I videogiochi più costosi di sempre: ecco quali sono e quali potrebbero diventarlo

I videogiocatori più appassionati spesso tendono a rivalutare vecchi titoli fuori mercato, analizzandone la qualità e la giocabilità anche in tempi moderni. Il che rende spesso pezzi fuori mercato tra i più costosi al mondo.

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Uno degli hobby più diffusi e condivisi al mondo, e che negli anni continua a crescere ed evolversi, è  sicuramente quello dei videogiochi. Al di là delle categorie e dei generi, tutti abbiamo almeno una volta provato un videogame. 

I più appassionati spesso tendono a rivalutare vecchi titoli fuori mercato, analizzandone la qualità e la giocabilità anche in tempi moderni. Il che rende spesso pezzi fuori mercato tra i più costosi al mondo. 

Specie tra i franchise più prolifici e con comunità di giocatori più estese, le vecchie edizioni rappresentano vere e proprie pietre miliari. La nostalgia verso personaggi, colonne sonore e ambientazioni uniche rendono iconici titoli che oggi considereremmo “obsoleti”. 

Ed è proprio questo che rende inestimabili alcuni videogames oggi fuori produzione. 

Il videogioco più costoso al mondo venduto per 2 milioni di dollari

Nel 2021, il mondo delle aste videoludiche non ha smesso un attimo di stupire:

  • La cartuccia dello storico “The Legend Of Zelda”, rilasciata per Nintendo NES nel 1986 è stata venduta a 860.000 dollari, arrivando al primo posto come il gioco più costoso mai realizzato – in linea teorica. 
  • Tuttavia, il primo posto non è durato un granchè: solo due giorni dopo, una copia di Super Mario 64 è stata battuta per l’esorbitante somma di 1,56 milioni di dollari – sebbene il titolo sia uscito addirittura dopo, nel 1996. 
  • Ma, nuovamente, il record è stato battuto solo un mese dopo, sempre dallo stesso franchise. Una copia di Super Mario Bros, uscito nel 1985, è stata venduta – secondo il portale Engaget – per 2 milioni di dollari. Naturalmente, la copia era nuova di pacca. 

I dettagli sia della vendita che dello stato del videogioco sono stati forniti da Rob Petrozzo, uno dei gestori del sito di aste Rally, azienda che ha acquisito il prodotto nell'aprile 2020.

Proprio in quel periodo, Rally acquistò la copia di Super Mario Bros per circa $ 140.000, ricevendo - poco dopo - un'offerta di $ 300.000 da un collezionista. Tuttavia, sperando di ottenere una cifra più consistente nel corso degli anni, gli azionisti hanno deciso di rifiutarla e quindi di aspettare il momento giusto, arrivato il 6 agosto.

Va anche detto che Rally utilizza un metodo non convenzionale per le sue aste: l’azienda è responsabile dell'acquisto di determinati articoli, di cui successivamente vende le azioni. 

Quindi, se un acquirente vuole comprare uno di questi articoli, Rally porta l'offerta ai suoi azionisti, che votano per determinare se venderlo o meno. In caso di accettazione, il denaro sarà diviso tra tutti coloro che detengono una quota del prodotto. 

Sorprendentemente, nel caso di Super Mario Bros, un quarto degli azionisti non ha voluto accettare l'offerta, ma alla fine, a maggioranza, hanno finito per suggellare la vendita per la suddetta straordinaria somma di denaro. 

Tuttavia, sebbene l'importo suoni alto, in realtà ogni azionista riceve solo una piccola quota. Ad esempio, uno studente che ha investito $100 nel prodotto, ha guadagnato solo $950. Da Rally assicurano che questo è solo l'inizio di un trend di aste di videogiochi che sperano possa svilupparsi e diventare sempre più remunerativo nel tempo. 

I videogiochi moderni da conservare come reliquie per il futuro

È evidente che sono i titoli classici a catturare la maggior parte dell'attenzione nel settore delle aste: ciò è in gran parte dovuto alla nostalgia che provano i giocatori quando vedono dei titoli che hanno segnato la loro infanzia. 

I videogiochi più attuali sfruttano una formula diversa: sono le aziende a spendere ingenti somme di denaro per realizzare progetti sempre più simili a colossal cinematografici:

  • La saga Dead Space (Electronic Arts) è una delle più note per il genere survival horror. Dopo una prima release estremamente apprezzata dalla comunità videoludica, la società ha speso poco più di $120 milioni per il suo sequel, una cifra elevata per un titolo che non ha soddisfatto le aspettative. 
  • Dal canto suo, Cyberpunk 2077 (CD Projekt) è stato il gioco più atteso del 2020 e dopo un investimento di 121 milioni di dollari ha ricevuto ottime recensioni da parte del pubblico, tutto questo nonostante i continui ritardi subiti e i diversi bug presenti nella release finale. 
  • Infine, Grand Theft Auto V (Rockstar) occupa il primo posto come videogioco più costoso mai prodotto. La quinta parte di questa incredibile saga ha venduto più di 120 milioni di copie, riguadagnando gli oltre 265 milioni di dollari investiti per la sua creazione. 

Ed è molto probabile che, tra qualche anno, saranno proprio questi titoli a contendersi il posto d'onore alle aste, vendendo per altrettanti milioni di dollari e continuando così ad abbattere record su record proprio com’è successo quest’anno.