Nell'immaginario collettivo della società, è ormai comune fantasticare spesso sull'apparizione e sull'utilizzo di superpoteri in grado di stravolgere la normalità e il nostro modo di vivere. Ne sono prova le migliaia di opere fumettistiche, cinematografiche e seriali che fanno propri questi temi e mostrano una versione della società adornata di "super" persone, che agiscono solitamente per fare del bene.

Ecco, pensiamo a questa ultima frase, capovolgiamola e otterremo a grandi linee l'idea base sulla quale si fonda la creazione di Eric Kripke, "The Boys". 

Il regista sopracitato, già noto per la serie televisiva "Supernatural", ha preso la storia centenaria di valori che hanno sempre contraddistinto i supereroi e l'ha letteralmente invertita, mostrando un lato dei superpoteri forse più verosimile e consono al nostro mondo.

The Boys: il lancio e l'accoglienza

Innanzitutto è necessario precisare fin da subito che la fortunata serie televisiva che spopola su Amazon Prime video ormai da mesi, è ispirata alla versione a fumetti in circolazione dal 2006 e nata dalla mente di Garth Ennis e dai disegni di Darick Robertson

La produzione, che fino ad ora comprende due stagioni da 8 episodi ciascuna, non è ancora vicina alla conclusione e si prepara per l'uscita della terza stagione, che secondo alcune indiscrezioni dovrebbe avvenire tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022.

L'irriverente narrazione di The Boys, che pare non avere nessun tipo di censura o freno inibitore, ha raccolto un consenso eccezionale dal pubblico, portando la serie a importanti traguardi, due dei quali sono la vittoria come miglior serie sui supereroi del 2021 e la nomination come miglior serie in assoluto dell'anno agli "MTV Movie & TV Awards".

Le stagioni possono essere trovate su Amazon Prime Video grazie alla relative sottoscrizione; la prima è disponibile ormai da luglio del 2019 mentre la seconda è stata pubblicata con episodi a cadenza settimanale a partire da settembre 2020.

L'universo di The Boys

Abbiamo presentato la serie descrivendo l'enorme successo che ha riscosso e a grandi linee ciò che rappresenta il filo conduttore della narrazione. È arrivato però il momento di insinuarci più profondamente nelle viscere narrative di questa serie, tenendo a mente che il termine "viscere" non è stato utilizzato in maniera casuale.

The Boys, infatti, è in grado di entrare senza alcun garbo e con immediata irruenza nell'animo degli spettatori, mostrando scene che, per loro natura, non scuotono solamente le viscere vere e proprie (per via della loro crudezza visiva), ma anche le viscere astratte di quella che è universalmente vista come la giusta morale insita in ognuno di noi.

Il mondo in cui prende vita la narrazione di The Boys può essere temporalmente e culturalmente collocato in perfetta concordanza con il nostro: il pianeta Terra con la società e la tecnologia odierna, la cui unica differenza è rappresentata dalla presenza di persone che manifestano poteri sovrannaturali, che vanno dal semplice saper respirare sott'acqua e comunicare con la fauna marina, all'assoluta invincibilità condita dai sempreverdi raggi laser oculari, che non guastano mai.

Queste capacità però, a differenza della stragrande maggioranza delle altre storie di supereroi, non sono necessariamente utilizzate da persone mosse da una morale di ferro e da sani valori, bensì da individui che si sono perfettamente conformati al contesto commerciale e consumistico tipico della nostra era.

I supereroi di The Boys sono un marchio, un prodotto dell'azienda Vought (una multinazionale che tiene sotto contratto i super), che lavorano letteralmente come protettori di alcune città, ma con in testa solamente il tornaconto economico e la popolarità.

Insomma, questi super possono essere visti come dei testimonial dalle capacità straordinarie che di facciata proteggono la società, ma che in realtà sono corrotti fino al midollo reggendo le parti di personaggi fittizi assimilabili a quelli che sono i grandi eroi delle storie che ci hanno sempre raccontato; gli eroi di The Boys non lavorano nell'ombra, non nascondono i loro visi dietro delle maschere e se c'è una cosa che vogliono, quella è apparire in pubblico e farsi riconoscere.

