Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta tirando il fiato e si sta indebolendo un po' sotto quota 1,12. Cosa si aspetta nel breve?

A mio avviso è importante che l'euro-dollaro si sia mosso dall'area di supporto a 1,11/1,113, dove c'è stato il falso segnale di una rottura ribassista.

Il quadro non è cambiato molto rispetto allo scenario atteso, visto che era previsto il taglio dei tassi di interesse da parte della Fed al pari dell'immobilismo dela BCE.

Quello che è successo sull'euro-dollaro di recente è in ragione di quello che appare e quindi non stupisce un consolidamento delle quotazioni intorno all'area degli 1,12.

Mi aspetto che l'euro-dollaro si attesti per un po' a ridosso di questo valore e non prevedo per ora grandi movimenti nè al rialzo nè al ribasso.

Del resto, a parte gli scossoni legati agli annunci delle Banche Centrali, la volatilità su questo cross è in riduzione e da tempo ormai.

In questa fase ritengo che ci siano altri strumenti finanziari che abbiano maggiore vitalità rispetto all'euro-dollaro, come ad esempio l'oro e il petrolio che si muovono tanto.

Gli stessi mercati azionari sembrano essere in procinto di scegliere una direzionalità un po' diversa.
Le stesse criptovalute offrono spunti interessanti a differenza dell'euro-dollaro e a mio avviso il mercato delle valute sta aspettando la Brexit per muoversi e avrà il suo fulcro nella sterlina.