Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta provando a difendere la soglia degli 1,11, senza mostrare però particolare reattività al momento. Cosa aspettarsi nel breve?

L'euro-dollaro sembra avere voglia di rimanere all'interno di quel canale laterale-ribassista nel quale si trova ormai da più di un anno.

L'area degli 1,12 era la resistenza dinamica da superare per uscire al rialzo dal suddetto canale, ma il cross non ce l'ha fatta e quindi si torna a ragionare su un trading range ampio.

Sull'euro-dollaro però ormai si sta un po' chiarendo la situazione: sopra 1,12 il trend sarà rialzista con target a 1,14, mentre sotto 1,098 il trend diventerà ribassista, ma in questo caso non ho un obiettivo preciso al di sotto di questa soglia.

A mio avviso bisogna fare attenzione su quali sono i catalizzatori per l'euro-dollaro che per il momento resta inserito nel trading range di cui parlavo prima.

Mi sembra che il cross potrebbe anche tentare nuovamente un recupero verso l'alto, ma essendo in un trading range non si può dire buy o sell.

Il petrolio continua ad indietreggiare dopo l'impennata registrata nelle prime sedute dell'anno. Il movimento discendente proseguirà nel breve?

Il petrolio è andato ad allargare il trading range alla resistenza successiva e ora l'intervallo di prezzi è molto ampio e si definisce tra i 50 e i 65/66 dollari.

L'oro nero si trova in questo range da un tempo molto lungo, con livelli intermedi a 58/59 dollari e poi a 55 dollari.
Nel breve mi aspetto che il petrolio si assesti, tenendo presente che il suo prezzo è intorno ai livelli attuali per quello che è il trend dell'economia, basti pensare che viaggiava sui 60 dollari prima delle scontro Usa-Iran.