Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a salire a grandi passi dopo la mossa della Fed la scorsa settimana e in attesa della BCE giovedì. Cosa si aspetta ora per questo cross?

Mi aspetto che in qualche modo possa continuare la salita dell'euro-dollaro: mi sembra che la situazione sia in evoluzione, ma si pensa che la Fed interverrà e abbasserà ancora i tassi, mentre la BCE è più bloccata da questo punto di vista.

Anche in ragione di ciò penso che a tutti gli effetti sia probabile che possa continuare questo buon momento dell'euro rispetto al dollaro.

Questa mattina è stato già raggiunto e superato quello che era un target in area 1,14 e ora il prossimo obiettivo importante è intorno a 1,156.

C'è spazio dunque al rialzo e almeno per il momento non vedo particolari rischi al ribasso per l'euro-dollaro.
Sarà importante in ogni caso vedere cosa dirà Lagarde giovedì e poi la settimana successiva la Fed, fermo restando che in Europa a mio avviso le decisioni devono prenderle ora i Governi, quindi più sotto l'aspetto politico.

Ricordo che la BCE ha un mandato diverso dalla Fed, visto che quest'ultima ne ha anche uno di sostegno all'economia, cosa che manca invece all'Eurotower, cui è affidato più l'incarico di monitorare l'inflazione.

Gli stimoli all'economia devono dunque arrivare dai Governi consapevolmente, pensando che ora siamo in un contesto legato ad una situazione di gravissima difficoltà.

E' come se ci fosse stata una catastrofe, non di tipo ambientale, che potrebbe trasformarsi in un boomerang finanziario.

Il rischio enorme è che le aziende, in assenza di introiti, visto che si sta bloccando l'attività, potrebbero avere dei problemi a pagare il personale.

Quando un'impresa è in difficoltà la prima cosa che fa è tagliare i costi, quindi lascia a casa i lavoratori e questo potrebbe essere distruttivo per l'Italia.

Il Governo quindi potrebbe intervenire con degli stimoli ad hoc per fronteggiare questo pericolo potenziale.

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Il petrolio dopo l'affondo a due cifre di venerdì oggi è precipitato in maniera ancora più vigorosa. Che sta succedendo? A cosa prepararsi ora?

Per il petrolio, sullo scenario già pericoloso rappresentato dal fatto che il blocco della produzione a livello globale porta ad un crollo della domanda, si è innestata la lite tra Arabia Saudita e Russia.

Se i produttori agiscono in tal modo è chiaro che il prezzo crolla e quando ciò accade la produzione si riduce in qualche modo da sè, perchè ci sono tanti che non riescono più a produrre e a vendere petrolio a questi prezzi.

La situazione diventa molto complicata da gestire per tutte le parti in gioco e può essere anche pericolosa.
C'è da dire che per certi versi un petrolio a questi prezzi è anche un potente stimolo all'economia, ma quest'ultimi non può riprendersi ora perchè è tutto bloccato.

Il petrolio proprio nelle ultime ore è arrivato laddove aveva trovato i suoi minimi nel 2016 e da lì sta provando a reagire, ma c'è una grandissima volatilità per ora.

Al ribasso ora abbiamo il supporto dei 27/26 dollari che ha funzionato anche stamattina, mentre al rialzo non è facile individuare degli obiettivi perchè la situazione è davvero molto tesa e complicata.

L'oro sta indietreggiando malgrado il clima risk-off. Cosa può dirci in merito a questo asset?

Tempo fa avevo parlato per l'oro di un possibile trading range tra i 1.550 e i 1.800 dollari e di fatto le quotazioni sono all'interno di questo intervallo.

Penso che il target al rialzo sia quindi in area 1.800, anche perchè quello che si vede è una fuga verso i porti sicuri come lo yen, il franco svizzero, il Bund e il Treasury, insieme all'oro.

La mia idea è che in questa fase il gold vada acquistato, approfittando anche di eventuali debolezze come quella cui stiamo assistendo da qualche ora a questa parte.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Per le Borse bisogna attendere, perchè in questo momento chiunque faccia qualcosa può anche realizzare un affare, ma siamo in preda all'emotività e si agisce sull'onda del panico.

I mercati azionari quindi vanno lasciati decantare e poi verrà un momento in cui si potrà anche avere un'opportunità di investimento, magari legata al ritorno di determinate situazioni.

Ora è tutto critico e quando ci troviamo in presenza di uno scenario come quello attuale, bisogna essere attenti e prudenti.

Non escludo ulteriori affondi, così come potrebbe anche essere che le Borse abbiano trovato il bottom. 
Questo è molto difficile da capire prima e se da una parte non si può escludere nulla, dall'altra la situazione è davvero tesa.

Nulla è giusto e nulla è sbagliato in questo momento e non contano nulla supporti e resistenze o book value, ma a contare è solo l'emotività che è tornata in seconda ondata.

Ne abbiamo già avuta una prima, cui hanno fatto seguito vendite generate più da consapevolezza, mentre ora siamo nuovamente nel panico e quando è così può succedere davvero qualsiasi cosa.