Il Certificato di cui parliamo ha per Sottostante l’indice S&P 500 (SPX), ISIN US78378X1072, che contiene 500 titoli azionari di società quotate a New York (NYSE e Nasdaq). In realtà i titoli in paniere sono 505 perché per 5 società vengono quotate due diverse tipologie di azioni.

Poiché gli elementi essenziali del Certificato dipendono dall’andamento delle quotazioni dell’indice Sottostante, ne analizziamo il grafico per capire, dal punto di vista tecnico, i punti di riferimento più rilevanti.

S&P500

Dopo il massimo del 4 gennaio, 4818,62 punti, l’indice ha visto l’emergere di un trend negativo per effetto dei grandi temi macroeconomici legati all’inflazione persistente e in crescita, al conseguente avvio di una politica monetaria restrittiva da parte della Fed e degli shock sul fronte di alcune materie prime causati dalla guerra in Ucraina. L’indice lascia sul terreno, ad oggi, poco più del 20% che, da consuetudine, è la misura in base alla quale, a New York, ci si riferisce per sostenere che un mercato è in una fase ribassista. Tecnicamente, dopo un primo minimo a 4114 punti, dal massimo della reazione che ne è seguita, 29 marzo scorso, si traccia agevolmente un canale discendente che contiene i prezzi attuali che oscillano in un range compreso tra 3918-3802 punti circa. Supporto chiave a  3636, violato il quale si aprirebbero scenari ribassisti con l’indice a confrontarsi con il supporto rappresentato dall’area a 3393-3200 punti circa.

Caratteristiche dei Certificati Top Bonus

Questi Certificati, della durata di un anno e mezzo, consentono di ottenere un rendimento sia in caso di performance positiva che negativa ma non oltre il 25% del Sottostante. In tali casi corrisponde un Premio detto Bonus se alla scadenza il Sottostante è al di sopra dello Strike, come vedremo in seguito. Date le sue caratteristiche, è definito uno strumento finanziario a capitale condizionatamente protetto pur esponendo l’investitore al caso (estremamente improbabile) di perdita anche totale del capitale investito.

Struttura del Certificato e strategie operative.

Analizziamo le caratteristiche tecniche del Certificato. Emesso da UniCredit Bank AG in data 30/06/22, con Data di Osservazione Iniziale il 29/06/22, ISIN DE000HB6HAT1, Data di Osservazione Finale fissata al 20/12/23 e pagamento fissato al 29/12/23. Mercato di negoziazione EuroTLX, valuta di negoziazione euro, Prezzo di emissione euro 1.000,00 per certificato, Valore Nominale euro 1.000,00.

Il Certificato, che possiede una durata piuttosto contenuta scadendo fra 1,5 anni, è una proposta moderatamente ribassista sul titolo Sottostante, ma non oltre un certo livello stabilito in una percentuale calcolata sul Valore Iniziale di Riferimento. È rivolto ad un investitore con un orizzonte di investimento di medio periodo e che ha, entro la data di scadenza stabilita dal Certificato, una visione anche moderatamente ottimista sul Sottostante.

Il funzionamento, piuttosto semplice, si basa sui seguenti valori:

Sottostante              Valore Iniziale           Strike

S&P500                    3818,83                 2864,1225 (75%)

Il valore di Strike è posto al 75% del Valore Iniziale, il valore alla Data di Osservazione Iniziale.

Alla scadenza, il 20/12/23:

• Se il Sottostante è pari o superiore allo Strike, il Certificato rimborsa pagando euro 1.059, cioè il nominale più il Bonus di euro 59;

• Se il Sottostante è inferiore allo Strike, il Certificato rimborsa un ammontare proporzionale alla performance negativa del Sottostante, secondo la formula

Importo di Rimborso: Valore Nominale x [Valore Finale/Valore Iniziale]

Indicatore di Rischio

L'indicatore di rischio assume che l'investitore mantenga il prodotto sino a scadenza. Il rischio effettivo può variare in modo significativo in caso di vendita del prodotto in un momento antecedente e l'investitore potrebbe ottenere un rendimento minore. L'indicatore sintetico di rischio è una guida per il livello di rischio di questo strumento finanziario rispetto ad altri prodotti. Tale indicatore illustra le probabilità di perdita del capitale per l'investitore a causa dell'andamento dei mercati o se l'Emittente, per effetto di un deterioramento della sua solvibilità ovvero versi in uno stato di dissesto, non sia in grado di corrispondere gli importi dovuti in relazione allo strumento finanziario. Il livello di Rischio di questo Certificato è 4, che corrisponde alla classe di rischio media in una scala da 1 a 7.

Da sapere prima di investire

Rischio di credito sull’Emittente

Rispetto all’investimento diretto nel Sottostante, i Certificati espongono l’investitore al rischio di credito dell’Emittente UniCredit Bank AG, compreso il rischio connesso all’utilizzo del “Bail-In”e degli altri strumenti di risoluzione previsti dalla Direttiva Europea in tema di risanamento e risoluzione degli Enti creditizi.

Capitale iniziale non garantito

Non è prevista la restituzione del capitale inizialmente investito, sia nel caso in cui alla scadenza il Prezzo di Riferimento fosse inferiore allo Strike, sia di insolvenza dell’istituto emittente.

Importo a scadenza

L’investitore è esposto al rischio di perdita (anche totale) del capitale nel caso in cui, alla scadenza, il Prezzo di Riferimento del Sottostante risultasse inferiore allo Strike.

Dividendi 

Non si riconoscono gli eventuali dividendi distribuiti dall’azione Sottostante e non si attribuisce alcun diritto ulteriore derivante dall’azione stessa (per esempio i diritti di voto).

Rischi legati alla disciplina degli indici di riferimento

Sussiste il rischio che, a partire da una determinata data, l’Indice di Riferimento non possa essere più utilizzato come parametro di riferimento degli Strumenti Finanziari. In tal caso, gli Strumenti Finanziari potrebbero essere rimossi dalla quotazione, rettificati, rimborsati prima della scadenza o comunque influenzati. I potenziali investitori dovrebbero considerare il rischio che eventuali modifiche al relativo Indice di Riferimento potrebbero avere un sostanziale effetto negativo sul valore e sugli importi dovuti ai sensi degli Strumenti Finanziari.

Fiscalità 

Aliquota del 26%. È consentito compensare i redditi derivanti dai certificati con le minusvalenze rivenienti anche da altri titoli. Quando l’investitore è una società o ente commerciale residente o una stabile organizzazione in Italia di soggetto non residente, i redditi derivanti dai certificati concorrono a formare il reddito d’impresa. 

Avvertenze

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