Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta rimbalzando dopo aver difeso la soglia degli 1,10. Cosa aspettarsi nel breve?

La volatilità sull'euro-dollaro si è ulteriormente ridotta nelle ultime giornate, quando le quotazioni si sono mantenute intorno all'area 1,10 che ha funzionato come una sorta di calamita.

In un contesto in cui la volatilità di tutte le asset class si sta contraendo, non stupisce il recente andamento dell'euro-dollaro.

Quello che si può stigmatizzare è il fatto che ci sono stati anni in cui il cross si è mosso anche di venti figure, mentre ora fa fatica a farne anche una sola.

Vorrei ricordare che i cambi genitori sono sterlina-dollaro ed euro-dollaro, mentre quello figlio di entrambi è l'euro-sterlina, un barometro molto importante per la Brexit.

Questo cross ha raggiunto un importante target a 0,85, ma potrebbe anche spingersi fino a 0,83, ma a mio avviso ulteriori movimenti li vedremo dopo l'esito delle elezioni inglesi e alla luce di un eventuale effetto Brexit.

Tornando all'euro-dollaro, notiamo che dopo il piccolo doppio massimo a 1,117, ha realizzato uno sorta di doppio minimo in area 1,10.

Il cross è in un trading range talmente stretto che va bene solo per un'operatività di questo tipo, mentre per chi vuole fare un trading direzionale ha ben poco da fare ora.

Per l'euro-dollaro mi aspetto che prosegua il trading range e gli scenari più eclatanti si apriranno solo con una rottura dei due estremi a 1,117 e a 1,10, ma al momento è un'ipotesi che ritengo poco probabile, perchè non mi sembra che ci siano le condizioni per un movimento di questo tipo ora.