Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha vissuto la peggiore seduta della sua storia, crollando sotto area 15.000. Dopo la delusione arrivata ieri dalla BCE si aspetta ulteriori cadute a Piazza Affari?

Prima di parlare di Piazza Affari vorrei ricordare che ieri lo spread BTP-Bund si è impennato oltre i 260 punti base, con il rendimento del decennale volato in alto di quasi il 60% appena sotto l'1,9%.

Questo è accaduto anche e soprattuto a causa della frase pronunciata da Christine Lagarde, la quale ha dichiarato che non tocca alla BCE calmare lo spread.

Il numero uno dell'Eurotower in altre parole ha detto che non ti difende più e l'Italia finisce così sotto attacco dopo essere stata proprio abbandonata.

Pesanti le ripercussioni anche a Piazza Affari che ieri è stata travolta da una dolorosa pioggia di vendite.
A questo punto credo che un "whatever it takes" debba farlo il nostro Governo, cioè ci vuole una rottura con gli schemi e un Esecutivo che realizzi un decreto salva Italia.

Il Governo quindi deve mettere in campo delle risorse e proprio ieri ho parlato di una possibilità, ossia che decida di fare un'emissione destinata agli italiani, ai quali chiede di investire nel Paese.

Il bond dovrebbe prevedere un rendimento e in futuro un altro extra se il PIL italiano risale.
Questo è l'unico modo che vedo per sostenere il nostro Paese in una realtà così difficile come quella attuale in cui non arrivano aiuti dall'esterno.

Bisogna rendersi conto del fatto che i 25 miliardi di euro stanziati dal Governo sulla carta fino ad ora, sono una goccia nel mare del disastro che si prevede.

Ad essere bloccata è la produzione di una parte dell'Italia che pesa per oltre il 50% del PIL e da cui viene gran parte delle tasse pagate allo Stato.

Il Governo quindi per fronteggiare questa emergenza da una parte può fare deficit e dall'altra, come detto prima, può chiedere un aiuto straordinario agli italiani promettendo loro un premio.

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L'Italia quindi si trova costretta ad agire da sola. Non sarebbe più efficace uno stimolo fiscale congiunto dei vari Paesi europei?

La BCE ieri ha dato delle risposte? Di fatto ha deluso e il problema è che manca in Europa una figura che sia pronta a metterci la faccia.

Prima avevamo Draghi e Juncker, ma ora chi in Europa ha la stessa credibilità da spendere?

Ieri la Lagarde avrebbe dovuto dire ai Paesi di agire, assicurando il sostegno da parte della BCE, ma così non è stato.
Urge però agire perchè di fatto abbiamo fermato l'economia di un Paese quale l'Italia e bisogna attuare tutte le misure necessarie per evitare il peggio.

Tornando a Piazza Affari, quali scenari si profilano ora per il Ftse Mib?

Lo sfacelo è sotto gli occhi di tutti e un investimento ora in Borsa espone ad un rischio molto alto.

Investo perchè credo nei multipli di un'azienda, ma ora scommettere sui multipli quando non sai che tipo di redditività avrà una data società dopo il coronavirus, significa muoversi alla cieca e quindi si vende e basta.

Se però uno investe pensando di pagare un prezzo che magari domani è più alto, chi è che prende un coltello che cade da questa altezza e con la violenza cui stiamo assistendo?

Settimane addietro avevamo detto che ipoteticamente il coronavirus avrebbe potuto essere anche un cigno nerocome di fatto è stato.

Siamo in una situazione di una tale aggressività nelle vendite che prima bisogna lasciare al mercato il tempo per trovare pace e consolidare i prezzi.

Il Ftse Mib potrebbe anche farsi una risalita di qualche migliaio di punti, ma lo scenario difficilmente cambierà per ora.

Se consideriamo il trading range dal fallimento di Lehman Brothers ad oggi, notiamo che il Ftse Mib è a circa 2.500 punti dai minimi storici del 2012 e a oltre 10.000 dai recenti massimi toccati in area 25.500 non più tardi di tre settimane fa.

A questo punto sarà inevitabile un affondo del Ftse Mib sui minimi storici?

E' difficilissimo ora dire cosa potrà succedere, ricordando che i minimi storici il Ftse Mib li ha testati due volte, a cavallo tra il 2009 e il 2009 e poi nel 2012.

Storicamente è stato fatto quindi un doppio minimo in area 12.300 e bisogna sperare che se l'indice arrivasse su quella soglia, trovi poi la forza per riprendersi.

Questo però non avverrà per un appiglio grafico, ma se ci sarà qualcuno che ricostruirà una fiducia che in questo momento è perduta nei confronti di un certo mondo politico e finanziario che non ha saputo dare le risposte auspicate.

Per il Ftse Mib c'è da sperare che i minimi del 2012 tengano e mi riferisco all'area compresa tra i 12.000 e i 13.000 punti.

Non è facile dire fin dove potrebbe spingersi l'indice in caso di una reazione dopo questi crolli.
Se parliamo di recuperi, ossia di un mercato che si ferma, ragiona, consolida e poi torna a salire, allora la crescita del Ftse Mib sarà molto lenta.

Se invece parliamo di rimbalzi, allora potrebbero essere anche molto rapidi, ma potrebbero diventare un'occasione di ulteriore vendita che alto.

Il Ftse Mib verso i 18.000 punti si era un po' arenato prima di prenderi altri 3.000 e quindi una reazione dell'indice potrebbe vederlo ritornare verso quell'area.

Da tenere presente che il Ftse Mib ha perso oltre il 40% dai recenti massimi in area 25.500, ma per poter ritornare su questa soglia dovrà segnare ora un rialzo di oltre il 70%.

Perchè ciò accada ci vorrà un tempo memorabile se qualcuno riuscirà a fermare la discesa del mercato.

Immagino che in questa fase sia anche inutile parlare di titoli o sbaglio?

In questo momento se uno riuscisse a fare una fotografia, al netto del fatto che non sappiamo quale sarà l'impatto finale del coronavirus sulle aziende quotate, potrebbe anche individuare dei titoli con prezzi appetibili sui fondamentali.

Mi chiedo però come si possa fare oggi ad accollarsi il rischio di fare questo acquisto.
Impossibile tra l'altro anche assumersi l'onere di segnalare un'opportunità da cogliere sul mercato ora.

A costo di perdere un rimbalzo non si compra ora, perchè bisogna stare attenti a preservarsi da un crollo.

Non può essere secondo me nella filosofia di un investitore correre un rischio così grande come quello di impegnare il suo denaro in un momento ad alta tensione emotiva sui mercati.

Magari potrebbe essere l'acquisto del secolo e prima o poi ci sarà questa opportunità, ma chissà quando avverrà.