Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha frenato dai massimi della scorsa settimana e si mantiene poco sopra quota 1,10 in attesa della BCE. Quali movimento si attende nel breve?

L'euro-dollaro è indubbiamente legato al tema delle Banche Centrali e giovedì prossimo si vedrà cosa deciderà di fare la BCE e soprattutto cosa dirà Draghi nella consueta conferenza stampa.

C'è da dire che il numero uno dell'Eurotower ha le cartucce un po' bagnate perchè avendo già dei tassi a zero non abbiamo cuscinetto in Europa, per quanto non siano da escludere tassi negativi.

Quanto all'euro-dollaro, se tracciamo una trendline sugli ultimi massimi decrescenti e la si riporta sotto, si nota che lì le quotazioni hanno rimbalzato.

Il cross è in un trend ribassista meno inclinato di prima, ma non ha ancora trovato la sua svolta in laterale.
Non ci sono al momento temi diversi da quelli attuali, per cui l'euro-dollaro adesso è in una fase di potenziale rimbalzo, ma mancano dei catalizzatori per dare forza allo stesso.

Al ribasso il primo riferimento da monitorare è quello della trendline di cui parlavo prima, sotto la quale l'euro-dollaro scendere nuovamente sui recenti minimi in area 1,095.

Al rialzo la soglia degli 1,113 si conferma una resistenza intermedia, oltre la quale si guarderà ad area 1,115 prima e a 1,12 in un momento successivo.