Caratteristiche dello strumento

I Certificate Step-Down Cash Collect Worst of con effetto memoria permettono di ricevere premi condizionati trimestrali

Quando? Se nelle Date di Osservazione l'azione sottostante inclusa nel paniere, con la performance peggiore (caratteristica Worst Of), ha un valore pari o superiore al livello Barriera, posta per questa emissione tra il 60% ed il 70% del Valore Iniziale, si riceve il premio trimestrale. 

Grazie all'effetto memoria i premi non corrisposti alle rispettive Date di Osservazione, vengono pagati successivamente alla prima Data di Osservazione in cui il valore dell'azione sottostante, facente parte del Paniere e con la performance peggiore, è pari o superiore al Livello Barriera. 

Inoltre, a partire da giugno 2022 (2° data di Osservazione trimestrale) i Certificate Step-Down Cash Collect Worst Of possono essere rimborsati anticipatamente se, nelle Date di Osservazione trimestrali il valore dell'azione sottostante, facente parte del Paniere e con la performance peggiore, è pari o superiore al Valore Iniziale. 

Grazie al meccanismo Step-Down il livello di rimborso anticipato diminuisce del 10% ogni due Date di Osservazione: grazie a questo meccanismo i Certificate possano essere rimborsati anticipatamente anche nel caso in cui il valore del Sottostante sia sceso rispetto al Valore Iniziale di riferimento. 

Qualora il Certificate giunga a scadenza, sono possibili due scenari:

  • Se il valore dell'azione sottostante, facente parte del Paniere e con la performance peggiore, è pari o superiore rispetto al livello Barriera, lo strumento rimborsa l’Importo Nominale oltre al premio e gli eventuali premi non pagati in precedenza
  • se il valore dell'azione sottostante, facente parte del Paniere e con la performance peggiore, è inferiore al livello Barriera, viene corrisposto un valore commisurato alla performance dell'azione sottostante, facente parte del Paniere e con la performance peggiore: in questa ipotesi, i Certificate non proteggono il capitale investito. L’investitore è esposto al rischio di perdita anche totale del capitale investito.

Il Paniere di riferimento: Enel, Leonardo e Saipem

Enel ha presentato a fine novembre il piano industriale 2022-2024, basato su quattro linee strategiche che puntano a obiettivi di elettrificazione e decarbonizzazione del gruppo. Entro la fine del periodo sono previsti un EBITDA ordinario a 21,0-21,6 miliardi di euro (atteso 2021 a 18,7-19,3), un utile netto ordinario a 6,7-6,9 miliardi (atteso 2021 a 5,4-5,6), un dividendo a 0,43 euro entro il 2024 (atteso 2021 a 0,38), con un rialzo stimato del 13%. 

Leonardo nel periodo luglio-settembre il gruppo ha totalizzato ricavi pari a 3,219 miliardi di euro contro i 3,147 dello stesso periodo del 2020 e i 3,229 del consensus. L'EBITA è salito a 207 milioni dai 205 dell'anno scorso (consensus 207), l'EBIT è sceso a 98 milioni da 168 (consensus 95), il risultato netto a 52 milioni da 77 (consensus 33). Confermata la guidance 2021 e le prospettive di medio-lungo periodo. A rendere interessante il titolo è la notizia del closing dell'acquisizione del 25,1% di HENSOLDT (leader in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza) dal gruppo KKR per 606 milioni di euro.

Saipem ha pubblicato alla fine di ottobre dati trimestrali sotto le attese: i ricavi del terzo trimestre 2021 sono stati pari a 1,864 miliardi di euro, ben al di sotto degli 1,995 del consensus. Inoltre la società ha peggiorato la guidance 2021 sui ricavi a 4,5 miliardi di euro da 4,5-5,0 e l’indebitamento netto a 1,7 miliardi da 1,6. Banca Akros ha confermato il suo giudizio neutral sul titolo con prezzo obiettivo a 2,2 euro. Gli analisti considerano positiva la firma di un accordo di collaborazione con Novozymes.

