Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro resta debole, mantenendosi a ridosso di quota 1,125. Quali le prospettive per le prossime sedute?

L'euro-dollaro per ora si sta mantenendo ad una certa distanza dal supporto importante in area 1,117, ma è ancora più lontano dalla resistenza chiave individuabile sui recenti massimi segnati a ridosso di quota 1,14225.

Questi sono i due livelli da monitorare ora e guardando al supporto sarà importante verificare la tenuta dello stesso, perchè sotto 1,117 l'euro-dollaro potrebbe scivolare fin verso quota 1,11.

L'eventuale raggiungimento di questa soglia dovrebbe favorire una ripresa dei corsi, ma in caso contrario il cross sarà destinato ad approfondire la discesa verso il supporto successivo, altrettanto importante, di quota 1,10.

La mia idea è che l'euro-dollaro dai valori attuali potrebbe tentare un nuovo allungo verso i massimi in area 1,142, oltre cui ci sarà spazio per un test di area 1,15.

Al momento siamo in una congestione, quindi è difficile dire sin da ora che l'euro-dollaro andrà a rompere i recenti massimi.

Quello che possiamo dire sicuramente è che al di sotto del minimo degli ultimi giorni a 1,11682 il cross andrà a cercare altri supporti più in bassi e ogni di questi potrà favorire una reazione verso l'alto.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'oro e quali le sue attese per le prossime sedute?

Nelle ultime interviste a proposito dell'oro avevamo parlato di quella compressione dei prezzi che di fatto ha dato i suoi frutti.

Alla fine il gold ha rotto al rialzo, aiutato anche da alcuni ribassi registrati dai mercati azionari.

Le quotazioni hanno violato i massimi del 18 maggio a 1.765 dollari e con conferme oltre questa soglia ci saranno le condizioni per un allungo verso i 1.800 dollari prima e in seguito in direzione dei 1.820 dollari.

Se l'oro dovesse riposizionarsi al di sotto dei 1.765 dollari, precedente resistenza e ora supporto, potrebbe scendere verso i 1.740 e i 1.700 dollari, senza escludere estensioni ribassiste fin verso i 1.680 dollari nella peggiore delle ipotesi.

Il petrolio è tornato indietro dopo aver provato a superare la soglia dei 41 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio dopo il massimo dell'8 giugno a 40,42 dollari, ha aggiornato questo top due giorni fa a 41,61 dollari, da cui però ha avviato una correzione.

Sul grafico sembra scorgersi una divergenza del piccolo trend creatosi tra il 12 e il 23 giugno sul rimbalzo seguito ad alcune sedute negative.

Il petrolio potrebbe scendere ora verso area 35 dollari, segnalando che i minimi sono a 34,38 dollari, il supporto reale che dovrà tenere pena una conferma della divergenza del trend iniziato da fine aprile.

L'oro nero ha fatto due massimi crescenti ma sembra essere un cedimento, motivo per cui non sono da escludere nuovi ribassi verso i livelli indicati prima.

Al rialzo, solo in caso di violazione dei 41,61 dollari si avranno nuovi rialzi con primo target a 44 dollari e obiettivo successivo a 48 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Le Borse ieri hanno vissuto una brutta seduta e oggi stanno provando a risalire la china dopo le vendite iniziali.
Temo però che per l'azionario possa aprirsi uno scenario negativo e con buona probabilità il ribasso cui abbiamo assistito nella giornata di ieri potrebbe proseguire nel breve.