Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nelle ultime due sedute Piazza Affari è salita da sola in Europa e prova a spingersi in avanti anche oggi. Come spiegare questo andamento e cosa aspettarsi nel breve?

La sovraperformance mostrata da Piazza Affari in queste ultime sedute è da ricondurre a diversi fattori.
In Italia si iniziano a vedere i primi risultati di un certo miglioramento, con un tasso di disoccupazione un po' in calo e un quadro macroeconomico che è meno peggio di quello che si vorrebbe far percepire.

C'è senza dubbio una grande connotazione politica in questo ragionamento: le opposizioni fanno sempre sentire la loro voce e non mancano di denigrare il Governo in carica.

I numeri freddi dicono che ci sono diversi elementi che segnalano un lieve miglioramento dello scenario macro in Italia.

Mentre gli altri Paesi hanno solo l'effetto del rallentamento dell'economia, il nostro oltre a questo vede un'economia in uno stato meno recessivo.

Il tutto si traduce in un più contenuto spread BTP-Bund che di fatto è l'espressione di come tutti i Paesi d'Europa si comportano rispetto al benchmark che è la Germania.

Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è sceso al di sotto dei 200 punti base, ma quello che conta è il rendimento del BTP a 10 anni.

La Germania ha un rendimento negativo, mentre l'Italia ora sta pagando "solo" circa l'1,7% sul decennale.
La vera causa di uno spread alto non è il rating, perchè la tripla B attuale dovrebbe collocarci meglio del Portogallo che è al livello "BBB-", ma paga lo 0,5% di rendimento.