Andamento dei sottostanti

Il grafico di Enel evidenzia una reazione nelle ultime sedute dopo che i prezzi erano scesi nelle scorse settimane sui bottom da inizio anno in area 6,50. Il titolo ha costruito su tale livello un doppio minimo il cui target a 7,20 è stato recentemente raggiunto. Oltre quest’area target a 7,53 e 7,78 euro. Nuovi segnali di cedimento, invece, sotto 6,80 per 6,50 circa.

Il grafico di Leonardo mostra segnali di risveglio dopo l'affondo visto tra ottobre e dicembre. Il titolo è risalito oltre quota 6,16 disegnando un doppio minimo in area 5,80, il cui obiettivo, a 6,50 circa, è stato raggiunto nelle ultime giornate. Il superamento di area 6,50 rafforzerebbe il rialzo di breve periodo proiettando target a 6,70 e 7 euro. Negative discese sotto 6,10 per 5,80 circa.

Saipem ha superato di recente gli ostacoli presenti in area 1,82/1,85, accelerando in direzione dei massimi di novembre a 2,014 euro. Conferme oltre questo limite sposterebbero il target a 2,14 euro, base del gap del 28 ottobre e punto di passaggio della trend line che scende da febbraio 2021. Sotto 1,82 le prospettive di rialzo risulterebbero ridimensionate, rischio di ritorno sul minimo di dicembre a 1,68 euro.

Strategie operative con il Certificate Cash Collect Autocallable

Per i titoli del paniere lo scenario si prospetta moderatamente rialzista, ma la strategia è attuabile anche in una visione neutrale. Il nome del prodotto è Cash Collect Autocallable Step Down (Isin DE000HB26EV1), ultimo prezzo scambiato a 101 euro, emesso il 3 gennaio 2022. Il coupon trimestrale condizionato è del 3,65%. Il prossimo trigger di rimborso anticipato è il 16 giugno 2022. Di seguito sono indicati Barriera e Strike dei titoli che compongono il paniere:

Titolo BarrieraStrike

Enel 4,9252 7,036

Leonardo 4,452 6,36

Saipem  1,3055 1,865

Indicatore di Rischio

L'indicatore di rischio assume che l'investitore mantenga il prodotto sino a scadenza. Il rischio effettivo può variare in modo significativo in caso di vendita del prodotto in un momento antecedente e l'investitore potrebbe ottenere un rendimento minore. L'indicatore sintetico di rischio è una guida per il livello di rischio di questo strumento finanziario rispetto ad altri prodotti.

Tale indicatore illustra le probabilità di perdita del capitale per l'investitore a causa dell'andamento dei mercati o se l'Emittente, per effetto di un deterioramento della sua solvibilità ovvero versi in uno stato di dissesto, non sia in grado di corrispondere gli importi dovuti in relazione allo strumento finanziario (livello 6/7).

Da sapere prima di investire

Rischio di credito sull’Emittente. I certificati espongono l’investitore al rischio di credito sull’Emittente, compreso il rischio connesso all’utilizzo del “Bail-In” e degli altri strumenti di risoluzione previsti dalla Direttiva Europea in tema di risanamento e risoluzione degli enti creditizi.

Capitale iniziale non garantito. In caso di variazione negativa del sottostante superiore al livello della Barriera o nel caso di insolvenza dell’emittente, non è prevista la restituzione del capitale inizialmente investito.

Importo a scadenza. L’investitore è esposto al rischio di perdita (anche totale) del capitale investito nel caso in cui alla scadenza il Prezzo di Riferimento dell’azione sottostante risultasse inferiore a quello corrispondente alla Barriera.

Dividendi. Ai possessori dei certificati non sono riconosciuti gli eventuali dividendi distribuiti dall'azione sottostante e non hanno alcun diritto ulteriore derivante dal possesso dell’azione stessa (per esempio i diritti di voto).

Fiscalità. I redditi derivanti da certificati di investimento sono soggetti ad una tassazione pari al 26%. Questo valore viene calcolato sia sui profitti derivanti da vendita (o rimborso) del certificato ad un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto sia sull’importo delle cedole eventualmente staccate dal prodotto finanziario durante la sua vita. E’ consentito compensare i redditi derivanti dai certificati con le minusvalenze rivenienti anche da altri titoli. 

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