Quanto guadagna l’industria italiana del betting?

L'industria del gioco d’azzardo in Italia ha attraversato notevoli cambiamenti negli ultimi anni, con il gioco online che ha registrato una crescita straordinaria, in particolare nel contesto della pandemia globale a partire dal 2020.

persone che giocano d'azzardo su tavolo verde

L'industria del gioco d’azzardo in Italia ha attraversato notevoli cambiamenti negli ultimi anni, con il gioco online che ha registrato una crescita straordinaria, in particolare nel contesto della pandemia globale che ha colpito il mondo a partire dal 2020. Le dinamiche del settore sono ora più complesse che mai, con una combinazione di gioco fisico e online che rende il panorama dell'azzardo italiano un vero e proprio ecosistema. Analizziamo dunque quanto guadagna effettivamente questa industria in continua evoluzione.

Nel 2019, l'azzardo online rappresentava già la metà del totale giocato in Italia, ma è stato solo nel 2020, a causa delle chiusure prolungate dei locali fisici dovute alla pandemia, che il gioco online ha sorpassato il gioco fisico. Questo sorpasso è stato confermato anche nel 2021, nonostante la fine delle restrizioni sanitarie. Nel 2022, senza più impedimenti di natura sanitaria, il gioco fisico ha conosciuto una notevole crescita, anche se non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemici. D'altro canto, il gioco online ha superato i 73 miliardi di euro, raddoppiando rispetto al 2019. Nei primi sette mesi del 2023, inoltre, si è registrata una crescita del 10% rispetto all’anno precedente.

La fascia d’età tra i 18 e i 74 anni, in particolare, scommette una media di 1.719 euro annui. Si gioca soprattutto ai giochi di carte e alle roulette, che da sole rappresentano tre quarti del totale giocato online. Secondo il rapporto di Federconsumatori, nel 2022 gli italiani hanno speso complessivamente 136 miliardi di euro in tutte le forme di gioco d’azzardo legale, registrando una crescita del 22,3% rispetto all'anno precedente.

Nonostante le normative stringenti sul gioco d’azzardo, è cresciuto anche il mercato illegale, che secondo le stime dell’industria italiana vale almeno 18,5 miliardi di euro. Soprattutto nei territori interessati da un’alta presenza della criminalità organizzata si evidenzia una maggior quantità di giocato online. In questi contesti, si arrivano a giocare addirittura somme triple o quadruple. Guardando ai numeri, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - che in Italia è responsabile per il rilascio delle licenze agli operatori e per la supervisione del gioco online - ha chiuso nel 2023 quasi 300 siti illegali, ovvero quei portali sprovvisti di licenza per il mercato italiano che gestiscono i giochi fuori da qualsiasi regola. La tutela del giocatore in questi portali è del tutto inesistente.

Tutto il contrario di quello che succede agli operatori che vogliono operare legalmente nel mercato, e che devono sottostare ad una lunga e rigida serie di adempimenti. I siti illegali possono sembrare in tutto e per tutto legittimi all’utente, offrendo bonus di benvenuto invitanti che possono far dimenticare i rischi. Basta fare un po’ di ricerca sul web per trovare la lista dei bonus scommesse legali presenti in Italia, come quella presente su Sportytrader, e tenersi alla larga dai portali che sfuggono ad ogni controllo e che possono essere oscurati da un giorno all’altro, sparendo insieme ai soldi dei giocatori. In caso di dubbio, individuare il logo di ADM è il primo passo per capire se si sta giocando su un portale legale e che paga regolarmente eventuali vincite.