspirapolvere ne sono dei perfetti esempi. Le applicazioni sono infinite, c'è chi come Kortopi, può persino ricreare copie perfette di altri oggetti.

Manipolazione - La foglia che galleggia nel bicchiere si muove

I manipolatori controllano persone e oggetti inanimati una volta che si sono realizzate determinate condizioni. Shalnark ad esempio, una volta che riesce a innestare la sua antenna su qualcuno, può controllarlo tramite il suo cellulare come se fosse in un FPS.

Caratterizzazione - Qualsiasi altro effetto sull'acqua o sulla foglia

Gli appartenenti alla caratterizzazione non sono catalogabili nelle altre sfere di nen di Hunter x Hunter e possiedono abilità uniche, come il cacciatore di poteri di Quoll o la capacità di leggere i ricordi di Pakunonda.

Hunter x Hunter: l'asta di Yorkshin e Greed Island

Dopo essere stato sconfitto da Hisoka alla fine dell'arco narrativo dell'Arena Celeste, Gon torna all'isola Balena insieme a Killua dove scopre che suo padre gli ha lasciato una scatolina che Mito avrebbe dovuto consegnargli solo quando sarebbe diventato Hunter. Grazie al Nen gon apre la scatola trovando dentro una cassetta, uno strano anello e una scheda di memoria della Joystation con i dati di salvataggio di un gioco chiamato Greed Island. La partecipazione all'asta di Yorkshin deriva proprio dal fatto che Gon e Killua hanno bisogno di una copia del costosissimo gioco per seguire le istruzioni di Gin e all'asta ce n'è una copia in vendita.

Dopo un lungo e interessantissimo arco narrativo nel quale Kurapika riesce a compiere parte della sua vendetta, finalmente Gon e Killua riescono a entrare a Greed Island e sarà un passo importantissimo nella loro avventura, perché al loro interno conoscono Biscuit, la loro prossima insegnante. Biscuit, ex maestra dello stesso Wing, riesce a potenziare la coppia a livelli inverosimili preparandoli per l'arrivo del più importante e crudele arco narrativo di tutto Hunter x Hunter fin'ora: la saga delle formichimere.

Hunter x Hunter: Formichimere

Usciti da Greed Island, Gon e Killua vengono ingaggiati per indagare su una strana zampa d'insetto trovata su una spiaggia.

A quanto pare questa zampa appartiene alla regina delle formichimere che, divorando altri insetti e animali, produce figli con caratteristiche pari a chi ha divorato e viene trasposrtata dal mare fino all'isola di NGE, dove comincia ad avere una prelidezione per gli esseri umani.

Le formichimere cominciano a soppiantare la popolazione dell'isola, ma la cosa davvero preoccupante è che molte di loro, già alla nascita, cominciano persino a sviluppare il nen e le relative abilità. L'associazione degli Hunter deve intervenire per sterminare le formichimere ormai diventate sostanzialmente inarrestabili grazie alla nascita del re Meruem e alla sua guardia reale.

La saga delle formichimere è un punto di svolta in Hunter x Hunter e purtroppo rischia anche di essere l'ultimo. Una saga che ha fatto nascere dibattiti e dato vita a pareri parecchi contrastanti: chi dice sia la miglior saga del manga/anime, chi dice che sia la peggiore, ritenendola uno splatter senza senso, uno showreel di poteri a caso e una cosa davvero troppo alla Dragonball (tirando in casua molte similutini che Meruem ha con Cell).

Personalmente, sono tra quelli che trova l'arco narrativo delle formichimere il migliore di Hunter x Hunter.

È vero che è splatter, è vero che Meruem e la sua guardia reale sono assolutamente troppo forti senza alcun motivo apparente ed è vero che c'è uno showreel di poteri a caso quasi senza senso, anche se molti sono studiati davvero bene da Togashi. L'isola di NGE però è, secondo me, quell'isola in cui Gon dimostra finalmente di essere diverso dal protagonista dello shonen classico. 

Certo, anche Goku, Naruto, Rufy e compagnia si arrabbiano ogni tanto, ma la trance di odio che colpisce Gon quando scopre le condizioni di Kaito, ucciso da Neferpito, difficilmente si trova in altri lavori del genere. 

