Stranger Things: se Undici è il tuo idolo ecco 5 videogiochi da non lasciarsi scappare

Vorresti giocare i panni di una protagonista femminile inarrestabile come Undici, ma non hai idee su quali titoli acquistare? Eccone 5 che fanno sicuramente per te!

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Se il successo di “Stranger Things” è innegabile, lo stesso non si può dire per le uscite videoludiche ad esso ispirate. Non esiste un vero e proprio colossal videoludico ispirato alla serie, solo giochi a sè che, seppur godibili, non offrono un’esperienza completa.

Eppure, è ciò che in molti si aspettavano dato l’impatto della serie sull’immaginario dei fan – diventata una vera e propria rivoluzione della cultura POP grazie allo stile unico che sfrutta elementi in stile eighties e una regia moderna impeccabile.

Niente paura però: esistono in commercio tantissimi titoli con protagoniste eroine molto simili a Undici, e attraverso le quali sarà possibile almeno in parte impersonare l’iconica protagonista di Stranger Things: vediamo quali!

Mass Effect: un personaggio particolare ricorda molto Undici

Mass Effect è una delle saghe più di successo nella storia videoludica moderna. Tuttavia, a una prima occhiata, non è facile trovare una connessione tra i due universi.

Eppure, se facciamo bene attenzione a un particolare personaggio appartenente al party, possiamo ritrovare in Jack molti punti in comune con Undici. Nel secondo capitolo della saga – uscito nel lontano 2010 – ritroviamo una spietata assassina con poteri biotici, prigioniera in un carcere spaziale.

Se la testa rasata e le capacità fuori dal comune non bastano, le somilianze diventano ancora più pregnanti quando il giocatore intraprende la quest assegnata da Jack in cui è possibile avere uno scorcio del suo passato… nessun altro spoiler!

Little Nightmares: ferocia e innocenza

Little Nightmares è stato uno dei titoli più particolari e sorprendenti del 2017. Dalle menti che hanno creato alcuni dei livelli di LittleBigPlanet, qui il mood è decisamente più oscuro e grottesco, tutto a tema horror con animazioni in claymation.

Six – il nome numerico è il primo punto in comune – è la protagonista di questa avventura horror: una bimba minuta e apparentemente vulnerabile che cela però dei poteri psichici e una ferocia inimmaginabili con cui potrà affrontare i mostri che le si pareranno davanti.

Un platform puzzle davvero inquietante, ma estremamente godibile e che nasconde dietro a una trama apparentemente semplice molto di più di quello che si vede.

Control: dagli sviluppatori di Max Payne e Alan Wake

Alla Remedy sanno come creare un buon titolo con protagonisti pieni di sfaccettature – e Control non fa certo differenza. Ambientato nell’universo di Alan Wake, Control segue la storia di Jesse Faden, traumatizzata da un evento soprannaturale durante l’infanzia e fornita dallo stesso di poteri psichici fuori dal comune.

Uno sparatutto in terza persona che vale davvero la pena giocare – se non per l’avventura in sé, per le somiglianze tra la protagonista e Undici!

Beyond Two Souls: titolo sfortunato ma di qualità

Uno sviluppo impeccabile, nomi importanti e grande hype attorno: Beyond Two Souls aveva tutte le carte in regola per diventare un successo planetario, ne 2013, eppure sono forse state le aspettative troppo alte a nerfare un titolo di qualità come questo.

Tuttavia, anche se si tratta di un gioco con quasi 10 anni di età, risulta comunque un’esperienza godibilissima, ed è stato forse l’ispirazione più visibile per i fratelli Duffer nel creare la protagonista di Stranger Things – Undici.

Qui troviamo Jodie Holmes, una ragazzina posseduta da un’identità denominata Aiden che le conferisce poteri psichici tra cui telecinesi e controllo mentale. Le similarità con Undici sono evidenti: anche Jodie viene segregata in un laboratorio segreto della CIA, dove i suoi poteri vengono allenati dal misterioso dottor Dawkings che assume per lei un ruolo quasi paterno.

E anche Jodie perde sangue dal naso quando usa i suoi poteri. Coincidenze?

EarthBound: GDR vecchia scuola, dinamiche divertentissime

Sebbene sconosciuto ai più – almeno in Occidente – EarthBound ha fatto in realtà la storia dei JRPG fin dalla sua uscita nel 1994 su SNES. Il suo debutto in Stati Uniti e Canada non ha avuto però il successo sperato, contribuendo all’oblio di un titolo che però meritava molto di più.

Dalle meccaniche simili a Dragon Quest, EarthBound è un GDR ambientato negli anni 90’: è possibile quindi immaginarne il potenziale. Le armi qui sono mazze da baseball, oggetti quotidiani e persino yoyo, e gli elementi unici di questo gioco vengono corroborati da un’ironia e una cadenza ai limiti dell’assurdo.

È nel secondo capitolo che è possibile intravedere le prime somiglianze in termini di lore con Stranger Things: sia la narrativa che la stesso protagonista ricordano molto le vicende vissute da Undici nei capitoli della saga.

L'incipit? Onett, una cittadina caricaturale delle classiche comunità rurali degli Stati Uniti, viene colpita da un meteorite che porta con sé conseguenze catastrofiche.