Il treno dei Pokémon non si ferma mai e ultimamente viaggia di stazione in stazione a velocità sempre più sostenute: tra il nuovissimo Pokémon Unite e il Pokémon Live-action in produzione (si vocifera) da Netflix, i mostriciattoli creati nel 1996 da Satoshi Tajiri non smettono di far discutere giovani e vecchi fans in tutto il mondo. Fans sempre tenuti in larga considerazione come dimostra il sondaggio ufficiale per chiedere pareri sul gioco.

Non è passato infatti che qualche giorno dal rilascio ufficiale di Pokémon Unite per Nintendo Switch, l'esordio dei mostri nel mondo dei moba che andranno quindi a far compagnia (ed eventualmente a competere, ma sarà davvero dura) a mostri sacri del calibro di Dota 2 e League of Legends, ma stiamo parlando decisamente di target abbastanza diversi e ne discuteremo tra poco.

Facciamo quindi un piccolo viaggio tra le news e vediamo cosa ci riserverà il prossimo futuro dei mostri collezionabili più famosi del pianeta concentrandoci ovviamente sul presente del brand che non può non essere Pokémon Unite!
Trailer ufficiale del gioco sott'occhio quindi, dal canale Youtube di Pokémon Unite, giusto per farci un'idea e lanciamoci nelle news sui Pokémon.

Pokemon Live-action Netflix

Prima di parlare a fondo di Pokémon Unite però, c'è da diffondere una news a sorpresa da parte di Netflix... o meglio da parte di Variety che ha diffuso questa notizia in esclusiva:

A new Pokemon series is in early development at Netflix, Variety has learned exclusively from sources.

As the project is still in its early days, no details are available about the plot. However, sources say that Joe Henderson is attached to write and executive produce. Henderson currently serves as co-showrunner and executive producer on the popular Netflix series “Lucifer,” which is preparing to air its sixth and final season at the streamer.

Traduciamo al volo per chi mastica poco l'inglese:

Una nuova serie di Pokemon è in fase di sviluppo su Netflix, Variety ha appreso esclusivamente da "fonti" (non specificate).

Poiché il progetto è ancora agli inizi, non sono disponibili dettagli sulla trama. Tuttavia, le fonti dicono che Joe Henderson è legato alla scrittura e alla produzione esecutiva. Henderson attualmente è co-showrunner e produttore esecutivo della popolare serie Netflix "Lucifer", che si sta preparando a mandare in onda la sua sesta e ultima stagione presso la piattaforma di streaming.

Quello che si sa per il momento è che dovrebbe essere qualcosa di abbastanza simile al film per il cinema di Pokémon che abbiamo visto qualche anno fa: Detective Pikachu con Ryan Reynolds.

Del resto Netflix non è certamente nuova a progetti legati a live-action basati su anime e videogiochi: basta andare sulla piattaforma per trovare comodamente il film di Death Note e di Fullmetal Alchemist. Inoltre ricordiamo che sono in corso di produzione i progetti riguardanti Cowboy Bebop e One Piece!

Pokemon Unite: cos'è un moba

Partiamo dall'inizio: Pokemon UNITE è un moba free to play sviluppato da TiMi Studio Group uscito da pochissimo su Nintendo Switch e che vedrà la luce sui nostri telefoni Android e iOS il 21 settembre 2021.

Per quelli che non hanno dimestichezza con i termini... cos'è un moba? 

Moba significa multiplayer online battle arena e trova la sua origine accreditata come genere da una mappa fanmade di Starcraft (Aeon of Strife) per poi trovare perfezionamento nel 2003 grazie alla community di modder di Warcraft 3, ma in realtà si avevano già tracce di qualcosa di simile addirittura alla fine degli anni 80 con Herzog Zwei per Sega Mega Drive, come potete vedere nel video di Levan:

Saltiamo però in avanti anziché all'indietro e andiamo al 2003 quando la comunità di modder di Warcraft 3 creò il primo vero capostipite del genere con tanto di tornei sponsorizzati: DotA, Defense of the Ascients.

Arriviamo al 2009, quando sui PC di milioni di videogiocatori si schianta come un meteorite il progetto di una nuova casa di sviluppo nata nel 2006, Riot Games, che prese spunto da DotA coinvolgendone il designer per mettere a punto il suo gioco: League of Legends.

Nel 2011 League of Legends contava già 70 milioni di utenti registrati.

In molti si lanciarono sul mercato negli anni successivi, ma in realtà solo League of Legens e DotA 2 registrarono numeri così elevati con montepremi multimilionari ai tornei ufficiali

Più o meno, con piccole e variegate differenze comunque, il moba è un genere abbastanza preciso con i propri canoni: ci sono 2 squadre prevalentemente da 5 giocatori ai margini di un'arena divisa in 2 metà (ma possono esserci diverse modalità), ogni utente controlla un campione e il suo scopo è distruggere la struttura principale al margine della metà avversaria solitamente dovendo prima abbattere delle sottostrutture di difesa posizionate in mezzo alle 3 strade che portano alla base nemica. 

Ne parleremo più specificatamente a breve discutendo di Pokémon Unite.

Tutto questo comunque per dire che sembra strano da parte di un brand di fama mondiale come quello di Pokémon essere arrivati solo nel 2021 a partecipare alla corsa dei moba, che sia già troppo tardi? Vedremo, saranno i numeri a parlare, ma diamo uno sguardo più approfondito al progetto.