A contrapporsi ai super ci sono i "boys", protagonisti della serie. Questi sono semplici esseri umani che hanno in qualche modo dovuto sopportare degli abusi da parte dei super e che collaborano con la CIA per punire le azioni deplorevoli che quest'ultimi perpetrano nell'ombra.

Per addentrarci meglio nel contesto della serie, diamo uno sguardo al trailer della prima stagione, pubblicato sul canale Youtube di Amazon Prime Video Italia:

The Boys e My Hero Academia: due immaginari "super" a confronto

Dopo aver affrontato sommariamente l'universo narrativo della serie, è interessante citare il mio scorso articolo su My Hero Academia, dove l'argomento centrale è sempre quello degli eroi, ma raccontati in una maniera decisamente diversa.

Gli eroi di The Boys e quelli dell'opera giapponese hanno in realtà una sola cosa in comune: l'esposizione mediatica tipica della società a cui siamo ormai abituati. Per i primi, però, è solo una questione di marketing per tenere alta la considerazione del proprio brand (e quindi continuare a guadagnare sempre di più) mentre per i secondi si tratta di un vero e proprio modo per apparire il più affidabili possibile alle persone e farsi riconoscere nei momenti di difficoltà, in una visione forse più romanzata e classica del "supereroe" in quanto tale.

Ricordiamo a questo proposito che le due opere sono rivolte ad un pubblico completamente diverso e vogliono far passare dei messaggi veramente tanto lontani l'uno dall'altro: The Boys probabilmente fornisce una visione verosimile di come sarebbero effettivamente utilizzati i superpoteri nel mondo mentre My Hero Academia ne fa vedere il miglior scenario possibile di utilizzo, ma che probabilmente deraglierebbe in fretta.

C'è un personaggio in My Hero Academia, inoltre, i cui ideali coincidino sommariamente con quelli dei protagonisti di The Boys, ovvero Stain lo " Stermina-eroi".

Cito dal mio precedente articolo:

"L'ideale di Stain è chiaro, non accetta la figura dell'eroe schiavo della propria immagine e della notorietà agli occhi dei media e decide di assaltare qualsiasi eroe che non coincida con il suo prototipo di "vero" eroe, secondo il significato più genuino del termine".

Ecco, questo personaggio sarebbe il primo ad unirsi alle fila dei boys, abbracciando alla perfezione una causa comune che ha come unico obbiettivo far venire a galla le vere personalità dei super e punirli per i loro crimini.

I personaggi di The Boys: i "buoni" 

Tra i "buoni" catalogheremo i più noti super che, agli occhi della gente, salvano vite e contrastano i terroristi, senza conoscere la loro reale natura.

  • Patriota/Homelander: capo dei Sette (i principali eroi della Vought) e super più forte, dai poteri ineguagliabili; possiede una forza fuori dal comune, la capacità di volare, l'invulnerabilità e la possibilità di sparare potenti raggi calorifici dagli occhi. Ha una personalità megalomane e psicolabile, dettata dalla sua apparente onnipotenza. Si macchia dei più efferati crimini (dall'omicidio alla violenza sessuale) e comanda chiunque abbia a che fare con lui usando la forza. È idealmente ispirato a Superman.
  • Black Noir: un'eccezione nell'universo di The Boys. Super completamente mascherato, incredibilmente forte, dal fattore curativo fuori dal normale ed efficientemente allenato nel corpo a corpo. Si presenta costantemente come una persona silenziosa e disinteressata. È ispirato a Batman e a Pantera Nera.
  • Queen Maeve: prima donna facente parte dei sette, è ispirata a Wonder Woman e il suo corpo è apparentemente invulnerabile oltre a possedere la super forza. A differenza della maggior parte dei super non è totalmente corrotta ma il suo spirito viene spezzato dalla condotta e dagli abusi di Patriota.
  • A-Train: super dotato di una velocità fuori dal comune, palesemente ispirata a Flash. È un tossicodipendente non in grado di controllare a pieno i suoi poteri, ossessionato dalla fama e dalla paura di perdere il suo status di uomo più veloce sulla Terra.
  • Abisso: capace di respirare sott'acqua e comunicare con gli animali marini, Abisso è un uomo fondamentalmente ingenuo e ambiguo. Non controlla i suoi istinti ed è psicologicamente instabile. Ispirato ad Aquaman.
  • Translucent: super dotato anch'esso di invulnerabilità e capacità di diventare invisibile. Approfitta dei suoi poteri per spiare nei bagni delle donne, dimostrando quanto poco valga come essere umano.
  • Starlight: la seconda donna che entra a far parte dei Sette, a differenza di tutti gli altri super appena elencati ha effettivamente una morale di ferro e il suo intento è davvero quello di aiutare genuinamente la società. Una volta che entra a far parte del team della Vought si scontra con la terribile realtà che circonda i Sette, il che la porta a lavorare in incognito con i boys.

