Dallo scorso novembre 2021, la celebre piattaforma di streaming, ha introdotto un nuovo servizio incentrato sul mobile gaming: Netflix Games.

Sul fatto che il mercato videoludico sia uno dei più promettenti non ci sono dubbi da ormai diversi anni: il settore valeva la bellezza di 145,7 miliardi di dollari a fine 2019 (il doppio del mercato di musica e cinema messi assieme) e ha toccato la cifra record di 175 miliardi di dollari nel 2020.

Numeri in continua crescita che hanno spinto la società ad investire nel settore ma i risultati, per adesso, non sembrano arrivare.

Netflix Games: il servizio non decolla

La scelta di investire nel settore gaming da parte di Netflix è stata senz’altro determinata da tutta una serie di fattori tra i quali ha senz’altro inciso la decrescita del numero di abbonati al servizio: nel primo trimestre del 2022 ne sono stati infatti persi circa 200.000.

La strategia per porre riparo alla crisi della piattaforma – che si era ormai abituata alle cifre da capogiro raggiunte nel periodo pandemico – pare quindi mirare ad un ben preciso obiettivo: tentare di allargare la platea di abbonati offrendo e ampliando i suoi servizi oppure provando ad offrire soluzioni di abbonamento low cost.

Il servizio Netflix Games risponde proprio a questa esigenza: attrarre nuovi utenti e incentivare la sottoscrizione di abbonamenti.

I giochi offerti dalla piattaforma sono gratuiti – ovviamente per chi è iscritto – e sono stati pensati per la fruizione in modalità mobile tramite piattaforme IOS e Android.

Partita a novembre 2021, l’offerta giochi contava inizialmente solo 5 titoli che, ad oggi sono diventati 25 tra i quali videogames tratti da serie tv Netflix. Non solo, il colosso dello streaming prevede di raggiungere i 50 titoli entro fine anno.

Ma, secondo una recentissima ricerca condotta dalla compagnia di analisi di mercato Apptopia, il servizio Netflix Games non decolla e i numeri parlano chiaro: da quando è stato attivato il servizio sono stati contati circa 23,3 milioni di download con un traffico utenti giornaliero di circa 1,7 milioni di utenti.

Detta così non sembra male ma, se si considera che Neflix conta circa 221 milioni di abbonati, risulta molto chiara la percentuale di coloro che utilizzano il servizio di gaming: meno dell’1%. 

Quali sono i motivi?

Ma perché il servizio Netflix Games sembra non funzionare? Chiariamolo subito: non c’è una risposta certa a questa domanda, o almeno non ancora.

Possono solo essere avanzate delle ipotesi tra le quali una che, a ben vedere, è anche abbastanza verosimile: la scarsa pubblicizzazione del servizio. Non tutti coloro che possiedono un abbonamento utilizzano il servizio streaming da mobile ed è quindi molto probabile che non siano nemmeno a conoscenza della presenza di Netflix Games.

Mentre pare non esserci nulla da obbiettare sulla qualità dei giochi proposti, c’è da considerare anche un altro aspetto: i giochi non sono disponibili online ma devono essere scaricati.

Il colosso dello streamign continua comunque a credere nel fatto che il servizio possa, prima o poi, suscitare crescente interesse. Prova ne siano le acquisizioni effettuate come quella dello sviluppatore finlandese Next Games, importante nome di spicco nel panorama videoludico che ha comportato una spesa di circa 65 milioni di euro.

Oppure l’acquisizione dell’altrettanto rinomato studio Animal Logic, studio che si è occupato della realizzazione dei film relativi alla serie LEGO e che si è occupato della cura degli effetti visivi di film come The Matrix ed Il Grande Gatsby. Insomma, acquisizioni di elevato profilo e investimenti molto importanti che sottolineano come Netflix creda molto nella sua scommessa.

Attendiamo ancora un po’ per capire se verrà vinta o persa.