Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è sceso nuovamente sotto quota 1,11. A questo punto aumenta a suo avviso il rischio di un ritorno sui minimi del 2019?

A mio avviso l'euro-dollaro sotto 1,107 continuerà a perdere terreno con target sotto quota 1,10.
Rimango però dell'idea che il supporto a 1,107 possa anche tenere e che il cross possa tornare a rivedere l'area degli 1,12/1,1220.

Quest'ultima soglia diventa sempre più uno spartiacque per l'euro-dollaro, ricordando le quotazioni si stanno muovendo sostanzialmente tra 1,10 e 1,12, un trading range molto stretto.

Per quanto l'euro-dollaro sia ad un passo da un supporto importante, non escludo una ripresa con una bella sorpresa al rialzo.

Rimanendo in campo valutario possiamo dire che la sterlina invece sembra essersi seduta, sia nei confronti dell'euro che del dollaro.

Dai livelli attuali non mi aspetto grandi movimenti per questi due cross, se non in prossimità della Brexit, quando la valuta inglese potrebbe dare vita a degli spunti direzionali anche importanti.

Il petrolio sta risalendo la china dai minimi della scorsa settimana. La correzione si può considerare conclusa?

Dopo che si è sgonfiata, peraltro in tempi molto brevi, la querelle tra Stati Uniti ed Iran, il petrolio ha accusato un rapido arretramento.

Le quotazioni sono scese sul supporto dei 57,5 dollari al barile, da cui sta reagendo.
In caso di flessione del petrolio al di sotto dei 57,5 dollari bisognerà guardare al prossimo sostegno dei 55 dollari.