Gon, fino a quel momento gioviale e ottimista a tutti i costi, viene messo davanti a un vero senso d'impotenza che gli fa dimenticare l'esistenza dell'intero mondo circostante e persino del suo migliore amico Killua che comunque non smetterà di stare al suo fianco neanche un secondo. 

Gon arriverà letteralmente ad autodistruggersi a causa del suo odio verso Neferpito e Killua per salvarlo ricorrerà ad Alluka, la sua sorellina posseduta da un'entità proveniente dal continente oscuro (la famosa saga che non finirà mai), rischiando la propria vita e quella di tutti quelli che gli stanno a cuore.

Hunter x Hunter: Alluka

Alluka Zoldick, la sorellina di Killua, merita una discussione a parte trattandosi probabilmente della portatrice del potere più complicato visto in Hunter x Hunter fin'ora.
Il potere di Alluka è esaudire qualsiasi desiderio, tuttavia ci sono condizioni pericolose e precise da soddisfare che cercherò di spiegare nel modo più chiaro possibile. 

Pensate al potere di Alluka come se fossimo in un videogioco e partiamo dal livello 1. 

  • Alluka farà quattro richieste all'utilizzatore che se le soddisferà vedrà Alluka trasformarsi in Nanika, un'entità capace di esaudire un desiderio, qualsiasi esso sia.
  • Esaudito il desiderio Alluka passerà al livello 2 e le sue richieste diventeranno più difficili
  • Il secondo richiedente, se riuscirà a soddisfare 3 richieste, vedrà anch'esso il proprio desiderio esaudito e le richieste di Alluka si faranno ancora più difficili passando al livello 3.
  • La difficoltà continuerà a salire fino a che una persona fallirà nel cercare di esaudire 4 richieste consecutive di Alluka
  • Fallendo nel soddisfare le richieste, il richiedente provoca la propria morte, quella dei suoi cari e via via il numero di persone con le quali ha passato più tempo proporzionali alla difficoltà del desiderio precedente
  • I livelli di difficoltà di Alluka non salgono infatti per forza di uno alla volta, ma salgono in relazione alla difficoltà del desiderio esaudito
  • Una volta attuata la morte del richiedente che ha fallito le richieste, la difficoltà torna a uno

Alluka ha inoltre altre regole che i suoi stessi poteri devono rispettare:

  1. Le richieste non sono derogabili a un'altra persona se non il primo richiedente del desiderio
  2. se il richiedente muore, le richieste di Alluka possono dirsi fallite e morirà almeno un'altra persona cara al richiedente
  3. Alluka deve conoscere il nome di colui a cui sta facendo delle richieste
  4. La stessa persona non può esprimere ad Alluka due richieste consecutive

Killua, per salvare Gon, riesce ad aggirare gran parte di queste regole perché è l'unico della famiglia che tratta la sorellina effettivamente come una normale bimba e non come uno strano mostro: alla richiesta del suo cuore infatti, ci si rende conto che ad Alluka basta un semplice disegno dello stesso.

Hunter x Hunter: la fine? Il continente oscuro

La V5, un'associazione formata da leader di 5 stati, appoggia una spedizione verso l'appena scoperto e pericolosissimo continente oscuro e dopo varie discussioni politiche si organizza il viaggio con l'associazione Hunter come scorta. 

Al di là di tutte le tematiche di fantapolitica trattate sulla nave, Hunter x Hunter per il momento finisce qui.

Di tutte le sottotrame rimaste aperte mi spiace davvero tanto solo per Hisoka che sta dando la caccia alla Brigata Fantasma dopo essere stato quasi ucciso (ma anche senza il quasi) da Quoll all'arena celeste, tornando in possesso del suo Nen dopo che Kurapika era riuscito a lasciarlo senza poteri alla fine di Yorkshin.

Insomma, Hunter x Hunter è assolutamente da leggere se volete darlo per finito prima della partenza per il continente oscuro, che è comunque un finale accettabile al netto di molte sotto trame aperte.
Tranquillamente recuperabile sul sito di Panini o, se preferite l'anime, correte a vederlo su VVVVID!