Pokemon Unite: recensione

Lasciamo un attimo da parte la mia passione per i Pokémon e valutiamo obiettivamente questo nuovo progetto della Pokémon Company.

Il titolo è uscito prima per Nintendo Switch e uscirà solo il 21 settembre per Android e iOS, ma basta uno sguardo alla casa di sviluppo, TiMi Studio Group, per capire che la direzione principale sarebbe stata il mobile visto che lo studio ha parecchi nomi altisonanti sul curriculum riguardo lo sviluppo di smartphone games, come l'ottimo Saint Seiya Awakening, Arena of Valor e Call of Duty: Mobile.

Da ex giocatore intensivo di League of Legends mi sono fatto un'idea abbastanza chiara del gioco su Nintendo Switch quindi vediamo di farci una chiacchierata riguardo questo discusso (nel bene e nel male) Pokèmon Unite.

Pokemon Unite segue i canoni abbastanza classici del genere riguardo la composizione delle squadre: abbiamo cinque pokemon per team suddivisi in varie classi che all'inizio della partita si distribuiscono sulle linee.

La grande differenza tra Lol/Dota2 e Pokémon Unite sta nel fatto che in Pokemon lo scopo non è distruggere "il core" o la base nemica, ma piuttosto raccogliere il maggior numero possibile di Pokeball dai mob o dai giocatori avversari e "fare canestro" nei cerchi che troveremo al posto delle classiche torri di difesa per trasformarle in punti.

Quindi quando si vince in Pokémon Unite? Quando, allo scadere dei 10 minuti della partita, una squadra ha più punti dell'altra. 

Questo lo trovo un grande punto a favore di Pokemon: una partita, per forza di cose, non può durare più di 10 minuti, ottimo quindi per qualche partitina quando si ha poco tempo (una partita di League of Legends tirata può durare anche più di mezz'ora).

Un'altra differenza sostanziale dalla concorrenza è la suddivisione delle linee, non a 3 strade, ma a 2, sacrificando la linea centrale in favore di un ampio spiazzo con dei mob per favorire chi sceglie di andare "in giungla" piuttosto che scegliere una strada.

C'è anche da dire, visti i principali target, che non siamo davanti alla profondità strategica che troviamo in Lol e DotA2, ma non lo trovo assolutamente un difetto: il gioco è stato pensato anche per Nintendo Switch e quindi da utilizzare col pad, è ovvio quindi che sarebbe stata dura implementare tutto il parco di tastieristica dei colleghi, dalle 4 skill più la ultimate aggiungendo poi pure delle summoners skill (i vari flash, ignite, ghost e via dicendo).

Pokemon Unite si limita alla costruzione del Pokemon basata sulla scelta di due abilità tra le quattro che si possono imparare facendo salire di livello il personaggio durante la partita, cosa che effettivamente aggiunge un pizzico di strategia se impariamo a "buildare" in maniera situazionale.

Mancano anche il farming di soldi e il relativo equipaggiamento, equipaggiamento che si sceglierà prima dell'inizio di ogni partita, ma ne parleremo tra poco perché, paradossalmente, è l'elemento più complesso e discusso di Pokémon Unite.

A conti fatti Pokémon Unite è un titolo divertente che col giusto supporto potrebbe avere davanti un futuro abbastanza radioso, ma tutta questa luce non può non portarsi dietro qualche ombra.

Il roster al lancio del titolo conta venti Pokémon utilizzabili ed è davvero un numero esiguo ormai per un genere che ha colleghi da ben più di cento personaggi, senza contare il fatto che a livello di design non c'è nulla da inventarsi visto che tra pokémon base, evoluzioni e leggendari siamo arrivati a quasi 900 mostri.

Pokemon Unite è Pay to Win?

In un articolo precedente riguardante i giochi anime per smartphone abbiamo ampiamente discusso della sottile differenza tra "free to play" e "pay to win". Detto questo, parlando di Pokémon Unite a cosa siamo davanti, a un pay to win o davvero a un free to play?

La risposta è nel mezzo, diciamo che Pokemon Unite è un free to play, ma spendere soldi veri ti fa vincere prima.

Mi spiego immediatamente meglio.

Nel capitolo precedente abbiamo anticipato che il discorso sull'equipaggiamento è abbastanza complesso per il fatto che non si compri durante la partita con monete vinte da mob o combattimenti, ma si selezioni prima dell'inizio del match. Questo equipaggiamento, che dona ovviamente alcuni vantaggi (punti vita, attacco ecc.), va potenziato con la valuta ottenibile partecipando alle partite oppure con valuta acquistabile utilizzando soldi veri.

Il risultato di tutto questo è abbastanza semplice: se spendi soldi veri potenzi immediatamente l'equipaggiamento e hai subito dei vantaggi che gli utenti free to play si devono sudare un minimo.

Certo, al netto delle cose è esagerato dire "Pokemon Unite è Pay to win", ma i grossi vantaggi nel breve periodo sono assolutamente innegabili visto che potenziare un equipaggiamento alza non di poco le statistiche.

Siamo convinti che comunque, col giusto supporto, Pokémon Unite potrebbe avere davanti un futuro davvero roseo e saremo qui a parlare della versione mobile appena ci metteremo le mani sopra!