Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro viaggia sui minimi da oltre due anni dopo aver rotto la soglia dei 1,10. Quali scenari prevede ora per il cross?

Come avevo segnalato nell'intervista della scorsa settimana, non mi aspettavo un affondo così pesante sull'euro-dollaro che è figlio dei modi di reagire molto diversi da parte della Fed e della BCE.

La Banca Centrale americana è più reattiva rispetto a quella europea, anche se a mio avviso c'è un problema di mandati.

Quello dell'Eurotower è focalizzato sull'inflazione, mentre la Fed ha una parte attiva anche nel determinare gli stimoli all'economia, per cui il suo mandato è più ampio e questo spiega la sua maggiore reazione.

Di fatto la Fed parla e fa anche i fatti, mentre la BCE per ora ha solo parlato e ora vedremo quello che deciderà in occasione del meeting della prossima settimana.

In questo momento la dinamica chiara è che si vende l'euro e si acquista il dollaro per comprare magari un po' di bond.

Per l'euro-dollaro, se si traccia la trendline ribassista dell'ultima fase discendente, che presenta un canale meno inclinato rispetto al precedente riguardante la fase da 1,25 a 1,15, si nota che siamo sui minimi del canale.

Continuo a pensare che nel medio termine possa esserci un aggiustamento dell'euro-dollaro un po' più verso l'alto.
Nel breve la chiave sarà la riunione della BCE della prossima settimana, tenendo presente che ormai bisogna pesare allo stesso modo le dichiarazioni di Draghi e della Lagarde, perchè siamo come in una staffetta.