Le regole del Poker Texas Hold'em: come si gioca, spiegato facile

Negli ultimi anni il Poker ha spopolato ancor più tra i giovani e in TV grazie a una variante di gioco super coinvolgente: ecco le regole del Poker Texas Hold'em, perfetto per le serate con gli amici.

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Da secoli il Poker rientra tra i giochi più popolari in tutto il mondo, ma da qualche tempo, una nuova versione più varia e coinvolgente ha iniziato a diventare famosa tra i giovani.

Si tratta del Poker Texas Hold'em, che combina le classiche figure a un sistema che svela alcune carte alla volta, condivise tra tutti i giocatori. La componente strategica cresce ancor più, abbandonando il sistema fatto solo di bluff e puntate, per portare i giocatori a valutare tutte le possibilità in campo.

Detto così appare complesso, invece è adatto anche ad allegre serate con gli amici. Ecco quindi le regole del Poker Texas Hold'em, per capire come si gioca, ma spiegato decisamente facile! Dopo poche partite saprete già padroneggiare Flop, rilanci e All-In.

Basi del gioco, giocatori e formazione di un tavolo da Texas Hold'em

Come nel classico Poker e negli altri giochi in stile Casinò, anche il nuovo Texas Hold'em si gioca con le famosissime fiches (o chips, o gettoni, che dir si voglia), le quali fungono da valuta economica. A inizio partita, tutti iniziano con la stessa quantità di fiches.

Quelle più belle per il Poker si possono acquistare nei negozi specializzati, dai rivenditori di giocattoli e spesso anche online e nelle fumetterie. Ma se non ne avete, i gettoni di altri giochi da tavolo come Sequence andranno altrettanto bene: le fiches hanno il ruolo di simbolo, in fondo.

Al Texas Hold'em si gioca a un tavolo composto, di solito, da massimo 10 giocatori; il minimo è 2, ma si consiglia di iniziare almeno in 4-5 per una partita divertente.

Le posizioni al tavolo vanno estratte a sorte, così come il giocatore che inizierà a dare le carte: esso riceve un gettone colorato (quelli fatti apposta hanno la dicitura DEALER, ma potete usare qualunque cosa). A ogni mano, il gettone del Dealer passa al giocatore successivo in senso orario.

La posizione del Dealer definisce anche i due giocatori obbligati ad inserire una puntata iniziale in quella mano:

  • il giocatore appena dopo il Dealer metterà sul tavolo un "Piccolo Buio";
  • quello ancora successivo dovrà iniziare con un "Grande Buio", il doppio del piccolo.

La quantità di fiches iniziali, il valore dei due "bui", e la quantità di turni prima di aumentare i bui a un valore più alto per velocizzare il gioco, tra amici possono essere liberamente scelti prima di cominciare. Nei tornei ufficiali sono decisi dagli organizzatori.

Come si giocano le puntate e i rilanci a Poker Texas Hold’em

La base del gioco è ovviamente la stessa del classico Poker e si gioca con le carte francesi, quindi chi ci ha giocato partirà avvantaggiato. In breve, ogni volta che tocca a te, a seconda della situazione, potrai fare:

  • un rilancio (raise), cioè puntare fiches aggiuntive, che può anche essere un cosiddetto all in, cioè puntare tutto ciò che ti è rimasto;
  • una chiamata (call), cioè pareggiare il rilancio di qualcun altro per proseguire la mano;
  • una rinuncia (fold), cioè non pareggiare i rilanci degli altri, e quindi scartare le proprie carte e uscire dalla mano;
  • un check, una mossa neutrale, cioè quando nessuno aveva rilanciato alcunché e tocca a te, neppure tu rilanci nulla e il turno semplicemente prosegue.

Nel poker tradizionale si gioca con cinque carte in mano, e il gioco è basato quasi unicamente sul sistema di puntate, rinunce e chiamate. Qui, invece, funziona diversamente.