I personaggi di The Boys: i "cattivi" 

Arriviamo ora ai cosiddetti "cattivi", coloro che si oppongono agli eroi ma che in realtà lavorano in incognito per smascherare i super davanti agli occhi della società. Sono tutti personaggi catalogabili nel "poco raccomandabile", ma con un senso di giustizia che li porta ad avere il coraggio di affrontare dei superuomini.

  • William "Billy" Butcher: capo dei Boys e uomo estremamente vendicativo e sfacciato. Fa di tutto per opporsi ai super e mette in piedi una squadra che possa riuscire nell'obbiettivo.
  • Hughie Campbell: nuovo acquisto dei Boys. Viene rintracciato da Butcher dopo essersi accorto dei suoi desideri di vendetta nei confronti dei super, in seguito all'uccisione involontaria della sua fidanzata da parte di A-Train. Ha un carattere pacato e gioviale, che però raggiungi i suoi limiti di fronte alle atrocità subite. È il protagonista della serie.
  • Serge/Frenchie: ragazzo francese dallo spiccato ingegno. È una delle risorse più importanti per la squadra, anche se a volte un poco permaloso. Stringe un legame speciale con Kimiko, una ragazza giapponese che entra a far parte dei boys dopo essere stata trovata abbandonata in un laboratorio.
  • Marvin Milk/Latte Materno: un ex-membro dei boys che aveva giurato di non farne più parte dopo aver abbandonato per il bene della famiglia. Si unisce nuovamente al gruppo diventandone la mente a tutti gli effetti e tenendolo unito.
  • Kimiko Miyashiro: una donna che si ritrova con dei poteri da super (come per esempio un fattore rigenerativo straordinario) dopo degli esperimenti in un laboratorio. Viene trovata dai boys durante delle ricerche e si unisce al team formando un legame profondo con Frenchie.

The Boys: breve riassunto delle stagioni

La prima stagione racconta dell'incontro tra Hughie Campbell (abbattuto e furente per la morte della ragazza a causa di A-Train) e Billy Butcher, un violento mercenario che nell'ombra fa di tutto per opporsi alla supremazia degli eroi della Vought. Inizialmente il protagonista è riluttante e timoroso all'idea di dover far parte dei piani di Butcher (il quale ha un gigantesco conto in sospeso con Patriota), ma dopo l'apparizione degli altri membri della squadra si rende ormai conto di esserci dentro fino al collo, e non può fare a meno di assecondare la folle e disperata crociata di Butcher.

Tutta la prima stagione si sviluppa intorno alle indagini e alle operazioni dei Boys volte inizialmente a screditare i super, fino ad arrivare ad una vera e propria dichiarazione di guerra.

Nella seconda stagione i rapporti tra i personaggi si infittiscono, riaffiorano importanti tasselli del passato di Butcher e una nuova componente dei Sette stravolge completamente le carte in tavola. Lo scontro tra i boys e i super è sempre più diretto, palesando con il procedere della narrazione, dei coinvolgimenti che potrebbero andare oltre la sola azienda Vought.

The Boys: considerazioni finali

Chiunque abbia voglia di godersi una serie completamente priva di freni inibitori, dalla spiccata irriverenza e con dei temi che capovolgono completamente la tradizione, dovrebbe pensare di dare una chance alla serie di Kripke. Non solo la narrazione è degna di nota, ma anche le performance degli attori, con una menzione speciale ad Antony Starr, capace di conferire a Patriota una personalità credibile nella sua follia megalomane.