Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro non sta riuscendo per ora a risalire la china dopo il ritracciamento partito dai recenti top. La discesa è prossima alla fine o è presto per dirlo?

E' presto per dire se sia giunto il momento in cui si assisterà ad una ripresa verso i recenti massimi.

L'euro-dollaro ci ha abituato a periodi abbastanza prolungati di consolidamento  e penso che siamo in presenza di uno di questi.

In sostanza siamo in una situazione in cui il cross è tendenzialmente abbastanza stabile intorno a quota 1,13 e quindi si ripropone la storia che abbiamo visto nel periodo compreso tra inizio aprile fino a fine maggio.

La situazione dell'euro-dollaro è una situazione contraddistinta da un tendenziale rafforzamento della moneta unica, per effetto dell'avvicinarsi della conclusione delle negoziazioni sul tema del Recovery Fund.

A ciò si aggiunga il movimento del dollaro che è visibilmente in indebolimento nei confronti delle principali valute e in particolare dell'euro.

E' il biglietto verde il driver che sta muovendo i mercati in questa fase e che, a prescindere dalla sessione odierna è in ritirata un po' contro tutti e che come prospettive di breve termine continuerà a mantenere il cross euro-dollaro  su livelli più elevati.

Mi aspetto in ogni caso un consolidamento dell'area attuale, quindi difficilmente vedremo dei forti movimenti, mentre è più probabile che rimarremo arroccati intorno ad area 1,13.

L'oro sta allungando ulteriormente il passo. Il rialzo in atto riserverà ulteriori sorprese?

Ne abbiamo già parlato nelle ultime interviste e ribadisco la mia idea, secondo cui l'oro conserverà valore e quindi me lo aspetto su prezzi sostenuti.

Ora siamo in una fase in cui c'è un po' di confusione sui mercati: abbiamo visto un avanzamento significativo dello yen e dei beni rifugio, tra cui l'oro.

Per le Borse vacilla un po' la fase di forza e di ciò ne beneficiano gli asset più sicuri tra cui il gold, segnalando che quest'ultimo è sostenuto anche dal fatto che è alternativo ai tassi americani che in prospettiva saranno a zeri per lunghi mesi, forse per anni.

Se l'oro confermerà ora il superamento dei 1.765 dollari, ossia del massimo precedente, avrà campo libero ora fino ad area 1.800 dollari nel breve.

Il petrolio sta tornando indietro dopo aver provato a violare i 41 dollari al barile. Cosa può dirci di questo asset?

Per il petrolio a mio avviso difficilmente si assisterà ad un ritorno sotto i 38 dollari, quindi mi aspetto un consolidamento delle quotazioni, senza escludere un ulteriore rialzi oltre i 41 dollari, con target in area 45 dollari.

A favore dell'oro nero giocano l'estensione del taglio dei livelli di produzione che continuerà fino al mese di luglio e le prospettive di ripresa dell'economia globale.

Continuano ad esserci rischi all'orizzonte, ma per il momento la situazione rimana abbastanza stabile.

Fino a quando il petrolio si manterrà intorno ai 40 dollari il movimento continua ad essere positivo, per cui mi sbilancerei a dire che il prossimo livello chiave è quello dei 43-45 dollari al barile.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Parlando delle Borse, considerata la liquidità, i movimenti e le prospettive di ripresa economica, a mio avviso siamo in prossimità in prossimità di livelli in cui la loro valutazione può essere considerata accettabile nel breve termine.

Mi preoccupa un po' il movimento risk-off che abbiamo visto sul dollaro-yen e sull'oro, ma anche la fatica dell'S&P500 a superare la soglia dei 3.150 punti.

Siamo in una fase canguro dei mercati in cui andiamo a vedere dei movimenti che sono tutto sommato laterali, ma con oscillazioni di prezzo importanti.

Non mi sorprenderebbe assistere ad una correzione a breve per i mercati azionari ed è un timore che ciò possa accadere, guardando come si stanno posizionando.