Innanzitutto ogni giocatore, a inizio turno (solitamente detto “mano”, ma useremo “turno” per non fare confusione), riceve solo 2 carte personali e segrete. Dopo che tutti hanno ricevuto, si inizia il giro delle prime puntate di fiches. Inizia il primo giocatore che non ha puntato “bui” (le puntate obbligatorie) secondo la turnazione. Può fare fold, call o raise, come scritto sopra (non può fare check: quello è riservato a quando non c’è nessuna puntata più alta della propria, e il buio lo è).

Quando il giro di puntate è giunto al termine - per esempio tutti hanno fatto call a un rilancio, o tutti check all’assenza di rilanci - si passa alla fase successiva. Non parleremo più in dettaglio dei giri di puntate perché funzionano tutti allo stesso modo. Naturalmente, se in qualsiasi momento del turno tutti fanno fold, l’unico giocatore rimasto si prende le fiches disponibili nel piatto.

Giro del turno e carte scoperte a Poker Texas Hold’em

Dopo che il primo giro di puntate è finito, il mazziere prende 3 carte dal mazzo e le mette scoperte sul terreno: sono le carte del “Flop”. Si fa un altro giro di puntate e, se il gioco prosegue ancora, il mazziere scopre 1 ulteriore carta, chiamata “Turn”. Il tutto si ripete ancora e, nel caso si sia andati avanti, ne scopre 1 ultima, chiamata “River”. A questo punto le carte scoperte sono complete e i giocatori conoscono appieno la propria mano.

In questo gioco, la mano intera di ogni giocatore è composta dalla combinazione di cinque carte, tra mano e tavolo, che abbiano il miglior valore. Un piccolo esempio: se in mano hai un 6 e un 7, e a terra ci sono 7, K, 8, 9 e 10, la tua mano finale sarà 6 - 7 - 8 - 9 - 10. Questo perché è una scala, e pur se potevi avere anche una coppia (un 7 in mano e un 7 a terra), viene ignorata perché più debole.

Questo sistema di gioco è davvero intrigante per due motivi. Il primo è che, per una lunga parte del gioco, non sai quale effettivamente sia la potenzialità della tua mano! Vedi prima solo le due carte segrete, e poi solo alcune di quelle pubbliche. Devi valutare le probabilità di avere una mano forte in quel momento e nei momenti successivi, a seconda di cosa potrebbe uscire e di quanto è facile che esca.

In secondo luogo, devi valutare cosa potrebbero avere gli avversari, e se stanno bluffando o meno! Pensa a quando c’è una carta alta a terra, come un K e un Asso, e vedi qualcuno rilanciare: potrebbe avere un K o un Asso, o anche entrambi, nella sua mano segreta… Ma potrebbe anche star fingendo, solo per fartelo credere!

Anche per questo, nel Texas Hold’em, ci sono tantissimi tipi di giocatori: chi bluffa, chi è più prudente, chi vuole vedere sempre almeno le prime 3 carte, chi va a vederle solo se le due segrete e personali sono molto forti o compongono una coppia. L’unico modo di imparare e sviluppare una propria tecnica è spratichirsi.

Se tutti foldano a parte uno, come detto, si prende il piatto, e in questo caso nessuno vedrà le carte segrete degli altri (per favorire le strategie psicologiche); se invece due o più giocatori arrivano a fine mano pareggiandosi le puntate, essi scoprono le mani e combinano le proprie carte segrete con quelle pubbliche, per comporre la mano definitiva. Chi ha il valore più alto (secondo le regole del poker: coppia, doppia coppia, tris, colore, full, ecc.) si prende il piatto.

Man mano che i turni (mani) proseguono, i giocatori vinceranno e perderanno fiches fino a essere obbligati a fare all-in e uscire, nel caso perdano, dal tavolo. Il gioco continua finché non resta un solo contendente che si prende tutte le fiches distribuite all’inizio. Nei tornei ufficiali, a seconda del piazzamento finale, ogni giocatore del tavolo vince un premio.

La varietà e dinamicità del Texas Hold'em lo rende uno dei giochi con carte francesi più famosi anche in Italia. Ma al contempo anche uno dei giochi d'azzardo più popolari: attenti a usarlo solo per divertimento!